
del 6 Aprile 2006.
TAVOLA
ROTONDA “ ….Al Servizio Esclusivo della Nazione….”
Quali prospettive nella nuova
legislatura per la Pubblica
Amministrazione Italiana?
Roma 4 aprile 2006 presso la Federazione
Nazionale della Stampa Italiana.
Nuovamente CONFEDIR e
DIRPUBBLICA hanno promosso il tema
della Pubblica Amministrazione italiana e forse, se il dialogo e il confronto
continueranno dopo le elezioni, si farà ancora in tempo a riequilibrare il
divario, che appare evidente, con le altre amministrazioni europee. L’argomento
della Tavola Rotonda è stato ampiamente ed appassionatamente trattato dal
Segretario Generale di DIRPUBBLICA,
dott. Giancarlo Barra, nella sua relazione iniziale, il quale ha affrontato
tutti i temi possibili, comunque connessi a quello fondamentale, a cominciare
dalla politica economica (ha chiesto investimenti nella P.A.) e concludendo con
il diritto sindacale (ha reclamato il ritorno del sindacato alla Costituzione e
quindi alla Democrazia). Barra ha sostenuto la necessità di un “rimpatrio”
del Pubblico Impiego, nella posizione voluta dalla Costituzione, liberandolo
dalle regole del mercato e della politica. Questo, del resto, è il senso della
frase “…al servizio esclusivo della Nazione”, contenuta nell’articolo 98
della Legge fondamentale dello Stato. Ovviamente, il Segretario Generale ha
discusso di carriera, di vicedirigenza e dirigenza, la trilogia che
DIRPUBBLICA considera essenziale e che, per questo, ripresenta
in ogni occasione. I lavori sono sati introdotti dal dott. Stefano Morzilli,
Capo della Segreteria Tecnica della Confederazione CONFEDIR, richiamando
l’attenzione su un disagio sempre più diffuso in tutti comparti pubblici, non
limitato ai Ministeri ed alle altre Amministrazioni statali. Il moderatore
Giovanni Rossi – Segretario Generale Aggiunto FNSI (Federazione Nazionale
della Stampa Italiana) oltre a presentare i relatori ha saputo fondere, con
equilibrio, le varie tematiche trattate, mettendo in evidenza la matrice comune
di riferimento. Il professor Stefano Sepe, Docente della Scuola Superiore della
Pubblica Amministrazione, ha affrontato la problematica in maniera scientifica,
attraverso l’analisi dei problemi (impegno politico assente -
alleggerimento complessivo delle funzioni pubbliche - privatizzazione della
dirigenza), la valutazione delle criticità (“..corto circuito..”
fra direzione politica e dirigenza amministrativa - “..mano pesante..” della
politica sull’Amministrazione - ingerenza nella sfera di autonomia dirigenziale
- lottizzazione nell’abuso del potere di nomina - scavalcamento delle strutture
amministrative), e l’indicazione delle soluzioni (un nuovo
intervento normativo - coinvolgimento dei cittadini senza cogestione -
dipartimento della funzione pubblica inteso come “..laboratorio di
sperimentazione..”). Antonio Sabbatella, Direttore Generale dei Rapporti con
il Parlamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Vicepresidente
dell’Istituto di studi Europei “Alcide De Gasperi” ha esordito sostenendo
che prima delle riforme la dirigenza aveva una sostanziale scarsità di manovra
ma era, comunque, in una posizione di terzietà; oggi il solo spazio di movimento
è misurato, invece, dalla vicinanza al ministro di turno. Sabbatella ha
sostenuto che solo una formazione unica e costante è il presupposto per la
rinascita di un corpo amministrativo, che possa porsi con autorevolezza di
fronte alla politica. Oggi, invece, vi sono delle scuole “ad hoc” per
ogni amministrazione, disunite dalle altre e scoordinate in modo da rendere
ancor più debole il sistema. L’alto dirigente dello Stato ha, quindi, proposto
al Governo che s’insedierà dopo le elezioni, di rivedere il sistema di
formazione della dirigenza, di rendere pubblici i posti disponibili nelle varie
amministrazioni e di favorire la mobilità dei dirigenti che, in un Paese come la
Francia, è un fattore di progresso (per il dirigente) e di efficienza (per i
cittadini). Ha fatto seguito l’intervento di Roberto Confalonieri, Segretario
Generale CONFEDIR, che, nelle conclusioni, ha richiamato i passi salienti del
tavolo, evidenziando il perfetto accordo dei relatori sebbene le trattazioni
avessero analizzato a fondo aspetti differenti di un unico tema. Dottissimi,
poi, i riferimenti alla direttiva Bolkeistein e al patto di Lisbona che hanno
distinto “la funzione” (necessariamente pubblica) dai “servizi”. Il
Segretario confederale ha saputo, così, mettere a fuoco degli spunti per i
prossimi incontri, facendo appello “allo spirito nazionale” che ha
caratterizzato il Popolo Italiano nel volgere della Storia, che non deve essere
dimenticato ma essere posto alla base di ogni scelta politica, da qualsiasi
fronte questa venga adottata. Quasi al termine dei lavori, come aveva promesso,
è intervenuto il Ministro della Funzione Pubblica Mario Baccini, che, da sempre,
segue le iniziative di CONFEDIR e DIRPUBBLICA per il pubblico impiego ed in particolare
quelle sulla vicedirigenza. Tale è il senso, infatti, delle parole “..di
amicizia e profonda stima …” che sono state pronunciate con riferimento alle
nostre iniziative, giudicate “..molto importanti..”. Il Ministro ha, più
volte, fatto riferimento alla fatica occorsa per riportare il tema della P.A. in
Parlamento ed alle ostilità che ha dovuto superare, provenienti non soltanto
dalle forze politiche dell’opposizione e da grandi associazioni imprenditoriali
ad esse collegate . La P.A. non è e non deve essere considerata una palla al
piede del Paese ma una grande risorsa; per far questo è necessario, però, essere
animati (riprendendo il discorso di Confalonieri) dai valori fondamentali.
Meritocrazia, formazione e mobilità, sono state citate come parole chiavi di un
processo di rinnovamento che deve continuare. In merito alla Vicedirigenza,
considerata come un sviluppo culturale, Baccini ha promesso, nella prossima
legislatura un suo impegno ancora più forte dichiarando che se vincerà la sua
coalizione, chiederà di continuare ad essere il Ministro della Funzione Pubblica
in modo da poter completare ciò che è stato fatto per la vicedirigenza “…a
costo di porre la fiducia..”. I lavori si sono conclusi con il proposito di
rincontrarsi in futuro secondo scalette tematiche e propositive.
L’Ufficio Stampa