
del 14 maggio 2004
La DIRPUBBLICA (già Dirstat-finanze) ha inviato ieri una nota alla Corte dei Conti chiedendo di negare la “certificazione d’attendibilità dei costi” all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del Personale appartenente alle Agenzie Fiscali.
La DIRPUBBLICA ha denunciato che l’articolo 102 dell’ipotesi contrattuale prevede la sanatoria dei cosiddetti “corsi di riqualificazione”, dichiarati incostituzionali con le note sentenze n. 1/1999 e n. 194/2002 della Corte Costituzionale, determinando un ingiustificato onere a carico del bilancio dello Stato.
La DIRPUBBLICA è, comunque, ostile all’intera struttura dell’ipotesi contrattuale e all’ideologia che la ispira. In particolare il Sindacato si oppone alla definitiva perdita dell’autonomia, necessaria all’esercizio della funzione fiscale, derivante dalla scomparsa delle posizioni giuridiche, in cui oggi sono inquadrati i singoli appartenenti alle Agenzie Fiscali. La sclerosi dei livelli e delle qualifiche non può essere superata con il livellamento delle posizioni ma con una forma dinamica e preordinata di progressione in carriera, di cui l’istituto della vicedirigenza, previsto dalla legge 145/2002 e ignorato dall’ipotesi, ne è espressione.
La DIRPUBBLICA, infine, denuncia che nell’ipotesi contrattuale è mancante un vero miglioramento economico poiché la dinamica salariale è affidata a ristorni ed a partite di giro piuttosto che a concreti miglioramenti, promessi a piene mani all’epoca della chiusura del Ministero delle Finanze.
L’Ufficio Stampa