Del 29 gennaio 2005

Vicedirigenza

Come annunciato con il notiziario n. 1 del 25/01/2006, la CONFEDIR (cui DIRPUBBLICA aderisce) ha proposto al Governo di inserire un emendamento al ddl 6259 (conversione del DL 4/06) per chiarire che l'area della vicedirigenza è un'area contrattuale separata. Per sostenere l'iniziativa si è ritenuto opportuno acquistare uno spazio (una pagina in b/n) sull'edizione di Roma e Lazio del quotidiano Il Tempo per il giorno 30 gennaio, quando il provvedimento legislativo sarà discusso in Aula alla Camera. Riproduciamo il documento: “COMUNICATO - La CONFEDIR ha chiesto al Governo di realizzare l’ultimo indispensabile intervento legislativo per consentire la corretta attuazione della norma sulla Vicedirigenza. E’ in corso di approvazione, presso la Camera dei Deputati, il pdl n. 6259 di conversione del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4 che reca “misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione” e la CONFEDIR ha chiesto di inserire uno specifico emendamento, assolutamente coerente con il titolo del decreto legge in quanto finalizzato a coordinare quanto previsto dall’art.17-bis del decreto legislativo 165/2001 (Vicedirigenza) con quanto disposto dall’art. 40 del medesimo decreto (individuazione delle categorie destinatarie di contratti separati). In occasione del Convegno organizzato dalla CONFEDIR il 1° dicembre al CNEL sulla Vicedirigenza, il Ministro Baccini ha ricordato che “l’area della Vicedirigenza è un’area “separata”, collocata fra il comparto e l’area dirigenziale” ed a conferma di questo, la legge finanziaria 2006 ha individuato specifiche risorse economiche. Tuttavia, a causa del non perfetto coordinamento della norma con il resto del d.lgs 165/201, l’ARAN non ha ancora individuato le organizzazioni sindacali rappresentative della Vicedirigenza e, quindi, il contratto di lavoro dei Vicedirigenti non potrà essere realizzato. Le stesse risorse economiche già individuate potrebbero essere disperse o distratte dai contratti di lavoro di comparto. Per tale ragione si è chiesto di inserire – nel progetto di legge in corso di approvazione - uno specifico emendamento che renda coerente l’art. 17-bis con l’art. 40 del d.lgs 165/2001, chiarendo in via definitiva che i Vicedirigenti sono destinatari di un contratto separato. La CONFEDIR ha chiesto al Governo di esprimere chiaramente e definitivamente i propri intendimenti nei confronti della categoria dei vicedirigenti di tutte le pubbliche amministrazioni: la mancata attuazione di quest’ultimo passo legislativo, infatti, vanificherebbe tutto il lavoro condotto sino ad oggi, lasciando la norma originaria inattuata. L’Ufficio Stampa CONFEDIR”-

 

Stato di malessere con rischio di mobbing nel Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

In data 23 gennaio 2006 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dato riscontro alla nota n. 728 del 6 dicembre 2005 di DIRPUBBLICA con la quale era stata segnalata una serie di disfunzioni nell’ambito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. La nota, che è pubblicata sul sito www.dirpubblica.it (link Trasporti), conteneva, fra l’altro, le seguenti denunce: 1) mancata definizione  della struttura organizzativa, come previsto dal D. Lgs. 165/2001 con mancata attribuzione degli incarichi suddetti; 2) mancato rinnovo delle RSU e mancata costituzione dei Comitati per le pari opportunità e per la prevenzione del mobbing; 3) mancata attuazione della normativa per combattere lo stress e il mobbing. A tale esposto il Dipartimento della Funzione Pubblica, riprendendo tutto quanto segnalato da DIRPUBBLICA, ne ha chiesto conto e ragione al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti assegnandogli, per la risposta un termine di 15 giorni dalla ricezione del documento. Il predetto Dipartimento ha chiesto, altresì, che gli siano comunicati i nomi e le qualifiche dei singoli responsabili procedimenti.

 

Incarichi dirigenziali negli uffici dell’Agenzia delle Entrate, nel Veneto monta la protesta. Pubblichiamo il contenuto della “lettera ai sindacati” emessa a Padova, durante la riunione del 24 gennaio 2006 sul tema degli incarichi dirigenziali. <<Padova, 24 gennaio 2006 - Ai sindacati C.G.I.L CISL UIL SALFI DIRPUBBLICA RDB - I funzionari del Veneto dell’area terza F 3-4-5 nella riunione tenuta a Padova in data 24.01.2006 • preso atto che tutti i sindacati hanno riconosciuto ufficialmente l’irrazionalità e la non opportunità di incarichi dirigenziali offerti a funzionari dell’area terza F 1 con soli 5-6 anni di anzianità, che non hanno sostenuto alcun concorso per Dirigenti o a funzionari senza laurea, escludendo funzionari con laurea, con maggiore esperienza e professionalità, che hanno ottenuto l’idoneità negli ultimi concorsi per dirigente,  ma che hanno superato i 50 anni • appreso che della questione si discuterà a Roma il prossimo 27 gennaio, chiedono che le forze sindacali: 1. ribadiscano l’illegittimità dei suddetti incarichi e ne chiedano fermamente, non la sola sospensione, bensì il radicale annullamento; 2. ritenuti arbitrari anche gli incarichi dirigenziali precedentemente attribuiti, in quanto svincolati da qualsiasi criterio obiettivo di valutazione, ne chiedano parimenti l’annullamento; 3. tutti i posti risultati vacanti siano provvisoriamente attribuiti ai funzionari risultati idonei nelle graduatorie dei concorsi per dirigenti, in quanto posseggono entrambi i  requisiti minimi necessari per accedere alla dirigenza: laurea e superamento di concorsi dirigenziali; 4. per lo stesso numero di posti ora vacanti siano fatte scorrere le graduatorie degli idonei per immetterli definitivamente nel ruolo dei dirigenti. Ciò in analogia con quanto recentemente compiuto per il passaggio dalle funzioni F3 ad F4 (si è attinto ad un graduatoria di idonei del 2003); in conformità a quanto esposto in decisioni che hanno fatto scorrere la graduatoria per 999 posti; quale risposta a tutti i ricorsi prodotti contro le irregolarità di valutazione dei titoli nel concorso a 163 posti, che dovrebbero condurre ad uno stravolgimento della relativa graduatoria dei vincitori; quale consolidamento della posizione dirigenziale affidata in passato e recentemente agli idonei; quale conseguenza della vigenza delle ultime graduatorie, in presenza di blocco delle assunzioni e mancato esperimento di nuovi concorsi dal 2002 ad oggi; 5. gli ulteriori posti che dovessero risultare vacanti, in situazioni di carenza di dirigenti e di urgenza, siano attribuiti, ai sensi dell’art. 24 del regolamento, prorogato al 31.12.2006, provvisoriamente a funzionari della terza area con qualifica F3 F4 F5, per i quali è previsto l’inquadramento nella nuova area della vicedirigenza, provvedendo entro sei mesi a bandire apposito concorso. 6. chiedono che la nuova area separata della vicedirigenza sia finanziata anche per le Agenzie, come avvenuto per il comparto Ministeri. Infine, chiedono sia ribadito che non è assolutamente legittima la discriminante dell’età anagrafica, non solo perché contra legem, anzi incostituzionale violando i diritti civili, ma soprattutto perché umilia la persona, prima ancora del funzionario, non ne valorizza la professionalità, crea risentimenti e dissapori tra i colleghi alterandone i rapporti e minando le basi di ogni collaborazione lavorativa. Come afferma un comunicato sindacale, “privilegiare i funzionari di recente assunzione rispetto a quelli che operano da più tempo nell’ambito dell’Amministrazione realizza, nei fatti, una sorta di mobbing collettivo di carattere generazionale”. COLLEGHI DEGLI UFFICI PERIFERICI E DELLA D.R.E. DEL VENETO>>. Il Segretario Regionale DIRPUBBLICA per il Veneto, dott. Francesco Scarano, in relazione a tutto ciò, ha convocato l’assemblea degli iscritti. Nei prossimi notiziari i dettagli della questione.