fine giornata è la rubrica con la quale il segretario generale dirpubblica (già dirstat-finanze) colloquia periodicamente con i colleghi e i simpatizzanti del sindacato, che hanno ritenuto iscriversi alla sua “mailing-list” personale, descrivendo e commentando fatti e novità raccolti nell’arco di un determinato periodo o, appunto, a … “fine giornata”.

 

Sabato 15 maggio 2004

(il precedente è di giovedì 8 aprile 2004)

 

Carissimi,

si è avverato un sogno! Quattro nostre colleghe, iscritte a DIRPUBBLICA, sono candidate alle prossime elezioni di giugno nelle liste del PATTO SEGNI, si tratta di:

-        Maria Rosaria De Santis, iscritta della Direzione Regionale Lombardia dell’Agenzia delle Entrate;

-        Paola Melograni, iscritta dell’Agenzia delle Dogane di Padova e nostro Segretario Provinciale di Padova;

-        Deanna Serchi Fineschi, iscritta dell’Università per Stranieri di Siena;

-        Federica Silvestrini, iscritta del Dipartimento delle Politiche Fiscali.

Maria Rosaria concorre per le elezioni provinciali di Milano; Paola è candidata al Parlamento Europeo nella zona del nord est; Deanna e Federica, anch’esse candidate per l’Europa, concorrono nella zona del centro. Perché è un sogno realizzato? Perché dei pubblici impiegati, in virtù di questa loro qualità (e solo per questo) concorrono insieme ai potenti della terra, a coloro che spendono miliardi in manifesti e “santini”, a coloro che scambiano favori con i ricchi e che promettono ai poveri già sapendo di non mantenere. E’ una grande sfida della “banda degli onesti”. Maria Rosaria, Paola, Deanna e Federica non prometteranno nulla a nessuno e i voti che riceveranno saranno quelli nostri, dei loro amici e parenti e della gente comune che avrà occasione di conoscerle. Non voti di scambio, non mercanzie, non “promesse”, nessuna di quelle oscenità a cui siamo abituati e contro le quali, spesso, temiamo che non ci sia nulla da fare. Ma loro non ci deluderanno né ci tradiranno né ci volteranno la faccia, loro siamo noi.

Non ce la faranno mai? E’ tutto inutile? Stiamo perdendo tempo? No, ne sono certo! Io sto facendo la mia parte, le colleghe sono state disponibili e stanno impegnandosi fortemente, Voi (Vi prego) fate la Vostra! Diffondete e moltiplicate il consenso, così noi tutti vinceremo. Maria Rosaria, Paola, Deanna e Federica sono nelle Vostre mani, per questo dovete accantonare gli impegni quotidiani e tutto ciò che Vi sembra essenziale, regalando loro un pezzetto della Vostra Vita (a cui chiederò di aggiungere un obolo), per avere quei politici che avremmo sempre voluto, nostri colleghi; per ottenere un’amministrazione che (come in Spagna e Francia) esprime Capi di Governo e Presidenti della Repubblica! E per il bene di tutti.

Questo è un altro sogno!

Giancarlo.

 

 

In breve.

Venerdì 7 maggio. A Palermo, nella sala delle riunioni della direzione regionale della Sicilia dell’Agenzia del Territorio, Giancarlo Barra ha partecipato ad un’assemblea di funzionari e dirigenti delle agenzie; in particolare erano presenti (oltre gli ospitanti) anche i colleghi delle entrate di Palermo, Catania e Trapani. La riunione, durante la quale sono stati svolti capillarmente tutti i problemi della categoria e illustrati i programmi sindacali e politici di DIRPUBBLICA, è stata preceduta da un incontro cortese e franco con il direttore regionale, Ing. Giuseppe Giarratana.

 

Lunedì 17 maggio. A Perugia, alle ore 11.00, l’On. Mario Segni sarà in Piazza IV Novembre “per incontrare la gente”, Giancarlo Barra lo raggiungerà verso le 13.00 per proseguire insieme a lui verso Spoleto dove è prevista una colazione di lavoro. Per il pomeriggio, alle ore 18.00, la Segreteria Regionale dell’Umbria della DIRPUBBLICA ha organizzato con Barra e i colleghi un incontro alla Locanda del Conte Angelo (tel. 075/843335), a circa 10 Km da Perugia, situata all'uscita della superstrada Maggione di fronte al Mercatone Uno - Uscita autostrada Bettole-Valligiana. Barra, presenterà ai colleghi le candidate Silvestrini e Serchi Fineschi unitamente ad altri candidati di IL PATTO e s’intratterrà con loro fino a sera.

 

Giovedì 27 maggio. A Milano, presso una sala della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Giancarlo Barra parteciperà ad un’assemblea del Personale, al termine della quale tutti gli iscritti della DIRPUBBLICA (direttamente o per procura) eleggeranno la nuova Segreteria Regionale e i delegati al Congresso. La presenza di Barra all’assemblea è una risposta del Sindacato agli 80 della Lombardia che sono insorti contro il malgoverno dell’assegnazione degli incarichi dirigenziali.

 

La strada che conduce all’inferno è lastricata di buone intenzioni.

Learco Saporito, sul quotidiano Italia Oggi continua a proclamarsi contrario alla privatizzazione del rapporto di lavoro del dirigente pubblico, gliene diamo atto, ma il Governo di cui fa parte, non ha fatto altro che consolidare la situazione prodotta dai Governi di centro sinistra, tradendo il proprio elettorato. Ed infatti, la Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, con sentenza n. 5659 del 20 marzo 2004 (vedi il testo integrale nel nostro sito) ha lapidariamente sancito che la legge 145/2002 non ha innovato per nulla rispetto a quanto già stabilito in materia dalle innumerevoli leggi sulla privatizzazione del pubblico impiego.

 

ItaliaOggi  - Pubblica Amministrazione - Numero 115, pag. 37 del 14/5/2004 -

Saporito: basta con lo spoils system

Basta con lo spoils system, torniamo all'inamovibilità dei dirigenti statali. Basta anche con i contratti di stampo privatistico, meglio una legge uguale per tutti per disciplinare il rapporto di lavoro tra dirigente e amministrazione. L'inversione a U, dopo l'esperienza della legge Bassanini e della Frattini, è di Learco Saporito, sottosegretario alla funzione pubblica. È necessario garantire l'autonomia del manager pubblico rispetto al potere politico, e lo si può fare solo eliminando la possibilità da parte del ministro di turno di revocare gli incarichi'.

Domanda. Allora siete d'accordo con il centro-sinistra, che vi ha accusato di aver fatto un repulisti dei dirigenti di fede non gradita...

Risposta. È bene ricordare che lo spoils system è stato introdotto dal precedente governo e che la legge n. 145/2002 ha solo sanato alcuni aspetti. Ma i correttivi introdotti si sono dimostrati insoddisfacenti. È necessario, per rispettare i vincoli costituzionali e venire incontro alle esigenze della categoria, fare un passo indietro.

D. Quali vincoli e quali esigenze?

R. Il dirigente statale deve agire nell'interesse della nazione e per farlo è necessario tenere distinto il potere politico dalla gestione amministrativa. L'esperienza fatta dimostra che è difficile farlo quando il governo può revocare gli incarichi con una conseguente mortificazione e incertezza nella categoria.

D. Ma non c'è già un disegno di legge del ministro della funzione pubblica, Luigi Mazzella, che limita il potere di revoca alle figure di stretta collaborazione del ministro?

R. Sì, ma il progetto per il momento è fermo. Tanto vale ripensare all'intera architettura e avere il coraggio di fare un passo indietro.

D. Cioè ritornare a una disciplina pubblicistica?

R. Esattamente. Sono sempre stato contrario alla privatizzazione della dirigenza pubblica. Meglio una legge uguale per tutti, anche per disciplinare gli aspetti economici del rapporto di lavoro.

 

Sciopero del 21 maggio. Invitiamo i colleghi ad attendere un apposito comunicato della Segreteria che verrà diffuso durante i primi giorni della prossima settimana.