Pur definiti “appunti” in comunicazioni interne, tali documenti *incidono direttamente sulla misurazione della performance individuale*, e dunque sulle carriere e sui diritti di ogni lavoratore. Una prassi che desta forte preoccupazione, emersa in modo chiaro anche durante la riunione generale del 27 maggio 2025.
Ciò che nasce come annotazione personale *non può e non deve essere il fondamento di criteri valutativi*, pena la compromissione dei principi fondamentali di trasparenza, equità e imparzialità.
DIRPUBBLICA chiede chiarezza: se questi atti hanno valore organizzativo, siano ufficializzati e resi pubblici; se invece sono meri appunti, *non possono costituire la base di un sistema che influisce sulla vita professionale dei dipendenti*.
Il rispetto delle regole non è un optional: è un dovere dell’Amministrazione verso i suoi Lavoratori.