
del 11 febbraio 2004
CONTRATTO AGENZIE FISCALI: MANCATA ISTITUZIONE DELLA QUALIFICA DI VICEDIRIGENTE. NEGATO IL GIUSTO RICONOSCIMENTO ALLE ELEVATE PROFESSIONALITA’ ESISTENTI NELLE AGENZIE FISCALI.
Il Parlamento ha previsto nella legge n.145 del 15 luglio 2002, l’istituzione della vicedirigenza, stabilendo la creazione di una categoria di funzionari intermedia tra la dirigenza e l’area C, con la duplice connotazione di serbatoio e di supporto per la dirigenza stessa. Il Contratto per le Agenzie Fiscali non prevede nulla a riguardo! Registriamo che, ancora una volta è stata ignorata la giusta richiesta di una specifica area per la vicedirigenza, già recepita dal Legislatore. Non è stata data alcuna concreta risposta giuridica ed economica neanche a tutti i funzionari dell’area “C” i quali, nel loro complesso e nelle diverse articolazioni della Pubblica Amministrazione, offrono alla dirigenza un necessario apporto di competenza e professionalità. Parimenti inaccettabile per il Sindacato è l’azzeramento delle posizioni giuridiche adottato con l’intento di sfuggire al vaglio della giurisdizione nonché l’ulteriore limitazione delle libertà sindacali avendo previsto che per esercitare il diritto d’assemblea è necessario il beneplacito dei firmatari del contratto o il voto a maggioranza delle RSU. Il contratto, però, è sostanzialmente nullo perché non è stata effettuata la preventiva rilevazione dei sindacati maggiormente rappresentativi nel nuovo comparto, avendo chiamato, a stipulare la preintesa, i sindacati presenti nell’ex Ministero delle Finanze. La Dirpubblica che ha proposto e sostenuto in Parlamento la “vicedirigenza”, che ha ottenuto ben due sentenze dalla Corte Costituzionale contro l’obbrobrio delle riqualificazioni (che offende nel nome le stesse qualifiche destinatarie e le pone in conflitto fra loro), è stata costretta, con la diffida notificata all’ARAN (vedi il nostro sito www.dirpubblica.com) a proseguire nella strada giudiziaria che, fino ad oggi, assente la politica, è stata l’unica che ha condotto a dei risultati concreti. Solo in questo modo (fintanto che la magistratura resterà indipendente) è possibile in Italia rappresentare il malessere e la rabbia di coloro che vengono chiamati dalle Amministrazioni a ricoprire posizioni e ruoli di responsabilità e professionalità e che, al momento della stipula dei contratti, sono dimenticati ed osteggiati dallo stesso datore di lavoro e da coloro che affermano di rappresentarli. E’ ora che dirigenti e direttivi “uniti” prendano coscienza di questa situazione insopportabile e si rendano protagonisti di azioni di protesta convinte ed efficaci.
ASSEMBLEA A BOLOGNA DEL SEGRETARIO GENERALE.
Il Segretario Generale del Sindacato, Giancarlo Barra, accompagnato dal Responsabile dell’Area Funzionari della DIRPUBBLICA, Gaetano Mauro, ha tenuto a Bologna, presso l’Ufficio il IV Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, un’assemblea del Personale cui hanno partecipato anche i colleghi delle Agenzie del Territorio e delle Dogane ed i rappresentati di altre unioni provinciali dell’Emilia Romagna. e delle Marche. Alla riunione ha preso parte, oltre al locale Segretario Regionale, Gennaro Chiaino. Barra ha svolto una relazione “a tutto campo” indicando il modello da perseguire per una nuova pubblica amministrazione ed esortando i presenti all’unità ed alla partecipazione al sindacato ed alla politica. Anche a Bologna, come altrove, Barra ha rappresentato la necessità che il pubblico impiego si ritrovi unito in un nuovo agglomerato politico.