4 Dicembre 2006

28/11/2006 - Alle ore 12.30, fino al pomeriggio inoltrato, si è tenuta a Venezia, presso la Sede della Direzione Regionale dell’Agenzia del Territorio, una lunga assemblea del Personale cui hanno fatto parte numerosi dirigenti e funzionari di tutta la regione. Sono anche intervenuti professionisti del parastato e rappresentanti delle altre federazioni CONFEDIR. Ha tenuto il discorso iniziale, Giancarlo Barra, Segretario Generale della Federazione DIRPUBBLICA, accompagnato da Federico Macaddino, Responsabile del Dipartimento “Ministeri e Presidenza del Consiglio dei Ministri” e da Francesco Scarano, Segretario Regionale per il Veneto. Come a Bologna lo scorso 16 novembre, Barra ha tracciato le linee guida del Sindacato: continuità storica della propria azione, attaccamento alla legalità concepita come propria tradizione, osservanza della Costituzione e tutela delle funzioni pubblicistiche di chi lavora “a servizio esclusivo della Nazione”.  Un “sindacato strano” quello descritto dal Segretario Generale che si pone oltre gli ambiti ristretti delle retribuzioni e dei contratti, che assomiglia per molti versi ad un partito politico, che sa guardare lontano e tracciare una strada per il futuro. Per questo Barra ha chiesto ai colleghi l’adesione, “…aderite nel vostro interesse fintanto che esiste un pubblico impiego ed una dirigenza pubblica, perché tutto oggi è in discussione…DIRPUBBLICA non può deludervi …. rafforziamoci .. per il bene del Paese…” Questi ed altri sono stati i concetti espressi dal Segretario Generale il quale, appellandosi ai valori storici della nostra Nazione ed alla sua millenaria civiltà giuridica, ha chiamato a raccolta tutti i lavoratori pubblici per difendere la legalità. “…non si tratta di un problema d’iscrizioni… qui è in gioco il nostro essere cittadini…” E con questo stampo ed in tali dimensioni ha affrontato i numerosi problemi posti all’ordine del giorno, quali, ad esempio, il Catasto ai Comuni, definito un ritorno al Medio Evo, se non propriamente corretto, ricordando ai presenti tutte le azioni intraprese: quelle in origine quale “Dirstat-Finanze” chiamando a raccolta gli albi professionali dei notai, degli ingegneri, le associazioni della piccola proprietà edilizia, l'ordine dei geometri, il vertice dell'allora esistente Ministero delle Finanze; poi come DIRPUBBLICA, in Commissione Finanze della Camera dei Deputati e infine come CONFEDIR, in sede CNEL. Si è discusso, anche, delle 130 perquisizioni personali e domiciliari ai danni di altrettanti impiegati dell’Agenzia delle Entrate, per il cosiddetto ”spionaggio fiscale”. È questa una faccenda per la quale sono stati annunciati una serie d’interventi: “…si andrà fino in fondo…”, ha promesso il Segretario Generale..

29/11/2006 - Alle ore 10.00 ha avuto inizio la terza riunione del cosiddetto “confronto permanente” fra Dipartimento della Funzione Pubblica e CIDA, CONFEDIR e COSMED, avviato il 30 ottobre 2006, direttamente dal Ministro Luigi Nicolais in merito alle problematiche riguardanti la dirigenza pubblica e le alte professionalità nel contesto generale di tutto il pubblico impiego. Nella delegazione CONFEDIR era presente il Segretario Generale DIRPUBBLICA, Giancarlo Barra. Durante l’incontro è emersa la volontà del Dipartimento di ridare vita al Comitato dei Capi del Personale delle varie amministrazioni dello Stato, che il giorno prima, nella stessa sede di Palazzo Vidoni, aveva ripreso ad operare. Questo fatto dovrebbe costituire il segno di una maggiore attenzione del Governo verso il pubblico impiego. Si è tornati, quindi, a discutere del problema della valutazione dell’attività dei dirigenti che la parte pubblica ha considerato come,
- un momento di verifica delle attività;
- un mezzo di attribuzione del contributo economico;
- un meccanismo destinato al rafforzamento del ruolo dirigenziale.
La valutazione, quindi, nelle intenzioni governative, dovrebbe diventare uno strumento forte, tale da influenzare positivamente la “produttività” di tutto il pubblico impiego. Su questo punto ha fatto seguito un ampio dibattito durante il quale la CONFEDIR ha ribadito un concetto più volte espresso: la valutazione, come gli altri, è un tema che deve essere affrontato in termini positivi e premianti, di valorizzazione e rafforzamento della funzione dirigenziale. Non altro! Ma per far questo, non possono essere sufficienti delle “buone intenzioni”, ma è necessario un nuovo intervento del legislatore che in questo campo assicuri terzietà ed equità. Deve essere stabilito, per esempio, l’impossibilità di una “reformatio in peius” in assenza di valutazione negativa. Tali finalità potrebbero essere conseguite se venissero accolte alcune proposte CONFEDIR: quella di uno “Statuto delle pubbliche funzioni” ove racchiudere delle norme fondamentali e inderogabili; quella della costituzione di un organismo elettivo e autonomo della dirigenza pubblica cui assegnare, fra l’altro, compiti riguardanti la valutazione dell’attività dirigenziale. Si è poi tornati a trattare l’argomento delle aree dirigenziali di contrattazione, definite dai rappresentanti del Dipartimento, come “eccessive”. L’idea sarebbe, dunque, di giungere ad una nuova definizione delle stesse e conseguentemente ad una forte riduzione senza per questo tornare al metodo delle “code contrattuali” (ad esempio, scrivere un “contratto guida” e diverse “sezioni”). A questo punto non poteva non parlarsi di chi, comunque, assurge ad una dignità dirigenziale quali i professionisti, i ricercatori e non da ultimo i vicedirigenti. Con specifico riferimento ai vicedirigenti la CONFEDIR ha ribadito che i contratti di comparto non sono attualmente idonei  a disciplinare la nuova area sorta con l’articolo 17/bis del d.lgs 165/2001, ponendo l’attenzione, di converso, sul fatto che migliaia di soggetti (i vicedirigenti) non hanno oggi (a distanza di 5 anni dall’emanazione della novella legislativa) un contratto idoneo che possa porli in condizione ottimali di servizio. Da parte di tutta la delegazione sindacale si è puntato, poi, ad evidenziare la realtà dei “quadri” (ovvero degli altri funzionari), un problema diverso dalla vicedirigenza che deve essere affrontato seriamente. Ci si è, anche, intrattenuti sui ruoli dirigenziali di ogni singola amministrazione che nei mesi di gennaio/febbraio 2006 dovrebbero vedere la luce. Alla domanda specifica sui ruoli dirigenziali delle Agenzie Fiscali, la risposta è stata di stampo britannico: “..le agenzie sono autonome…”! L’incontro si è concluso fissando un calendario di prossimi incontri specifici sulla vicedirigenza e tutte le altre alte professionalità (“quadri”, professionisti, ricercatori, ecc..).

30/11/2006 - Si è costituita a Trento una rappresentanza della Federazione DIRPUBBLICA negli Uffici locali dell'INPS; la responsabilità è stata affidata al dott. Giorgio Bellabarba, direttore dell'Agenzia INPS di Cavalese (TN). Al nuovo dirigente sindacale vanno gli auguri di tutta la Federazione.