20  Novembre  2000

CIRCOLARE AI COLLEGHI - ANNO III -  n. 13/2000

"2001: odissea nelle finanze"

Il Ministero delle Finanze chiude. Lo avevamo detto anche noi che ineluttabilmente saremmo giunti ad una soluzione del genere. Ed infatti, la nostra alternativa alle Agenzie (Fisco Federale) presupponeva comunque il medesimo inesorabile esito sentenziato dal Ministro Visco, ma con qualche variabile e non di poco conto. Come e perché è stato possibile giungere ad "un traguardo" del genere, quando addirittura il Ministero dell'Agricoltura, condannato a morte da un referendum popolare, è stato capace di risorgere, cambiando veste e funzioni (vedi l'attuale Ministero delle politiche agricole e forestali)? La domanda retorica non è in conflitto con la moderna esigenza di avere un solo ministero economico; il problema, infatti, è quello di comprendere perché non siamo stati capaci di essere noi i protagonisti del cambiamento, invece di subirlo miseramente (a parte le stranezze opportunistiche di certe centrali sindacali firmatarie di tutto). Una ragione sta, forse, nella mancanza di una forte categoria di finanziari; la nostra storia, infatti, è tutta contrassegnata di particolarismi e di forti stimoli all'arroccamento, tutti fenomeni disgreganti oltremodo presenti nel nostro sistema. Pochi, invece ed isolati negli anni addietro, gli avvenimenti autenticamente sindacali, vissuti come categoria. Il Ministero delle Finanze, quindi, chiude perché siamo stati alla finestra per troppo tempo, aggrappati ai nostri sogni e impauriti dal lupo cattivo. Detto così, però, si rischia di dire la verità solo in parte. Vi è almeno una coppia di responsabili: oltre a noi stessi vi sono gli altri, "i soci amministratori", coloro i quali hanno fatto finta di sbagliare strategia mentre invece sapevano bene come risolvere il problema: premiare gli onesti invece della caccia alle streghe; stabilire carriere forti invece del ripulisti generale con la negazione di garanzie e l'adozione di scelte "fiduciarie". Ma ora guardiamo al futuro! Se saremo presenti nel comparto (con un forte incremento di iscrizioni) e conseguentemente se riusciremo ad imporre una politica favorevole per tutto il Personale (autonomia, indipendenza tecnica e carriere) allora potrebbe verificarsi il paradosso che proprio le Agenzie Fiscali vadano a costituire per tutti noi un'occasione di rinascita ed un trampolino per tutta la Pubblica Amministrazione.