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vi detentori del potere politico, con
interessi e rivalutazione . E' quindi pericoloso far scendere il livello politico al
di sotto di quello che è a lui proprio e cioè il dovere-potere di indirizzo. Il pubblico
impiegato è sempre e comunque al servizio della Nazione e tale servizio deve
poterlo svolgere in serenità, nell'osservanza delle leggi ed in autonomia dal potere
politico del momento .
E' dunque questo il vero retroterra della disposizione voluta dal Parlamento
ma scritta materialmente da questo Sindacato e da lui portata nelle sedi
istituzionali, fatto quest'ultimo che può essere documentato e che, quindi, non
consentiamo ad alcuno di contestare. Rileggiamo allora quello che prevede la
disposizione che forse adesso si potrà meglio comprendere: "Al fine di garantire l'imparzialità e il buon
andamento nell'esercizio della funzione pubblica assegnata alle agenzie fiscali, con
regolamento da emanare entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto
legislativo, ai sensi dell'art. 17, comma 2 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
emanate disposizioni idonee a garantire l'indipendenza e l'autonomia tecnica del
personale." Siamo certi che a coloro che sono stati incaricati di tradurre
in disposizioni concrete i principi individuati nella norma non sia sfuggito il
reale significato della stessa, ci permettiamo, però, di ricordare loro che non basta
conoscere le regole della democrazia rappresentativa, occorre crederci.
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