22 Maggio 2009

Il 20 maggio 2009, a Bari, presso la sala riunioni della Corte ddAppello, si tenuta llAssemblea del Personale indetta da Mariarosaria Limitone, Segretario Provinciale di Bari della Federazione DIRPUBBLICA, nella sua qualitt di RSU (eletta in lista DIRPUBBLICA).

Presenti i dirigenti del Sindacato, Annamaria Palmieri (Coordinatore Nazionale DIRPUBBLICA), Anna Maria Nicoletta Rossiello (della Segreteria Provinciale), Nicola Nitti (Segretario Generale Aggiunto) e Giancarlo Barra (Segretario Generale) ed i lavoratori degli Uffici Giudiziari del Distretto di Corte ddAppello di Bari.

La riunione, avente ad oggetto llannoso problema che affligge il personale amministrativo del comparto Giustizia, stata partecipata e molto accesa.

In particolare, il Segretario Provinciale Limitone ed il Coordinatore Nazionale Palmieri hanno rappresentato il grave disagio dei dipendenti pubblici, sistematicamente ignorati dalllattuale compagine governativa e, dalla stessa, costantemente additati come inadeguati a soddisfare i bisogni dei cittadini. Hanno sottolineato come la presunta inadeguatezza scaturisca, in realtt, dalllassenza di interventi, governativi e delllAmministrazione, volti a superare le pesanti carenze delle strutture logistiche e delle risorse economiche e la persistente penuria di personale amministrativo (al quale si collega, per converso, llaumento delllorganico del solo personale giudiziario). Hanno quindi evidenziato come a tutto questo si debba aggiungere anche il mancato riconoscimento del diritto alla carriera per effetto, tra llaltro, del blocco della vicedirigenza.

Partendo dal presupposto che llorganizzazione degli uffici e llavanzamento professionale del personale amministrativo sono profili essenziali e prioritari per il recupero di efficienza ed effettivitt della tutela giurisdizionale, hanno rilevato come un contribuito in tal senso possa essere dato dalla realizzazione di una figura europea di cancellieree. Si tratta di un funzionario che esercita, in piena autonomia e sotto la propria responsabilitt, una serie di compiti, attualmente in capo al magistrato ma non strettamente collegati alla giurisdizione (come ad es. la volontaria giurisdizione, llesecuzione forzata, llemanazione di decreti ingiuntivi, ecc. ecc.). Limitone e Palmieri hanno sottolineato come llambizioso progetto richieda la modifica delle norme di procedura al fine di trasferire, anche nelllordinamento italiano, le competenze dal magistrato al cancelliere, adeguatamente qualificato e motivato.

Barra, intervenuto a parlare, ha discusso con i Colleghi delllattuale e pericoloso declino delle istituzioni in cui ssinquadra il problema della Giustizia italiana. Un problema non solo del cittadino o dei magistrati, ma essenzialmente di quella particolare espressione di popoloo che sono i lavoratori delllAmministrazione Giudiziaria. Il vero problema, secondo Barra, che nessun politico di questa cosiddetta seconda repubblicaa ha mai avuto seria intenzione di far funzionare il Ministero della Giustizia e, per questo vero grande motivo, si trascura ed affligge il Fattore Uomo. Un fenomeno particolarmente evidente durante llattuale legislatura quando, in una cornice fortemente diffamatoria di tutto il pubblico impiego, il problema Giustizia sembra essere quello di arginare e ridurre il potere dei Giudici.

Barra ha promesso alllAssemblea un costante e attento impegno di DIRPUBBLICA sui problemi delllAmministrazione Giudiziaria, con la lotta per la vicedirigenza, il sostegno alla intelligente iniziativa per il Cancelliere Europeo ed annunciando un suo personale intervento sul Ministro Alfano, da pubblicare su quotidiani a tiratura nazionale.

Il Segretario Generale ha anche annunciato che il giorno 4 giugno 2009, a Roma, presso llAula Magna delllAssociazione Kirner, DIRPUBBLICA convocherr llAssemblea del Pubblico Impiego italiano per verificare e discutere dei progetti politici dei candidati europei con particolare riferimento alla P.A. italiana. Alla predetta assemblea, infatti, saranno invitate tutte le forze politiche. Lo slogan sarr: nessuno programma-nessun votoo ovvero i cittadini italiani che lavorano nella pubblica amministrazione andranno alle urne ma annulleranno le schede.