CIRCOLARE AI COLLEGHI n.18/1999 22 Dicembre 1999
A da passa a nuttata...
Si dice che cento anni fa, in questi giorni, i nostri avi fossero in trepida attesa del nuovo secolo pregustando, entusiasti e carichi di speranze, unera di prosperità e pace. Oggi, a noi tocca rivivere quei giorni di passaggio con tuttaltri sentimenti; una vita concentrata nelloggi senza prospettive per il futuro, caratterizzata da unassoluta incertezza del domani. Nel nostro tempo ci si affida agli strumenti creati senza controllo, senza una saggezza di fondo, senza una visione umanistica della realtà che ci circonda. Si parla di «millennium bug» come di un fatto che potrebbe creare una paralisi nellapparato informatico mondiale, con conseguenze imprevedibili sul nostro sistema di vita , sebbene si basi tutto sulla più assurda delle banalità: le date nei computers espresse a quattro cifre anziché sei. Dovrebbe bastare questo per farci riflettere.
Veniamo alle questioni che ci interessano più da vicino. I problemi dellAmministrazione Finanziaria Italiana costituiscono, in tutto questo, un microcosmo il quale però risente di tutte le caratteristiche del fenomeno mondiale dellinformatizzazione integrale e della globalizzazione. Non cé da meravigliarsi più di tanto se si chiede di combattere levasione fiscale andando «a caccia di teste» , ma anche nelle realtà municipali il «city manager» preme sulla polizia municipale affinché faccia tante multe. Come? Giuste, non giuste; non importa! E importante che siano tante. Nelle scuole i docenti non sono più tali, vengono chiamati «energia» in modo tale da risolvere un problema: sommare lenergia del prof. Rossi con quella del prof. Bianchi per sapere quanta energia si può inserire nello stato di previsione. Così luomo rinnova la sua perversione originale correndo allimpazzata verso nuova sofferenza. In questi ultimi mesi dellanno ho incontrato i colleghi di Teramo, del Veneto riuniti a Padova, di Alessandria e di Viterbo. Tante realtà e fenomeni diversi, ma un solo comune denominatore: un malessere grave e diffuso. Ovunque ho esortato i colleghi ad avere fiducia nella Dirstat-Finanze che se non ha la possibilità di fermare loceano in piena ha però la capacità di alzare argini e mantenere le idee. Quando nessuno più parla di carriera, la Dirstat-Finanze lotta per restituire a tutti una legittima prospettiva di progresso; quando si forma un accordo integrale sullaziendalizzazione del Ministero, la Dirstat-Finanze è lunica ad affermare lautonomia tecnica e lindipendenza di tutto il Personale ; quando qualcuno viene ingiustamente colpito da una Amministrazione sempre più allineata al potere politico la Dirstat-Finanze è al suo fianco, quando si consumano le peggiori illegittimità nel convincimento che tutto è possibile al potere costituito, la Dirstat-Finanze insorge e vince. Nel 2000 vedremo la nascita delle Agenzie Fiscali, istituzioni in merito alle quali gli stessi ideatori non hanno le idee chiare, un vero traghetto verso lignoto. Esisterà un comparto che i Sindacati di grandi dimensioni considerano una vittoria. In realtà il comparto separato costituisce unutilità immediata per il Sindacato che potrà tradursi in una serie di benefici per il Personale solo e soltanto se vi opereranno soggetti liberi da interessi aziendali come i Caf o la gestione dei TFR e capaci di perseguire linteresse generale. Certo se dovessimo tracciare una prospettiva con la situazione attuale, nella quale nessun beneficio è derivato al Personale ad opera dei «quattro grandi» (se non vogliamo considerare tali le procedure di riqualificazione o il concorso a 999 posti) dovremmo concludere che vi sono poche speranze. Ma la Dirstat-Finanze, unitamente ad altri pochi sindacati di base, sarà presente e con lenergia e la capacità che possiede (ha già cambiato gli istituti, vedi sopra, ha cambiato i concorsi, ha riportato nella Costituzione norme legislative, difende a spada tratta i colleghi) costituisce una garanzia per cui merita di essere potenziata. Questo, quindi, è laugurio di Natale e per il nuovo anno che rivolgo a tutti i colleghi del Ministero delle Finanze: che ognuno faccia i propri conti e, pensando un pò meno a se stesso, individui chi fino ad oggi ha agito per il bene comune e al di sopra di qualsiasi interesse particolare. Fra tanti dubbi di una cosa sola sono certo: se la Dirstat-Finanze sarà forte, grazie al contributo degli iscritti che dovranno fare proseliti e dei non iscritti che dovranno iscriversi, finirà ogni paura per le persone oneste, fedeli e competenti nel loro lavoro e comincerà una grande preoccupazione per chi ritiene di realizzare i propri obiettivi sulla pelle dei lavoratori. Nellaugurare a tutti Buon Natale e Buon 2000 saluto citando la celebre frase di Eduardo De Filippo: "A da passà a nuttata".
![]()
CONCORSO A 162 POSTI DI DIRIGENTE
Da circa tre mesi la commissione esaminatrice del concorso pubblico per esami a 162 posti di dirigente nel Ministero delle Finanze ha rimesso alla Direzione generale degli AA.GG. e del Personale gli atti concernenti gli esiti delle prove e relativi punteggi complessivi conseguiti dai candidati. Allo stato ci risulta che il direttore generale competente non ha ancora provveduto a firmare ed emanare il decreto direttoriale di approvazione della graduatoria generale di merito e di nomina dei vincitori. Non si ha, altresì, notizia di impedimento o rilevante contestazione od insuperabile ostacolo di ordine amministrativo o giurisdizionale al regolare espletamento delle procedure conclusive inerenti la stesura della graduatoria finale e la formulazione del decreto direttoriale di approvazione graduatoria e nomina dei vincitori. Nel contempo, invece, sembra che da parte di alcuni organi centrali e regionali del Ministero si sta tentando di avvalorare situazioni di fatto , in violazione a quella di diritto costituita dalla pronta disponibilità di dirigenti già selezionati, procedendo a nomine o conferme di reggenza di uffici dirigenziali vacanti a personale non dirigente , con corresponsione delle dovute indennità dirigenziali a carico dello Stato. Se ciò fosse confermato si starebbe realizzando un gravissimo danno allo status giuridico ed economico degli interessati ma, soprattutto nei confronti dellAmministrazione Finanziaria e della stessa Amministrazione dello Stato in generale, e ciò sia per effetto del disposto dellarticolo 28 , primo comma del D.lgs. n.29/93, nel nuovo testo introdotto dallarticolo 10 del D.lgs. n. 387/98 ( « ai vincitori dei concorsi di cui al comma 1 , sino al conferimento del primo incarico, spetta il trattamento economico appositamente determinato dai contratti collettivi» ) sia per le conseguenze sostanziali della mancata o solo ritardata immissione dei candidati vincitori nel ruolo unico della dirigenza delle Amministrazioni statali di cui al D.P.R. n. 150/99 ( ad es., in ultima analisi , anche rispetto a possibili utilizzazioni presso altre Amministrazioni interessate ad attivare la procedura prevista dallart. 8, 2° comma del citato D.P.R. n.150/99 ) . A questo punto sarebbe auspicabile, oltre che dovuto, un intervento immediato da parte degli organi competenti diretto a rimuovere lincresciosa situazione anche al fine di porre fine a voci incontrollate che da qualche tempo girano allinterno del Ministero delle Finanze e che per quanto osservato finiscono per apparire non destituite di un qualche fondamento. In particolare ci si riferisce ad una motivazione dellingiustificato ritardo nella firma ed emanazione del provvedimento direttoriale in esame, riconducibile ad una precisa volontà di completare il procedimento amministrativo relativo al concorso a 162 posti solo dopo linsediamento dei nuovi soggetti della Fiscalità , le Agenzie, i cui ampi ed autonomi poteri di gestione e reclutamento del personale , soprattutto dirigenziale, consentirebbero di eludere gli esiti del concorso stesso , ponendolo nel migliore dei casi e comunque con notevole ritardo, nel limbo del predetto ruolo unico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
TESTO DEL TELEGRAMMA N.052/2E DEL 16 DICEMBRE 1999 INVIATO AL DOTT.MARIO ANDREA GUAIANA DIRETTORE GENERALE AFFARI GENERALI PERSONALE MINISTERO DELLE FINANZE VIA M.CARUCCI 131 ROMA
CHIEDESI S.V. FAR CONOSCERE QUESTA O.S. MOTIVI MANCATA PUBBLICAZIONE GRADUATORIA CONCORSO 162 POSTI DIRIGENTE CUI PROVE SUNT STATE INTEGRALMENTE COMPLETATE SETTEMBRE 1999 STOP IN CASO ASSENZA LEGITTIMI OSTACOLI CHIEDESI IMMEDIATO COMPLETAMENTO PROCEDURA STOP. GIANCARLO BARRA SEGRETARIO GENERALE DIRSTAT FINANZE
Notizie
Con nota n.3552 del 14 dicembre 99, la Direzione Generale degli AA.GG. e del Personale ha emanato la circolare concernente la mobilità volontaria e gli scambi di sede per lanno 1999. La consultazione del testo e dei posti disponibili è attiva sul nostro internet.
Sul Bollettino Ufficiale n.12 di dicembre 1999, Supplemento Straordinario, sono state pubblicate « le determinazioni definitive adottate dallamministrazione in ordine allindividuazione dei criteri per laffidamento degli incarichi ai dirigenti di seconda fascia ed ai vincitori dei concorsi per titoli e colloquio a n.999 posti di dirigente, a seguito dellesame congiunto con le OO.SS. Effettuate nella riunione del 15 novembre 99 e concluso in data 6 dicembre 99. Il testo è consultabile sul nostro sito internet.
In data 16 dicembre 99, la Direzione Centrale dei Servizi Generali Personale e Organizzazione del Dipartimento delle Entrate ha emanato una nota tecnica sulla metodologia seguita dal Dipartimento per la valutazione dei risultati dei dirigenti per lanno 1997, consultabile sul nostro sito internet.
Il 21 dicembre una nostra delegazione ha partecipato allARAN ad un primo incontro sulla costituzione dei comparti Agenzie e Presidenza del Consiglio. Erano presenti per la CONFEDIR: Arcangelo DAmbrosio, Giancarlo Barra e Saverio Silvagni. Si è discusso sulla complessità per la costituzione dei nuovi comparti che richiederebbe circa un anno di lavori. Al riguardo lARAN ha comunicato di non avere ricevuto alcuna direttiva dal Governo. Acune OO.SS. Hanno richiesto chepreliminarmente devono essere concluse le contrattazioni in corso. La riunione è stata aggiornata al 13 gennaio del 2000.
Roma, 7 dicembre 1999
SEGRETERIA Dl COORDINAMENTO DEI COMITATI DI SETTORE
Alla c.a. del Sig. Presidente E, p.c., all'ARAN
Oggetto: contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente dipendente dalle amministrazioni ricomprese nell'area I dell'accordo del 24 novembre1998.
Il panorama contrattuale sviluppatosi negli ultimi mesi per il personale delle pubbliche amministrazioni appartenente ai comparti non dirigenziali ha delineato una sostanziale non applicazione di quanto disposto dal d.lgs 396/97 in relazione ad una distinta disciplina per le figure professionali che, in posizione di elevata responsabilità, svolgono compiti di direzione o che comportino iscrizione ad albi oppure tecnico scientifici e di ricerca.
Si ritiene indispensabile, tuttavia, nell'interesse della stessa pubblica amministrazione ed a tutela della professionalità e delle funzioni svolte da tale personale, risolvere in modo idoneo e definitivo la problematica della corretta collocazione contrattuale dei funzionari, il cui profilo professionale stesso li inserisce in una posizione di vice dirigenza se non di paradirigenza in relazione a funzioni di direzione o di attività professionale di particolare responsabilità. Tanto premesso, si chiede a codesto Comitato, di voler emanare specifiche indicazioni all'ARAN al fine di dare corretta attuazione al secondo comma dell'art.2 dell'Accordo quadro per la definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza del 24 novembre I 998 laddove prevede che nei contratti collettivi nazionali delle aree di cui al comma 1, potrà valutarsi l'opportunità di una articolazione della normativa contrattuale per specifici settori caratterizzati da differenze funzionali interne, con particolare riferimento al contratto dell'area I
E' di tutta evidenza, infatti, che le figure professionali operanti nella pubblica amministrazione (con particolare riferimento all'area I) in posizione di elevata responsabilità, per le quali sussistono requisiti culturali e professionali particolarmente elevati e che sono naturalmente destinate ad accedere alle qualifiche dirigenziali, non essendo destinatarie di una distinta disciplina contrattuale nell'ambito dei comparti, dovranno indifferibilmente essere collocate in una specifica articolazione contrattuale nell'ambito dei contratti del personale dirigente.
Si chiede, pertanto, di voler disporre affinché sia possibile, in occasione della realizzazione del CCNL personale dirigente dell'area I, individuare una specifica sezione che affronti il rapporto di lavoro del personale sopra individuato. A supporto, si allega una documentazione relativa alla problematica esposta.
Sicuri di un'attenta valutazione di quanto segnalato, si inviano i migliori saluti. Arcangelo DAmbrosio