In data 24 febbraio c.a., alle ore 15.30, al Ministero delle Finanze si è svolta la riunione fra Ministero delle Finanze e OO.SS. autonome, per discutere delle bozze di Statuto delle Agenzie Fiscali che precedentemente erano state fatte recapitare ai predetti sindacati. L'incontro è stato presieduto dal Sottosegretario di Stato, con delega al Personale, On. D'Amico; dopo una breve presentazione da parte dell'esponente governativo, durante la quale è stato precisato che le Agenzie sono perfettamente autonome per quanto riguarda la stesura dei propri statuti e che, quindi, quelli predisposti in bozza hanno solo lo scopo di consentirne l'avviamento dovendo, le medesime Agenzie, decorso il periodo iniziale, dotarsi di nuovi ordinamenti, ha chiesto ai rappresentanti delle singole associazioni di formulare propri commenti. Per la Dirstat-Finanze è intervenuto Giancarlo Barra che ha iniziato la sua relazione illustrando al nuovo sottosegretario le motivazioni per le quali la Dirstat-Finanze non ha firmato l'accordo sulle Agenzie (pericolo per la funzione pubblica esercitata, inidoneità delle nuove strutture ad affrontare il fenomeno dell'evasione fiscale). Il Segretario Generale ha altresì premesso che la Dirstat-Finanze, attraverso una posizione di contrasto e critica costruttiva, ha ottenuto in sede parlamentare, alcune sostanziali modifiche, la più importante è quella che si ritrova nel 2° comma dell'articolo 71 del decreto istitutivo (D.Lgs 300/1999), puntualmente riportato nell'articolo 16 di ognuna delle quattro bozze di statuto, per il quale deve essere assicurata l'autonomia e l'indipendenza tecnica del Personale tutto. La Dirstat-Finanze, ha proseguito Barra, è quindi soddisfatta di questo esplicito riferimento all'articolo 98 della Costituzione Italiana laddove prevede che: "I pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della Nazione". Barra, ha quindi, indicato i punti su cui intende presentare all'autorità ministeriale una serie di proposte di emendamenti: prima di tutto, già negli statuti iniziali deve essere stabilito che le agenzie uniformano la propria attività di gestione del personale al fine di ottenere in concreto la perequazione dei trattamenti economici; si deve intervenire, altresì, sul sistema di nomina dei dirigenti essendo poco chiare, in proposito, le attribuzioni ed i poteri dei direttori delle agenzie, un sistema trasparente di individuazione dei dirigenti è sinonimo, infatti, di rettitudine nello svolgimento delle funzioni pubbliche esercitate e nel contempo rappresenta una garanzia di correttezza nei confronti di tutto il restante personale; deve essere, infine, assicurata la piena padronanza del sistema informatico in considerazione del fatto che la Dirstat-Finanze ha anche ottenuto, in sede di stesura del decreto istitutivo, l'assoggettamento a monitoraggio e controllo della società di gestione dell'informatica. Relativamente alla bozza di statuto della sola agenzia delle entrate, Barra ha chiesto di modificare l'articolo 4, quello riguardante le sue attribuzioni, al fine di porre al primo posto la funzione di accertamento fiscale e gestione del contenzioso. In merito al problema della perequazione economica il Sottosegretario d'Amico ha fatto presente che esso è di pertinenza della contrattazione, Barra ha replicato che esso invece ha una valenza primaria per la Dirstat-Finanze e che, a parte gli interventi e proposte che certamente non mancheranno in sede sia di costituzione del comparto agenzie che di gestione, già ora deve comparire una soluzione negli statuti e che per questo attende una risposta politica da parte dello stesso Sottosegretario D'Amico.

Agenzie Fiscali: il nuovo comparto nel 2002, i dirigenti restano nei ministeri.
Risposta del Ministro Bassanini ai quesiti posti dalla Dirstat in relazione ai nuovi comparti PCM e Agenzie fiscali al contratto della dirigenza e alla valorizzazione dei funzionari direttivi.

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