QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO ALLE ENTRATE!
Giudizio pendente sul concorso per assumere 855 funzionari all’Agenzia delle Entrate.
Per dovere di cronaca dobbiamo comunicare che il Consiglio di Stato, con ordinanza del 26 febbraio 2013, ha sospeso gli effetti dell’ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva disposto, su ricorso di alcuni candidati esclusi dalle prove, la “sospensione della procedura selettiva”.
L’udienza di merito del ricorso al TAR si terrà il 20 marzo prossimo.
Siamo di fronte, quindi, all’ennesimo atto di superficialità o di negligenza o di arroganza (per non dire peggio) perpetrato dalla Pubblica Amministrazione “Agenzia delle Entrate” che andrà comunque a danno dei cittadini italiani che, con sacrificio di tempo e soldi, hanno partecipato al concorso.
Le legittime aspettative di chi ha partecipato alle prove selettive onestamente e con profitto sono poste in contrapposizione con le altrettanto legittime aspettative di chi non ha potuto concorrere o ha concorso in una gara “truccata”.
Di queste situazioni la Pubblica Amministrazione, purtroppo, ne ha conosciute molte e sempre ci hanno rimesso i cittadini ed i colleghi ma, soprattutto, mai è stato punito chi ha causato questa deprecabile situazione a causa della sua sciatteria, incompetenza e protervia (sempre per non dire altro).
La DIRPUBBLICA è vicina a tutti i cittadini ed ai colleghi coinvolti in questo ennesimo scandalo ma, da sindacato dei dirigenti onesti, si chiede: questi alti dirigenti che infliggono continui danni ai cittadini ed al corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione, quando pagheranno il conto?