del 23 Marzo 2004           

In data 12 marzo scorso è stato definitivamente approvato il “Regolamento per la disciplina delle modalità di istituzione ed organizzazione dei ruoli della dirigenza nelle amministrazioni dello Stato” che assumerà la forma di Decreto del Presidente della Repubblica.

            Il suddetto provvedimento abroga la disciplina preesistente emanata con il D.P.R. n. 150/99 con il quale era stato istituito il ruolo unico della dirigenza statale.

            Al riguardo si deve osservare, in via preliminare, che nel frattempo è stata radicalmente modificata la struttura dei Ministeri, in virtù del Dlgs. n. 300/99, con la conseguenza che numerose amministrazioni non trovano più corrispondenza con i preesistenti organigrammi. Ciò ingenera incertezza nelle varie Amministrazioni e fra i dirigenti, per quanto concerne il loro corretto reinserimento nei singoli ruoli in via di ricostituzione. In particolare, detta situazione di dubbio investe chi, per varie cause, dopo l’istituzione del ruolo unico, si è venuto a trovare fuori della propria struttura ministeriale, presso la quale aveva conseguito la qualifica dirigenziale.

            Il nuovo Regolamento garantisce, quindi, il diritto ad ottenere “l’inquadramento nel costituendo ruolo dell’amministrazione cui in precedenza apparteneva il dirigente” ma, non si è tenuto conto che non solo sono mutati gli uffici (come sopra detto) ma sono sorte alcune neostrutture che non sono state contemplate nella tabella allegata al Regolamento. E’ il caso delle Agenzie Fiscali, nate dalla rovina del Ministero delle Finanze.

            Tale circostanza comporta perplessità, fra l’altro, ai fini del corretto esercizio del diritto d’opzione (articolo 5 del Regolamento) per i numerosi dirigenti che appartenevano ai preesistenti Dipartimenti finanziari e che oggi hanno un incarico o al di fuori delle neo costituite Agenzie o in Agenzie fiscali diverse da quella che ha rilevato le funzioni d’origine. Non si può escludere che in questi casi possa concretizzarsi un rifiuto all’esercizio del diritto d’opzione, vanificando sostanzialmente lo spirito del nuovo ordinamento..

             E’ al riguardo opportuno evidenziare che, attualmente, tutte le Agenzie fiscali operano con un “ruolo provvisorio” a seguito della cui istituzione, nel dicembre 1999, il proprio personale venne DISTACCATO dal Ministero delle Finanze, compresa la dirigenza.

            Per questi motivi è necessario un chiarimento da parte del Governo, di cui il DIRPUBBLICA si fa carico di ottenere.