CIRCOLARE AI COLLEGHI   N.  4 / 2000

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Interpellanza in Parlamento per il Commissario ad acta nel Ministero delle Finanze

Il 7 marzo, i deputati Alemanno, Amoruso, Benedetti, Valentini, Bono, Caruso, Cola, Colosimo, Contento, Conti, Delmastro delle Vedove, Gasparri, Giorgetti, Gissi, Gramazio, Landi di Chiavenna, Malgieri, Mantovano, Martini, Matteoli, Mitolo, Neri, Pezzoli, Proietti, Rasi, Savarese, Storace, Tatarella, Tosolini, Tringali, Zaccheo, Alboni, Anedda, Armani, Armaroli, Ascierto, Berselli, Bocchino, Butti, Cardiello, Carlesi, Nuccio Carrara, Colucci, Foti, Fragalà, Franz, Galeazzi e Gnaga, a seguito dell'ordinanza esecutiva del TAR Lazio -Sez.II- n.1743 del 23.2.2000 e la conseguente nomina del commissario ad acta, con la quale è stato ordinato all'Amministrazione Finanziaria di adempiere all'obbligo di instaurare procedure paraconcorsuali per la nomina dei dirigenti, hanno presentato una interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri per conoscere "quali iniziative intenda adottare per arrestare i comportamenti arbitrari ed illegittimi". Giovedì 16 marzo si è tenuto il dibattito in Aula, per il Governo, ha risposto all'interpellanza il sottosegretario di Stato per le finanze, On. Natale D'Amico. Questi, nel premettere che la burocrazia italiana si era costituita come una "struttura autoreferenziale" e quindi ben lontana dai principi stabiliti dagli articoli 97 e 98 della Costituzione (per nulla "al servizio esclusivo della Nazione") e che ora, grazie agli interventi più

incisivamente realizzati proprio nel Ministero delle finanze, conformemente alle disposizioni del decreto legislativo 80, sta attuandosi un grande recupero di efficienza e produttività (qui fa riferimento ai principi di flessibilità tipici dell'impresa privata, protesa alla realizzazione del profitto); che tutto questo vedrà un completamento con le agenzie fiscali, sulla specifica questione del TAR ha testualmente riferito: "L'ordinanza di nomina del commissario ad acta ...(omissis)....è stata emanata senza adeguata valutazione della circostanza che il contestato comportamento silente dell'Amministrazione in ordine alla richiesta di dar corso alle predette procedure, previste dall'articolo 22, comma 5, del contratto collettivo nazionale di lavoro, è venuto meno a seguito dell'individuazione dei criteri obiettivi che ho ricordato poco fa". Per gli interpellanti ha risposto l'On. Giovanni Alemanno il quale si è dichiarato del tutto insoddisfatto in quanto, a prescindere dalle "evasive" enunciazioni del Sottosegretario, resta un fatto, autorevolmente conclamato, che l'Amministrazione Finanziaria si sia posta fuori dalla legalità, fatto che genera sentimenti, diffusi fra i cittadini, di instabilità e mancanza di garanzie. L'oratore ha così concluso il suo intervento: "Ci dichiariamo insoddisfatti e saremo a fianco dei sindacati e della dirigenza che continuano a protestare per il comportamento del Ministero". Il testo integrale dell'inrpellanza ed il resoconto stenografico del dibattito alla Camera dei Deputati sono stati pubblicati nella nostra pagina WEB.

Manifestazione a Montecitorio.

Mercoledì 22 marzo, si è tenuta a Roma, in piazza Montecitorio, dinanzi alla Camera dei deputati, la manifestazione dei funzionari e dirigenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione. Centinaia di colleghi provenienti dagli Uffici della Capitale e dalla periferia, utilizzando le ferie o il permesso breve, hanno manifestato dalle ore 11.00 alle ore 14.00- Arcangelo D'Ambrosio, Segretario Generale della Federazione DIRSTAT ha condotto la manifestazione particolarmente vivace per il numero e la qualità degli intervenuti: molto folto il gruppo dei colleghi del Ministero del Tesoro; presenti gli ingegneri dei Vigili del Fuoco (in tenuta di servizio) e quelli del Territorio; significativamente

rappresentative le regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Emilia Romagna (per il Lazio, oltre Roma, si sono resi particolarmente visibili i colleghi di Viterbo e Latina); vivacissimi i Beni Culturali, la Giustizia, gli Esteri e la Difesa. Anche le Finanze erano presenti con un proprio contingente, rappresentativo di tutti i Dipartimenti. Giancarlo Barra, prendendo la parola, ha denunciato a viva voce, dinanzi a turisti, scolaresche e passanti le malefatte del Ministro Visco elencando le numerose violazioni di legge e gli arbitri nelle nomine e revoche degli incarichi dirigenziali, chiamando per nome tutti coloro che sono stati epurati per indesiderabilità

politica o per vendette personali (Leo, Libutti, Trombino, Zinno, Renda, ecc..., ecc..). Dopo l'intervento del Segretario Generale della CONFEDIR, Prof. Roberto Confalonieri, è stato celebrato il rito della bruciatura dei diplomi di laurea, in una grossa pignatta infuocata sono stati arsi i titoli di studio. La manifestazione si è conclusa con una sfilata dinanzi a Palazzo Chigi, sede del Governo.Durante la manifestazione Sono intervenuti gli On.li Mantovani, Giovanardi, Conte, Volonté, Tassone e i Senatori  Mulas e Bonatesta; quest'ultimo ha subito redatto e presentato in Senato due interrogazioni che sono riportate nella nostra pagina WEB.

Riunioni all'Aran.

Giampiero Catalini, Giancarlo Barra e Saverio Silvagni hanno partecipato, per conto della CONFEDIR, durante i giorni scorsi, a due riunioni all'Aran per la costituzione dei nuovi comparti Agenzie Fiscali e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si può dire che esista un accordo di massima sulla costituzione dei nuovi comparti che deve, però, essere contemperaneo all'accordo sulle prerogative sindacali. La certficazione dei dati sembra sospesa sebbene il Comitato Paritetico abbia concluso i lavori. Attualmente la posizione del Governo sembra contraria alla nascita di aree dirigenziali correlate ai due nuovi comparti; pertanto i dirigenti delle costituende agenzie e della Presidenza del Consiglio dei Ministri continueranno ad appartenere all'attuale macroarea.

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