del 4 maggio 2004

 

Riportiamo il testo dell’articolo pubblicato sul Corriere della Sera  del 06/04.

 

“RIPENSAMENTO POLITICO O POLITICA DEL RIPENSAMENTO?”

 

Sabato 13 gennaio 2001, “IL SOLE 24 ORE” pubblicò, a pagina 6, le seguenti dichiarazioni del Prof. Giulio Tremonti, attuale Ministro dell’Economia e delle Finanze: “La mia convinzione è che la privatizzazione della funzione fiscale sia stata un grave errore. La Thacther disse: se lo Stato non fa nemmeno questo che cosa ci sta a fare ? In ogni caso si tratta di materia governata da riserva di legge: inserire una logica di budget in questo campo significa mettere in gioco principi fondanti. Come direbbe Amato: purtroppo c’è la Costituzione”. Martedì 30 marzo 2004, durante la trasmissione televisiva Ballarò, il Ministro Tremonti ha affermato di essersi ricreduto, confermando le scelte operate dal precedente Governo che hanno condotto alla creazione delle suddette Agenzie. Questo fatto, che non ha avuto una grande risonanza, riveste invece una notevole importanza politica e merita l’attenzione di tutti (non solo dei lavoratori e utenti delle agenzie fiscali). Per prima cosa, il “ripensamento” del Ministro non costituisce una sorpresa perché già all’inizio del suo mandato ha trasmesso precisi segnali in tale senso. Si badi bene non sto parlando delle “bacchettate” che assegnò, nel corso del 2002, al Ministro della funzione pubblica di allora (Franco Frattini), intenzionato a rivedere l’assetto delle agenzie fiscali, ma delle riconferme (all’indomani del suo insediamento) di tutti gli alti dirigenti individuati dall’ex Ministro delle finanze, Vincenzo Visco (eccezion fatta per Massimo Romano, primo direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, promosso Consigliere della Corte dei Conti e quindi papabile per chissà quali altri incarichi di ancor più elevato prestigio). Il ripensamento (se così si può chiamare) non risale, dunque, all’altro ieri ma ha origini remote. Ciò nondimeno, siamo certi di trovarci di fronte ad un vero cambiamento d’opinione? Bisogna riflettere sul fatto che quando un candidato alle elezioni politiche, a ridosso della consultazione popolare, afferma un concetto o sostiene un’interpretazione soggettiva è sulla base di questo che riceve (oppure non riceve) le preferenze degli elettori. Quando poi, il medesimo soggetto, cambia idea, spezza il nesso di reciprocità con la sua base e crea un problema politico (e morale). Non stiamo, infatti, a discutere di una forma umana di saggezza (quale potrebbe essere il ricredersi, il tornare indietro su certe posizioni) ma della ragione per la quale un politico sta seduto sulla poltrona di ministro. Se, infatti, si trattasse di una virtù, questa dispiegherebbe conseguenze evidentissime. Facciamo un esempio: se un re, sinceramente pentito, si accorgesse di aver commesso un errore, nel dichiarare una guerra, l’unica cosa che potrebbe fare, per mantenere la credibilità con il popolo, salvare la dinastia e il Paese, è abdicare. Per questo sostengo che un ravvedimento sincero dovrebbe comportare la riconsegna del mandato di parlamentare e ministro della Repubblica; del resto, non stiamo parlando di bazzecole ma di “principi fondanti”, che impegnano la Costituzione. Ma così non è (e non sarà)! Non solo questo, però, è il segnale che proviene dalla coalizione al governo: pensiamo alla vicedirigenza. Le attuali più alte cariche dello Stato si sono affannate nell’averne sostenuto l’istituzione nella campagna elettorale e nel dichiararne oggi la sua applicazione concreta, a breve. Ma non è vero! E’ evidente, quindi, che sostenere una cosa e farne un’altra è una caratteristica dell’attuale maggioranza; ecco perché ho i miei dubbi che si sia trattato di un ripensamento. E’ quindi necessario che i cittadini cambino, a loro volta, opinione sulla politica indirizzando le scelte verso uomini diversi, con una sola parola e disponibili a pagare di persona quando sbagliano. Non esistono? NO, anche questo non è vero!

 

Giancarlo Barra.

 

SUL SITO WEB DEL SINDACATO (www.dirpubblica.com o www.dirstatfinanze.com) questa settimana:

puls-gior.jpg (1514 byte)Consiglio di Stato. Sentenza del 14 aprile 2004 n.2116. Decorrenza degli interessi e rivalutazione monetaria a seguito di ricostruzione di carriera del dipendente pubblico.
puls-gior.jpg (1514 byte)Trasferimento del dipendente pubblico per incompatibilità ambientale. TAR del Lazio sentenza del 7 aprile 2004.
puls-gior.jpg (1514 byte)Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri  Dipartimento della Funzione Pubblica  del 4 marzo 2004 n.1 (in G.U. n.93 del 21.04.2004).
Rideterminazione delle dotazioni organiche.
puls-gior.jpg (1514 byte)Relazione del Presidente della Corte costituzionale: "La giustizia costituzionale nel 2003" (2 aprile 2004) . Al paragrafo 3.3 "Pubblica amministrazione e pubblico impiego (art.97 della Costituzione).
puls-gior.jpg (1514 byte)Programma del convegno:  "La Leadership delle donne nella PA"
puls-gior.jpg (1514 byte)Pubblicato sulla G.U. del 29.04.2004 n.100 il D.P.R. 23.04.2004, n.108, "Regolamento recante la disciplina per l'istituzione, l'organizzazione ed il funzionamento del ruolo dei dirigenti presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo.
puls-gior.jpg (1514 byte) Sospensione cautelare dei dipendenti pubblici.TAR EMILIA ROMAGNA, sentenza 23 aprile 2004 n. 596
puls-gior.jpg (1514 byte)Fermo amministrativo solo da parte delle Amministrazioni statali. Sentenza del TAR Lazio del 22.04.2004 n.3484.
puls-gior.jpg (1514 byte)La nostra pagina: "Ripensamento politico o  politica del ripensamento?" (da "Il Corriere della Sera", ed. romana, del 06.04.2004)

 

e  ancora

puls-gior.jpg (1514 byte) Firmata l’intesa,almeno così sembra,  il 29 aprile 2004 fra OO.SS. (Sindacatoni)  e le Agenzia delle Entrate sui criteri riguardanti le procedure di selezione relative ai passaggi entro le aree.

Informiamo che

Il Segretario generale, Giancarlo Barra, incontrerà i colleghi

il 7 maggio a Palermo ed il 13 maggio a Milano.

 

 

                                                                                              L’ Ufficio Stampa