La "Mezza Pagina"

del 5 Luglio 2007

4 luglio 2007, ore 08.30 - Sono ripresi i lavori al tavolo istituito fra Dipartimento della Funzione Pubblica e le confederazioni rappresentative della dirigenza pubblica e delle alte professionalità. Alla riunione, nell’ambito della delegazione CONFEDIR guidata dal prof. Roberto Confalonieri, ha fatto parte anche il Segretario Generale della Federazione DIRPUBBLICA, Giancarlo Barra. Il ministro Nicolais si è intrattenuto sulle diverse problematiche all’ordine del giorno; in particolare ha garantito il proprio impegno in merito all’avvio dei contratti per le aeree dirigenziali anche intervenendo presso i comitati di settore delle regioni e della sanità condividendo, tra l'altro, l’esigenza di ridurre il numero delle aree contrattuali della dirigenza. In merito al problema della vicedirigenza il ministro ha introdotto l'argomento sostenendo che, se in un primo momento si era parlato di “abrogazione”, ora il pensiero è quello di ottenere una razionalizzazione di tale istituto, con una appropriata riforma legislativa, al fine di renderlo concretamente realizzabile e quindi utile per l’Amministrazione ed il Personale.  CONFEDIR e DIRPUBBLICA saranno particolarmente attente alla realizzazione di tali finalità. Il comunicato congiunto è già stato pubblicato su www.dirpubblica.it -

 Il giorno 29 giugno 2007, alle ore 09.30 nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Bari, si è tenuto un Convegno organizzato dalla CGIL-Funzione Pubblica dal titolo: “Riorganizzazione della Giustizia - il Personale Giudiziario: Risorsa Strategica”. Il principale dei temi trattati è stato quello della c.d. !”riqualificazione” quale unico strumento per realizzare una tanto decantata progressione in carriera del Personale Giudiziario. Al convegno, tra le autorità, era presente il Sottosegretario alla Giustizia, on. avv. Luigi Li Gotti. Questi, dopo aver accennato alla politica economica del Ministero della Giustizia ed altresì, dopo aver fatto il confronto con il precedente Governo, ha affrontato il tema della progressione in carriera del Personale Giudiziario. Il sottosegretario ha evidenziato la stretta connessione tra questa e l’istituendo Ufficio del processo, dissertando su come le c.d. riqualificazioni costituiscono (a suo dire) un obiettivo primario e preliminare all’istituzione dell’Ufficio del processo. Li Gotti ha, altresì, messo in evidenza il proprio lavoro fondato sul “sorvolare” le sentenze, nonché i principi della Corte Costituzionale, nella ricerca di un varco al principio dell’obbligatorietà dei concorsi nei “passaggi tra le aree”. Il sottosegretario, inoltre, con grande veemenza, ha cercato di convincere l’uditorio della bontà e validità del disegno di legge (ufficio del processo) da lui creato e di come questo può risolvere la maggior parte dei problemi della Giustizia e del suo Personale. Infine, ha bollato come “fasulle ed inattuabili” quelle iniziative e quelle leggi proposte e tanto sostenute da “alcuni”, poste in essere dal precedente governo, ma dallo stesso mai attuate e rincorse soltanto a fine legislatura! Non conosciamo a chi e a cosa ha fatto riferimento il sottosegretario ma siamo certi che nessuno, neanche un ministro, può permettersi di “sorvolare” o “aggirare” sentenze della Corte Costituzionale e/o disapplicare leggi dello Stato. Dura lex sed lex!