del 21 Settembre 2007

Roma, 22 settembre 2007

 

                                                                                              A tutti i rappresentanti Sindacali

E per loro tramite a tutti gli iscritti e simpatizzanti.

 

 

Oggetto:      schema di disegno di legge recante misure di razionalizzazione delle norme generali sul lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (riforma e innovazione P.A.).

 

 

Il 12 settembre 2007 la Presidenza del Consiglio ha diffuso lo schema di disegno di legge su riforma e innovazione nella P.A., di modifica del d.lgs. n. 165/01.

 

Il testo ha un unico articolo di due commi: il primo enumera alfabeticamente principi e criteri direttivi che il Parlamento detta al Governo per la redazione del decreto legislativo.

In particolare la lettera k) del disegno di legge recita: ”intervenire, anche mediante soppressione, sulla disciplina della vicedirigenza, e individuare forme ed istituti di valorizzazione del personale con elevata qualificazione e responsabilità professionale coerenti con i principi di efficienza e di flessibilità organizzativa delle pubbliche amministrazioni”.

 

Questo è perfettamente in linea con l’ipotesi degli ultimi CCNL siglati, nei vari comparti,  dalle organizzazioni confederali in ordine alle c.d. Elevate Professionalità (EP) da attribuire in modo nepotistico senza vincoli di legge, come si può evincere dall’eliminazione della declaratoria  delle posizioni dell’area C, che sono state considerate  non più livelli giuridici ma semplici passaggi economici. (vedi ipotesi CCNL 2006/2009).

 

Nonostante le rassicurazioni, pre estive, del Ministro Nicolais il tentativo di cancellare l’istituto della vicedirigenza continua.

L’art. 97 della Costituzione prevede espressamente che nell’ordinamento degli uffici pubblici vengano determinate “ le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità dei funzionari”.

 

Occorre, quindi, mettere in atto una forte mobilitazione di tutta la categoria dei funzionari apicali volta a tutelare l’istituzione di una qualifica che, anche se solo in parte, restituisce dignità e decoro a quei  funzionari che per anni hanno svolto incarichi di responsabilità gestionale e amministrativa senza alcun riconoscimento giuridico né economico, contribuisce a migliorare l’efficienza degli Uffici Pubblici attraverso una razionale distribuzione delle competenze e della continuità dell’azione amministrativa, producendo un notevole vantaggio per la collettività.

 

L’invito, quindi, è quello che ognuno dia il suo contributo, anche piccolo, per sé e per tutta la categoria, mobilitandosi alla ricerca di contatti politici presso entrambi gli schieramenti parlamentari, cercando di ottenere udienze formali alle quali partecipare con la presenza dei massimi vertici di questa organizzazione sindacale.

 

                                                                                                          La Segreteria Generale