Da “ItaliaOggi” di giovedì 12 Luglio 2001

“P.a., non c’è Tremonti che tenga senza investimenti”

Il dott. Giuseppe Pedone, notaio a Milano, chiede , su Italia Oggi dell’11 Luglio, al Ministro Tremonti di far funzionare gli uffici unici con razionali criteri privatistici.
La Dirpubblica, già Dirstat Finanze, crede che sarebbero sufficienti  razionali criteri e basta. Si è perpetuato per troppi anni, dott. Pedone, l’errato assunto che privato è sinonimo di efficiente mentre dire pubblico vuol dire inefficienza e lassismo. In nome di questa errata ma non disinteressata convinzione, il Ministero delle Finanze è stato , ormai da sette mesi, chiuso e sono nate le Agenzie . Ma i risultati, ce lo attesta il cortese notaio nella sua cronaca di una giornata negli uffici unici di Milano, anziché migliorare, sono peggiorati. Ed allora, più che la bacchetta magica , al Ministro Tremonti occorrono altri strumenti per esaudire le richieste del dott. Pedone e nostre. La ricetta è tanto semplice e si sintetizza in una sola parola : investimento.
Investire nella Pubblica Amministrazione significa avere un’alta dirigenza formata da uomini competenti e liberi da vincoli politici e\o sindacali. Vuol dire avere Uffici diretti da dirigenti con le stesse caratteristiche. Investire significa avere verificatori, accertatori, esperti di contenzioso, addetti al pubblico, aggiornati costantemente non più a spese proprie, con prospettive di carriera certe e stipendi dignitosi ed all’altezza, quanto più possibile, con le parcelle dei liberi professionisti con cui tali figure professionali si confrontano ogni giorno. Lo stesso vale per tutto il personale che deve essere valutato e progredire sia economicamente che giuridicamente in base ai propri meriti e non a lotterie casuali o, spesso, telecomandate, sponsorizzate da padrini sindacali . Le cause del disservizio di Milano sono queste, come nel resto d’ Italia, si è probabilmente partiti senza espletare corsi per i dipendenti, in gran fretta e con i tempi dettati non dalla Amministrazione ma dalla Sogei, il soggetto informatico che detta legge in tutti i campi. Si rimpiangeranno, è previsione fin troppo facile, i tempi del vecchio ufficio imposte, IVA o del Registro: ufficio unico con dipendenti e dirigenti allo sbaraglio e oplà le file si allungheranno come i malumori dei cittadini ed altri disservizi. E’ d’altra parte naturale : pretendere da un momento all’altro di unificare competenze e materie complesse come quelle delle imposte dirette con le indirette è pura utopia ed è fenomeno che richiede anni; se poi si aggiunge la demotivazione, la scarsa preparazione di molti, anche tra chi ricopre strutture di vertice, e non si interviene subito negli aspetti sopra evidenziati, non c’è Ministro Tremonti o Mago Merlino che tenga.

Antonio Silvio Fusco Addetto stampa DIRPUBBLICA
sindacato unitario dei funzionari dei professionisti , delle alte qualifiche dei dirigenti della P.A. e delle Agenzie