Vicedirigenza
Come
annunciato con il notiziario n. 1 del
25/01/2006, la CONFEDIR (cui DIRPUBBLICA
aderisce) ha proposto al Governo di inserire
un emendamento al ddl 6259 (conversione del
DL 4/06) per chiarire che l'area della
vicedirigenza è un'area contrattuale
separata. Per sostenere l'iniziativa si è
ritenuto opportuno acquistare uno spazio
(una pagina in b/n) sull'edizione di Roma e
Lazio del quotidiano Il Tempo per il giorno
30 gennaio, quando il provvedimento
legislativo sarà discusso in Aula alla
Camera. Riproduciamo il documento:
“COMUNICATO - La
CONFEDIR ha chiesto al Governo di realizzare
l’ultimo indispensabile intervento
legislativo per consentire la corretta
attuazione della norma sulla Vicedirigenza.
E’ in corso di approvazione, presso la
Camera dei Deputati, il pdl n. 6259 di
conversione del decreto legge 10 gennaio
2006, n. 4 che reca “misure urgenti in
materia di organizzazione e funzionamento
della pubblica amministrazione” e la
CONFEDIR ha chiesto di inserire uno
specifico emendamento, assolutamente
coerente con il titolo del decreto legge in
quanto finalizzato a coordinare quanto
previsto dall’art.17-bis del decreto
legislativo 165/2001 (Vicedirigenza) con
quanto disposto dall’art. 40 del medesimo
decreto (individuazione delle categorie
destinatarie di contratti separati). In
occasione del Convegno organizzato dalla
CONFEDIR il 1° dicembre al CNEL sulla
Vicedirigenza, il Ministro Baccini ha
ricordato che “l’area della Vicedirigenza
è un’area “separata”, collocata fra il
comparto e l’area dirigenziale” ed a
conferma di questo, la legge finanziaria
2006 ha individuato specifiche risorse
economiche. Tuttavia, a causa del non
perfetto coordinamento della norma con il
resto del d.lgs 165/201, l’ARAN non ha
ancora individuato le organizzazioni
sindacali rappresentative della
Vicedirigenza e, quindi, il contratto di
lavoro dei Vicedirigenti non potrà essere
realizzato. Le stesse risorse economiche già
individuate potrebbero essere disperse o
distratte dai contratti di lavoro di
comparto. Per tale ragione si è chiesto di
inserire – nel progetto di legge in corso di
approvazione - uno specifico emendamento che
renda coerente l’art. 17-bis con l’art. 40
del d.lgs 165/2001, chiarendo in via
definitiva che i Vicedirigenti sono
destinatari di un contratto separato. La
CONFEDIR ha chiesto al Governo di esprimere
chiaramente e definitivamente i propri
intendimenti nei confronti della categoria
dei vicedirigenti di tutte le pubbliche
amministrazioni: la mancata attuazione di
quest’ultimo passo legislativo, infatti,
vanificherebbe tutto il lavoro condotto sino
ad oggi, lasciando la norma originaria
inattuata. L’Ufficio Stampa CONFEDIR”-
Stato
di malessere con rischio di mobbing nel
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
In
data 23 gennaio 2006 il Dipartimento della
Funzione Pubblica ha dato riscontro alla
nota n. 728 del 6 dicembre 2005 di
DIRPUBBLICA con la quale era stata segnalata
una serie di disfunzioni nell’ambito del
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
La nota, che è pubblicata sul sito
www.dirpubblica.it (link Trasporti),
conteneva, fra l’altro, le seguenti denunce:
1) mancata definizione della struttura
organizzativa, come previsto dal D. Lgs.
165/2001 con mancata attribuzione degli
incarichi suddetti; 2) mancato rinnovo delle
RSU e mancata costituzione dei Comitati per
le pari opportunità e per la prevenzione del
mobbing; 3) mancata attuazione della
normativa per combattere lo stress e il
mobbing. A tale esposto il Dipartimento
della Funzione Pubblica, riprendendo tutto
quanto segnalato da DIRPUBBLICA, ne ha
chiesto conto e ragione al Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti assegnandogli,
per la risposta un termine di 15 giorni
dalla ricezione del documento. Il predetto
Dipartimento ha chiesto, altresì, che gli
siano comunicati i nomi e le qualifiche dei
singoli responsabili procedimenti.
Incarichi dirigenziali negli uffici
dell’Agenzia delle Entrate, nel Veneto monta
la protesta. Pubblichiamo
il contenuto della “lettera ai sindacati”
emessa a Padova, durante la riunione del 24
gennaio 2006 sul tema degli incarichi
dirigenziali. <<Padova,
24 gennaio 2006 - Ai sindacati C.G.I.L
CISL UIL SALFI DIRPUBBLICA RDB - I
funzionari del Veneto dell’area terza F
3-4-5 nella riunione tenuta a Padova in data
24.01.2006 • preso atto che tutti i
sindacati hanno riconosciuto ufficialmente
l’irrazionalità e la non opportunità di
incarichi dirigenziali offerti a funzionari
dell’area terza F 1 con soli 5-6 anni di
anzianità, che non hanno sostenuto alcun
concorso per Dirigenti o a funzionari senza
laurea, escludendo funzionari con laurea,
con maggiore esperienza e professionalità,
che hanno ottenuto l’idoneità negli ultimi
concorsi per dirigente, ma che hanno
superato i 50 anni • appreso che della
questione si discuterà a Roma il prossimo 27
gennaio, chiedono che le forze sindacali:
1. ribadiscano l’illegittimità dei
suddetti incarichi e ne chiedano fermamente,
non la sola sospensione, bensì il radicale
annullamento; 2. ritenuti arbitrari anche
gli incarichi dirigenziali precedentemente
attribuiti, in quanto svincolati da
qualsiasi criterio obiettivo di valutazione,
ne chiedano parimenti l’annullamento; 3.
tutti i posti risultati vacanti siano
provvisoriamente attribuiti ai funzionari
risultati idonei nelle graduatorie dei
concorsi per dirigenti, in quanto posseggono
entrambi i requisiti minimi necessari per
accedere alla dirigenza: laurea e
superamento di concorsi dirigenziali; 4.
per lo stesso numero di posti ora vacanti
siano fatte scorrere le graduatorie degli
idonei per immetterli definitivamente
nel ruolo dei dirigenti. Ciò in analogia con
quanto recentemente compiuto per il
passaggio dalle funzioni F3 ad F4 (si è
attinto ad un graduatoria di idonei del
2003); in conformità a quanto esposto in
decisioni che hanno fatto scorrere la
graduatoria per 999 posti; quale risposta a
tutti i ricorsi prodotti contro le
irregolarità di valutazione dei titoli nel
concorso a 163 posti, che dovrebbero
condurre ad uno stravolgimento della
relativa graduatoria dei vincitori; quale
consolidamento della posizione dirigenziale
affidata in passato e recentemente agli
idonei; quale conseguenza della vigenza
delle ultime graduatorie, in presenza di
blocco delle assunzioni e mancato
esperimento di nuovi concorsi dal 2002 ad
oggi; 5. gli ulteriori posti che
dovessero risultare vacanti, in
situazioni di carenza di dirigenti e di
urgenza, siano attribuiti, ai sensi
dell’art. 24 del regolamento, prorogato al
31.12.2006, provvisoriamente a funzionari
della terza area con qualifica F3 F4 F5, per
i quali è previsto l’inquadramento nella
nuova area della vicedirigenza, provvedendo
entro sei mesi a bandire apposito concorso.
6. chiedono che la nuova area separata della
vicedirigenza sia finanziata anche per
le Agenzie, come avvenuto per il comparto
Ministeri. Infine, chiedono sia ribadito
che non è assolutamente legittima la
discriminante dell’età anagrafica, non solo
perché contra legem, anzi incostituzionale
violando i diritti civili, ma soprattutto
perché umilia la persona, prima ancora del
funzionario, non ne valorizza la
professionalità, crea risentimenti e
dissapori tra i colleghi alterandone i
rapporti e minando le basi di ogni
collaborazione lavorativa. Come afferma un
comunicato sindacale, “privilegiare i
funzionari di recente assunzione rispetto a
quelli che operano da più tempo nell’ambito
dell’Amministrazione realizza, nei fatti,
una sorta di mobbing collettivo di carattere
generazionale”.
COLLEGHI DEGLI UFFICI PERIFERICI E DELLA
D.R.E. DEL VENETO>>. Il Segretario
Regionale DIRPUBBLICA per il Veneto, dott.
Francesco Scarano, in relazione a tutto ciò,
ha convocato l’assemblea degli iscritti. Nei
prossimi notiziari i dettagli della
questione.