
del 19 Marzo
Roma, 17 marzo
2005
Il Governo è stato battuto alla Camera su un emendamento all’Atto Camera 5697 di conversione del D.L. 7/2005. L'Assemblea di Montecitorio ha approvato una proposta di modifica, a prima firma del deputato della Margherita Gianclaudio Bressa, su cui il Governo aveva espresso parere contrario. A favore hanno votato tutta l'Unione, l'Udc e, a quanto si apprende, anche parte di An.
L'emendamento approvato dall'Assemblea cancella due norme inserite al
Senato che modificavano le modalità di accesso alla dirigenza generale della
Pubblica amministrazione. In sostanza, secondo quanto prevedevano i commi
soppressi, esterni e/o semplici funzionari avrebbero potuto accedere al primo
livello dirigenziale della P.A. senza concorso e dopo aver esercitato un
incarico dirigenziale di soli tre anni.
la
Pubblichiamo il telegramma inviato dal Segretario Generale del Sindacato al Capo Gruppo UDC alla Camera dei Deputati.
19/03/2005 13.18.13 035/ND Romaphono
Simona
On. Luca
Volontè
Presidente del Gruppo UDC della
Camera dei Deputati
Piazza di Montecitorio,
1
00186
ROMA
On.
Ministro della Funzione
Pubblica
Corso Vittorio Emanuele II,
116
00186
ROMA
Onorevole Presidente Luca
Volontè,
a nome del sindacato che ho
l’onore di rappresentare, desidero esprime il nostro vivo compiacimento per la
ferma presa di posizione del gruppo UDC, in merito all’articolo 5 dell’A.C.
5697, determinando la soppressione di quelle parti dell’articolo che avrebbero
consentito il passaggio alla prima fascia dirigenziale anche a soggetti esterni
alla P.A., dopo un periodo di permanenza di almeno 3
anni.
Dopo la demolizione è
necessario, però, costruire. Per questo le chiedo di utilizzare il medesimo,
forte impegno politico dimostrato in questa occasione, per rendere attuale la
vicedirigenza.
Distinti
saluti.
Giancarlo Barra, Segretario
Generale