Il dott. Giuseppe Pedone, notaio a Milano, chiede , su Italia Oggi
dell’11 Luglio, al Ministro Tremonti di far funzionare gli uffici unici con
razionali criteri privatistici.
La Dirpubblica, già Dirstat Finanze, crede che sarebbero sufficienti razionali criteri e basta. Si è perpetuato
per troppi anni, dott. Pedone, l’errato assunto che privato è sinonimo di
efficiente mentre dire pubblico vuol dire inefficienza e lassismo. In nome di
questa errata ma non disinteressata convinzione, il Ministero delle Finanze è
stato , ormai da sette mesi, chiuso e sono nate le Agenzie . Ma i risultati, ce
lo attesta il cortese notaio nella sua cronaca di una giornata negli uffici
unici di Milano, anziché migliorare, sono peggiorati. Ed allora, più che la
bacchetta magica , al Ministro Tremonti occorrono altri strumenti per esaudire
le richieste del dott. Pedone e nostre. La ricetta è tanto semplice e si
sintetizza in una sola parola : investimento.
Investire nella Pubblica Amministrazione significa avere un’alta dirigenza
formata da uomini competenti e liberi da vincoli politici e\o sindacali. Vuol
dire avere Uffici diretti da dirigenti con le stesse caratteristiche. Investire
significa avere verificatori, accertatori, esperti di contenzioso, addetti al
pubblico, aggiornati costantemente non più a spese proprie, con prospettive di
carriera certe e stipendi dignitosi ed all’altezza, quanto più possibile, con
le parcelle dei liberi professionisti con cui tali figure professionali si confrontano
ogni giorno. Lo stesso vale per tutto il personale che deve essere valutato e
progredire sia economicamente che giuridicamente in base ai propri meriti e non
a lotterie casuali o, spesso, telecomandate, sponsorizzate da padrini sindacali
. Le cause del disservizio di Milano sono queste, come nel resto d’ Italia, si
è probabilmente partiti senza espletare corsi per i dipendenti, in gran fretta
e con i tempi dettati non dalla Amministrazione ma dalla Sogei, il soggetto
informatico che detta legge in tutti i campi. Si rimpiangeranno, è previsione
fin troppo facile, i tempi del vecchio ufficio imposte, IVA o del Registro:
ufficio unico con dipendenti e dirigenti allo sbaraglio e oplà le file si
allungheranno come i malumori dei cittadini ed altri disservizi. E’ d’altra
parte naturale : pretendere da un momento all’altro di unificare competenze e
materie complesse come quelle delle imposte dirette con le indirette è pura
utopia ed è fenomeno che richiede anni; se poi si aggiunge la demotivazione, la
scarsa preparazione di molti, anche tra chi ricopre strutture di vertice, e non
si interviene subito negli aspetti sopra evidenziati, non c’è Ministro Tremonti
o Mago Merlino che tenga.
Antonio Silvio Fusco Addetto
stampa DIRPUBBLICA
sindacato unitario
dei funzionari dei professionisti , delle alte qualifiche dei dirigenti della
P.A. e delle Agenzie