del 23 Gennaio 2007.

Ieri 22 gennaio 2006, alle ore 10.30, si è svolto uno dei periodici incontri, denominati “Confronto Permanente”, fra CIDA, CONFEDIR e COSMED e Dipartimento della Funzione Pubblica, la cui prima riunione si è avuta il 30 ottobre 2006, con la presenza del Ministro Luigi Nicolais, destinati a discutere tutte le problematiche riguardanti la dirigenza pubblica e le alte professionalità nel contesto generale del pubblico impiego.

La riunione di ieri, dopo la sottoscrizione del protocollo d'intesa (il cosiddetto "Memorandum") con CGIL, CISL e UIL e dopo la dura presa di posizione assunta dalla CONFEDIR e riportata anche dalla stampa, è stata di minor profilo e la stessa dirigenza generale del Dipartimento della Funzione Pubblica, presente al tavolo, si è resa conto della criticità del momento.

Ed infatti, qualsiasi documento (come il “Memorandum”) che richiede la condivisione di soggetti politici e sindacali, è inaccettabile quando una delle parti è individuata ad arbitrio dell’altra. Il contenuto, poi, d’un simile documento, che in altre situazioni avrebbe potuto essere discusso, migliorato ed accettato, suscita sfiducia ed assume un significato (a dir poco) equivoco. Tale è l’attuale situazione per la quale il Governo ha scelto in CGIL, CISL e UIL il suo unico interlocutore (almeno per le questioni fondamentali), in barba alle stesse (di per sé antidemocratiche) regole di rappresentatività sindacale.

Questa è l’estrema sintesi dei discorsi fatti e dei “silenzi” ricevuti. Anche la questione della “vicedirigenza” ha avuto una trattazione minimale del tipo: “…al ricevimento del parere del Consiglio di Stato sulle equiparazioni, si avvierà la contrattazione”. Altrettanto scontata la replica imperniata sulla necessità di far uscire “vicedirigenza” o “predirigenza” dall’ambito del Comparto per condurla nella sua sede propria: una separata sezione, con risorse distinte, nelle diverse aree dirigenziali.

Alla riunione ha partecipato, quale componente della delegazione CONFEDIR, il Segretario Generale della DIRPUBBLICA, Giancarlo Barra, il quale, nell’ambito della propria Confederazione, si è fatto promotore di un’iniziativa comune con tutte le Confederazioni autonome del pubblico impiego, prima di dovere addivenire a scelte conflittuali, come lo sciopero, di cui si avverte la necessità.
 


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