
del 24 MAGGIO 2007
In ambito confederale è stata lanciata una nuova iniziativa a salvaguardia dell’istituto della vicedirigenza, posto in grave pericolo dalle idee governative esplicitate, in proposito, dal Capo di Gabinetto del Ministro Nicolais, Carlo Stancanelli, durante la riunione con le Confederazioni sul progetto di modifica del decreto legislativo 165/2001, svoltasi a Palazzo Vidoni il 15 maggio 2007.
È apparsa molto chiara la volontà del Governo di operare, attraverso detta “riforma”, una vera e propria ripicca politica anziché un necessario cambiamento, illuminato e saggio. Si tratta, infatti, di cancellare quelle poche cose accettabili che il precedente Governo aveva predisposto (o tentato di predisporre) a favore della categoria (vicedirigenza e l’abortita ripubblicizzazione del rapporto di lavoro dirigenziale). L’attenzione governativa è, comunque, accentrata sulla vicedirigenza con l’esplicita manifestazione di volontà di abrogarla.
Il pericolo è serio e investe tutto il pubblico impiego poiché se si centrerà il bersaglio nessuno più potrà tentare di decelerare la corsa alla privatizzazione ed allora gli impiegati (considerati squalificati per nascita) non avranno altro a cui aggrapparsi se non rimodulati “corsi di riqualificazione” ed i dirigenti saranno sempre più “al servizio esclusivo del capo cantiere”. Questa è la prospettiva reale! Del resto tanta avversità per la vicedirigenza trova il suo fondamento nella consapevolezza che essa costituisce un “virus” contro la privatizzazione.
È necessaria, quindi, una mobilitazione seria e
consapevole della Categoria;
Per l’intanto ed in attesa di più incisive azioni
La procedura è la seguente:
Roma, 24 maggio 2007.