N°1 del 07/07/2003

DIRPUBBLICA è legittimata a sostenere davanti al Giudice del Lavoro, le ragioni di un proprio iscritto.
Così ha deciso la Corte d’Appello di Potenza, Sezione Civile – Magistratura del Lavoro, con sentenza 353 del 30 gennaio 2003, depositata il giorno 8 aprile 2003, rigettando, fra l’altro, l’appello incidentale del Ministero dell’Economia e delle Finanze finalizzato a far dichiarare inammissibile sia l’intervento adesivo dipendente di DIRPUBBLICA nel giudizio di primo grado, a sostegno dell’appellante suo iscritto, sia il conseguente suo appello incidentale. Il Sindacato è intervenuto nel Giudizio civile a sostegno di un dirigente per una questione d’innegabile interesse generale per tutta la dirigenza pubblica: quella della mancata conferma nell’incarico dirigenziale (e questioni connesse) che ha tristemente contraddistinto l’ex Ministero delle Finanze all’indomani dell’istituzione del ruolo unico, coinvolgendo centinaia di dirigenti dello Stato, sostenuti solo e soltanto dalla Dirstat-Finanze, oggi DIRPUBBLICA. In questo caso l’appello principale è stato respinto ma il Sindacato continuerà a sostenere il proprio iscritto dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione dove la suddetta questione approderà (forse) per la prima volta. In ogni caso i Giudici d’appello hanno affrontato, per risolvere il problema, l’importante questione dell’interesse legittimo di diritto privato ed hanno quindi riconosciuto la legittimazione all’intervento del Sindacato potendo questa “..fondarsi su un interesse, purché non meramente astratto, che derivi, pur non dovendo essere necessariamente dipendente, dalla posizione giuridica azionata dalla parte adiuvata e che, in quanto sussistente, abiliti l’interventore a porre in essere un’attività processuale ausiliatrice diretta a sostenere le ragioni”. Numerose volte la legittimazione di DIRPUBBLICA era stata riconosciuta dal Giudice amministrativo; ora, provocato dall’appello dell’Amministrazione, anche il Giudice civile ammette DIRPUBBLICA nel processo. DIRPUBBLICA, inoltre, ancora una volta contribuisce a risolvere e fare chiarezza su situazioni che riguardano non solo tutti i lavoratori pubblici ma finanche l’intera comunità civile.

CONGRESSO 2003, rinnovate nel Lazio le Unioni Provinciali e l’Unione Regionale ed eletti i delegati al Congresso.
Il 18 giugno 2003, essendosi conclusi i lavori nelle altre province laziali, nella Sede del Sindacato, in Roma si sono svolte le elezioni del Segretario Provinciale di Roma e del Segretario Regionale del Lazio. Le scelte sono ricadute su Paola FUSELLI e Gianfranco MORACCI, funzionari entrambi dell’Agenzia delle Entrate, la prima in servizio presso l’Ufficio di Roma 2 e l’altro presso l’Ufficio di Viterbo. Paola, giovane e carica d’energie, rappresenta una speranza per il Sindacato. Ella ha l’entusiasmo del neofita ed il coraggio di superare la naturale incertezza che pervade chi si trova di fronte al nuovo. Ella avrà però un forte sostegno da Gianfranco, un personaggio storico del Sindacato (il gruppo Scauzillo, Barra, Moracci, costituitosi a Viterbo nel 1985, gettò le basi del Congresso di Rimini del 1994), un sindacalista fattivo quanto silenzioso, altruista, onesto e naturalmente generoso. Paola e Gianfranco costituiscono, quindi, è il caso di dirlo, le fronde e le radici del Sindacato. Tanti auguri.
 

In Sicilia, una conferma per Giovanni Inglese.
In data 13 giugno 2003, intanto, a Palermo, si era già svolto il Congresso Regionale dove, come nel Lazio, erano stati eletti il Segretario Provinciale di Palermo, Maria Rosa FIRICANO e confermato il Segretario Regionale della Sicilia, nella persona di Giovanni Inglese. Anche in questa regione il Segretario Provinciale del capoluogo e il Segretario Regionale, rappresentano il nuovo e la continuità anche se Maria Rosa è una sindacalista, non proprio alle prime armi. Ella è tenace, combattiva, forte e resistente, un fiore all’occhiello per il Sindacato; su Giovanni c’é poco da dire perché è nota in tutta l’Italia la sua personalità essendo anche un componente dell’attuale Segreteria Generale. Innumerevoli sono le battaglie che Giovanni ha condotto a favore dei propri colleghi, senza mai (neanche un istante) stancarsi e/o scoraggiarsi. Anche a Maria Rosa e a Giovanni, tanti auguri.

L’Ufficio stampa della Dirpubblica