CONFEDIR - Convegno sulla vicedirigenza.
Fra
pochi giorni, il 1 dicembre 2005 ore 15,
presso la Biblioteca del CNEL, in Via David
Lubin, 2 (Villa Borghese), si terrà il
Convegno sulla vicedirigenza. Gli interventi
saranno coordinati dal Prof. Antonio Martone
(Presidente della Commissione
dell’Attuazione della legge sullo sciopero
nei servizi pubblici essenziali);
parteciperanno, fra gli altri, il Ministro
della Funzione Pubblica, on. Mario Baccini,
i senatori Maurizio Eufemi e Luciano
Magnalbò, gli on.li Gianclaudio Bressa e
Mario Segni, il Presidente dell’ARAN, avv,
Guido Fandoni e il Prof. Franco Carinci,
ordinario di diritto del Lavoro presso
l’Università degli Studi di Bologna. La
presentazione sarà svolta dal Segretario
Generale della CONFEDIR, Prof. Roberto
Confalonieri; dopo l’intervento del Capo
della Segreteria Tecnica CONFEDIR, dott.
Stefano Morzilli, che intratterrà l’uditorio
su: “Vicedirigenza, contratto separato”, il
Segretario Generale DIRPUBBLICA, dott.
Giancarlo Barra, svolgerà una sua relazione
sul tema: “La Vicedirigenza e l’Ordinamento
della P.A.” - Il Convegno sarà pubblicizzato
sui seguenti quotidiani (edizioni Roma e
Lazio): martedì 29 novembre,
IL TEMPO e CORRIERE DELLA SERA;
giovedì 1 dicembre L'UNITA'.
Tutti sono invitati pregando di effettuare
la pre-iscrizione accedendo sia al sito
CONFEDIR
www.confedir.org, sia al nostro sito
www.dirpubblica.it -
CONGRESSO DI PESCARA.
Continuano frenetiche, in tutta l’Italia, le
elezioni delle Segreterie Regionali e dei
delegati al Congresso. Venerdì 25 novembre
2005, a Napoli, nella prestigiosa sala delle
videoconferenze DELL’Agenzia del Territorio,
dopo l’assemblea tenuta dal segretario
Generale, Giancarlo Barra, Teresa Stellato
(Agenzia delle Entrate - Pozzuoli NA) è
stata confermata nella carica di Segretario
Regionale, affiancata dai Vicesegretari
Regionali Paola Pancaro (Agenzia del
Territorio - Caserta) e Lucio Grippa
(Agenzia delle Entrate - Salerno). Sono
stati, poi, eletti, 3 delegati titolari al
Congresso: Lucio Grippa, Carmela Napolitano
(Agenzia delle Entrate - Nola NA) e Franco
Sautariello (Agenzia delle Entrate -
Napoli); 2 delegati supplenti: Francesco
Calabrese (Agenzia delle Entrate - Salerno),
Antonio Falco (Agenzia delle Entrate -
Benevento). Nei giorni precedenti sono stati
eletti i Segretari provinciali di Napoli
(Carmela Napolitano) e di Salerno
(Francesco Calabrese). Fra breve le altre
cariche provinciali. Mercoledì 30 novembre,
le elezioni si terranno ad Ancona, presso la
Direzione Regionale dell’Agenzia delle
Dogane, in Via Palestro 19, dopo la consueta
assemblea di tutto il Personale delle
Pubbliche Amministrazioni e de3lle Agenzie,
che sarà partecipata dal Presidente
DIRPUBBLICA, Anna Maria Mazzini (Agenzia
delle Entrate di Macerata) e dai neo
Segretario e Vicesegretario dell’Unione
Centro DIRPUBBLICA, Gaetano Mauro (Agenzia
delle Entrate - Direzione Centrale) e
Patrizia Morelli (Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti).
DIRIGENZA AGENZIA DELLE ENTRATE.
Con nota del 21 novembre 2005, l’Agenzia
delle Entrate ha risposto all’atto di
significazione e diffida di
DIRPUBBLICA, del 24
ottobre 2005, relativo alla mancata
corresponsione della retribuzione di
risultato anni 2003 e 2004. Il relativo
documento può essere prelevato dal sito
www.dirpubblica.it
– Fra breve ulteriori iniziative in
proposito.
A
proposito di cartolarizzazione,
segnaliamo.
IL
MESSAGGERO - Economia - Lunedì 28
Novembre 2005
Il
ministero dell’Economia concede ai suoi
dipendenti contratti integrativi pesanti .
Cifre diverse ai vari Dipartimenti
- Statali, superpremi a Tesoro e Agenzie.
Bonus produttività fra i 2 mila e i 60 mila
. E ai prefetti aumenti del 12% -
di
PIETRO PIOVANI
ROMA
Non tutti coloro che lavorano nelle
amministrazioni pubbliche se la passano
male. Per prefetti e ambasciatori, ad
esempio, questo 2005 sarà ricordato come un
anno generoso, visto che la busta paga sta
per avere una rivalutazione ben superiore al
10% (contro il 5% degli altri statali). Ma
anche fra i ministeriali il trattamento non
è uguale per tutti. In questi giorni, per
esempio, sulle bacheche sindacali di molti
ministeri viene segnalato il caso di un
dicastero particolarmente fortunato: quello
dell’Economia, dove il personale ha ricevuto
premi di produttività piuttosto consistenti.
Le cifre che girano al Tesoro e alle ex
Finanze sono davvero notevoli, intorno ai 2
mila euro per un impiegato di area A per
arrivare addirittura a 60 mila euro per
qualche capo dipartimento. E i lavoratori
degli altri ministeri, come sempre accade in
questi casi, si arrabbiano.
I
prefetti . Qualche giorno fa il
Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo
contratto per i mille e 600 prefetti
italiani. La busta paga dovrebbe avanzare
quasi del 12%, più del doppio della
rivalutazione che sarà concessa ai
ministeriali (dirigenti compresi).
L’impennata dei salari prefettizi è
possibile grazie a uno stanziamento
aggiuntivo che il governo ha previsto in una
legge della scorsa estate. Ben 10 milioni di
euro che si attingono dal fondo che serve
normalmente al funzionamento del ministero
dell’Interno.
Gli
ambasciatori. Per i diplomatici
l’aumento deve ancora essere deciso dal
Consiglio dei ministri. Anche per loro,
comunque, è stato già approvato uno
stanziamento aggiuntivo, ancora più pesante
di quello destinato alla carriera
prefettizia: 12 milioni di euro per mille
persone.
Il
ministero dell’Economia. Come in
tutti i ministeri, anche all’Economia si
fanno i contratti integrativi. Qui però si è
presentato un problema delicato. L’Economia
è un dicastero nato dalla fusione fra il
Tesoro e le Finanze, e queste
amministrazioni in precedenza facevano
contratti integrativi molto diversi fra
loro. Alle Finanze infatti si è consolidata
l’abitudine di incentivare la lotta
all’evasione fiscale distribuendo fra i
dipendenti una parte dei proventi. Insomma,
per dirigenti e impiegati delle Finanze
c’erano più soldi da distribuire. Con la
fusione, il personale del Tesoro ha
inevitabilmente chiesto la “perequazione”.
Per accontentarli, con la Finanziaria del
2004 il ministro Tremonti ha introdotto un
nuovo modo di calcolare i premi di
produttività. I soldi (gli incentivi) da
ripartire non sono più soltanto quelli
recuperati dall’evasione, ma anche quelli
ottenuti con la vendita degli immobili, o
riducendo le spese dello Stato, o
risparmiando sugli interessi per il debito
pubblico. Ora la norma della vecchia
Finanziaria è stata finalmente applicata.
Sono stati calcolati i risparmi ottenuti da
tutte quelle voci, circa 9 miliardi. Il
4,55% di questa cifra, cioè 407 milioni di
euro, è stata divisa fra i dipendenti.
I
premi. Se quei soldi fossero
assegnati a tutti i dipendenti in parti
uguali, ogni busta paga incasserebbe un
supplemento una tantum di quasi 6 mila euro
lordi. Ma la distribuzione non sarà a
pioggia. I dipartimenti che svolgono le
funzioni da cui si ricavano le risorse (la
lotta all’evasione, la vendita degli
immobili, eccetera) hanno avuto premi più
alti degli altri. Così il dipartimento dello
Sviluppo (quello di Barca) riceve il 65% in
meno rispetto al dipartimento del Tesoro
(quello di Grilli). Inoltre, come è ovvio, i
premi sono proporzionali alla qualifica.