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Le segnalazioni arrivano dai colleghi di
tutta Italia. Il Ministero delle Finanze vive nella bagarre più completa.
Il calderone si riempie ogni giorno di più : Agenzie, chiusura del Ministero, apertura di
Uffici Unici, trasferimenti, traslochi, ruolo unico, concorsi, corsi e chi ne ha più ne
metta. I vertici delle Finanze, pressati anche da prossime scadenze elettorali, continuano
( sono parole dello stesso Ministro) " a cambiare le ruote alla macchina in
corsa". Qualche mese fa, la Ferrari perse il Mondiale, anche perché, durante un Gran
Premio, i meccanici fecero confusione con il cambio di pneumatici, dimenticandosene uno
nel box.
E la confusione da Gran Premio ( senza che però girino, per i dipendenti, né i miliardi
né le belle donne da Formula 1) pervade anche il Ministero. Il progetto delle Agenzie
continua ad essere nebuloso: probabilmente sono in atto le solite manovre di
accaparramento dei posti ai vertici e su di esse vige il silenzio più assoluto.
Roma sta vivendo in questi giorni un doppio trauma : la partenza di otto uffici unici
delle Entrate e l'imminente trasloco dall'Eur del Ministero.
Anche in questi casi, cambiare le ruote in corsa, comporta dei rischi : la stampa ha
già affettuosamente definito l' Ufficio di Roma 4 " cattedrale nel deserto". La
nuova sede, inaugurata anche dal Sindaco Rutelli, è distante 700 metri dalla fermata di
autobus più vicina, non ci sono tabaccai nè posti di ristoro. Anche gli attuali
"ministeriali" sanno poco o nulla del loro destino, legato alla nascita delle
Agenzie, a seguito delle quali molti dovranno fare le valigie per destinazione ignota. In
un momento di confusione come quello attuale, dove vengono gravemente colpite le garanzie
e le dignità di ognuno, dovrebbe farsi sentire la voce rassicurante dei Sindacatoni. Ed
invece, il nulla assoluto! Impegnati nei Caaf, a gestirei fondi di pensione o i patronati,
non hanno evidentemente tempo da perdere per queste quisquilie.
Di recente si sono fatti vivi solo con qualche delirante e squallido volantino nei
confronti della Dirstat Finanze, "Sindacatino all'antica", la quale continua a
credere che compito sindacale è quello della tutela ai lavoratori (e fanno finta
essi di non sapere che i corsi di riqualificazione sono una promozione anticipata per la
messa in mobilità .
Ecco che l'invito del titolo, " Ritorniamo al Sindacato" va letto ed applicato
con duplice significato. Il primo è rivolto, nuovamente, alle altre Organizzazioni
Sindacali : non lasciate soli i lavoratori in questo difficile momento, non raccontate
loro frottole, non sacrificateli sull'altare di interessi estranei ai lavoratori stessi.
Il secondo è indirizzato ai nostri colleghi, invitandoli a rafforzare la Dirstat Finanze
e , per chi ne fa già parte, a credere ed a diffondere con più convinzione le idee che
propugniamo .
La Dirstat Finanze non vende assicurazioni, non offre banche dati o dispense per corsi o
concorsi. Essa fa molto di più : tenta di salvare la legalità all'interno del Ministero
delle Finanze , permettendo, quanto meno, che i notevoli stravolgimenti che caratterizzano
e caratterizzeranno per il futuro tutti i lavoratori, avvengano nel rispetto delle regole.
Sembra poco, forse non colpisce abbastanza l'immaginazione dei colleghi distratti
che gradirebbero le diffuse promesse da marinaio operate dagli altri Sindacati, ma invece è tutto !
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