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I lavoratori della P.A., da troppo tempo maggioranza silenziosa, con il voto elettorale di ieri hanno voluto dire basta ai bistrattori del pubblico impiego, restauratori di botteghe, camuffati da protagonisti modernizzatori della vita politica e civile del nostro Paese. C'è stato un sussulto di orgoglio, forte, da parte di tanti colleghi nella scuola come nella sanità, nella polizia come nelle finanze che, con il proprio voto, hanno testimoniato di non essere un corpo estraneo alla vicenda politica, ma presenti e partecipi di una storia che li appartiene. Questo è un severo avvertimento per tutte le forze politiche e soprattutto per il futuro governo. Non premia la costruzione del consenso sullo slogan e sulla falsa rappresentazione di una categoria di impiegati (Continua a pagina 3)
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