CIRCOLARE AI COLLEGHI N° 13/99 Martedì 21 Settembre 1999

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Notizie

Lo "spoil system" all’italiana: cambiano i direttori regionali delle entrate in 12 sedi; avvicendati due direttori centrali.

Per i vincitori del concorso a 999 posti di dirigente si fanno più insistenti le voci di un "parcheggio" a tempo indeterminato.

Impugnato dalla Dirstat – Beni Culturali il regolamento del ruolo unico dei dirigenti.

cOMUNICATO STAMPA

Il 17 Settembre, si è tenuta presso la sede centrale del Ministero delle Finanze in Roma – Viale Europa – un’assemblea del personale che ha visto la partecipazione di numerosi colleghi avente ad oggetto lo stato della riforma del ministero ed il ruolo unico della dirigenza. All’assemblea, presieduta dal Segretario Generale della Dirstat Finanze, dr. Giancarlo Barra, e dai Segretari Generali Aggiunti, dr. Raimondo Scauzillo e dr. Saverio Silvagni, nonché dal Segretario dell’Amministrazione Centrale, dr. Paolo Zuccalà, è stata rappresentata la gravissima situazione in cui si trova tutto il personale finanziario, preoccupato anche per gli eventuali risvolti di carattere occupazionale in vista dello smembramento dello stesso ministero con la trasformazione in agenzie nonché per l’uso illegittimo e selvaggio con il quale si sta dando applicazione al ruolo unico della dirigenza. Il Segretario Barra ha tenuto a precisare che la Dirstat Finanze non è il Sindacato della conservazione né intende proteggere le posizioni di dirigenti incapaci o inaffidabili ma nello stesso tempo pretende, e non da oggi, il rispetto delle norme contrattuali e costituzionali sulla legittimità ed imparzialità dell’azione amministrativa, ciò soprattutto nell’interesse del cittadino. Barra ha sottolineato che il sistema dello "spoil system", nella versione all’italiana, non può essere interpretato come uso arbitrario ed illegittimo degli istituti contrattuali o normativi, né tantomeno nell’allontanamento, senza idonea motivazione e garanzie, di dirigenti nel ministero delle finanze di chiara e provata esperienza, dai curricula senza dubbio più validi rispetto, ad esempio, ai neo assunti laureati a York, in servizio presso il SE.C.IT. con stipendio netto di otto milioni al mese, privi tra l’altro di qualsiasi esperienza nel mondo del lavoro. L’assemblea, a conclusione dei lavori, ha invitato il Sindacato a denunciare all’opinione pubblica lo stato di intollerabile disagio dei lavoratori finanziari ed a dichiarare lo stato di agitazione del personale del ministero delle finanze delegando allo stesso sindacato l’adozione delle iniziative ritenute più idonee, non esclusa la proclamazione dello sciopero, per la piena tutela delle proprie legittime aspettative.

Roma 17 Settembre 1999 L’Ufficio Stampa della DIRSTAT Finanze

La categoria si mobilita

Due appuntamenti sindacali sono previsti per i prossimi giorni: il primo, giovedì 23 Settembre, assemblea del personale al Ministero delle Finanze a via Carucci il secondo, lunedì 27 Settembre, in Roma alla "Domus Pacis". All’ordine del giorno degli incontri : il ruolo unico della dirigenza, il contratto dei dirigenti , i funzionari direttivi dello Stato e la riforma dei ministeri. Invitiamo i colleghi a partecipare. Per lunedì 27 , inoltre, è convocato il C.D.C. della Federazione Dirstat.

MANIFESTO per i funzionari direttivi dello stato

L’identità del funzionario direttivo dello Stato si delinea con un profilo culturale elevatissimo, il possesso del diploma di laurea, l’assunzione per pubblico concorso, l’aspirazione "diretta" alla dirigenza, la rappresentanza degli interessi dello Stato di cui è la vera "spina dorsale": dirige importanti uffici.

La rappresentatività ai fini sindacali del funzionario direttivo è pressoché inesistente, benché gli appartenenti alle qualifiche direttive (8° e 9°) e professionali siano iscritti per oltre il 30% alla Confedir Dirstat

Il "diritto" a trattare in prima persona il proprio status è stato vanificato da una legge truffa con cui il Governo e la triplice sindacale calcolando in verticale – su tutti i dipendenti dal 3 livello in poi – la percentuale di iscrizione al sindacato, hanno artificialmente fatto scendere la suddetta percentuale reale del 30%, sotto la soglia minima del 5%.

Questi assurdi giuridici e falsi ideologici allontanano dal contesto europeo e innescano una logica perversa, per cui i direttori vengono rappresentati dai subalterni, i presidi dai bidelli e via dicendo.

Da quanto precede discende una evidente turbativa all’ordinamento, con gravi conseguenze a medio termine.

LE INADEMPIENZE DEL GOVERNO SONO GRAVISSIME:

Il decreto legislativo 396/97 prevedeva per i funzionari direttivi e le elevate professionalità una distinta disciplina contrattuale, considerata la peculiarità della funzione svolta dalla categoria.

L’accordo per le elezioni delle R.S.U. prevedeva per i direttivi liste e seggi separati.

NESSUNA DELLE DUE SUDDETTE NORMATIVE E’ STATA ATTUATA

La retribuzione del direttivo (e del professionista) è offensiva e vergognosa: un direttore di carcere, di biblioteca, di aeroporto e via dicendo guadagna meno della metà dei commessi della Camera, del Senato e della Presidenza della Repubblica e della Banca d’Italia, nonché del collega "europeo".

LA DIRSTAT CONFEDIR RIVOLGE UN APPELLO ALLE FORZE SANE DEL PAESE PER FAR CESSARE QUESTO SCONCIO E RESTITUIRE ALLA NAZIONE, ALL’EUROPA ED ALL’UTENZA UNA BUROCRAZIA ALL’ALTEZZA DELLE SUE TRADIZIONI.

ORDINANZA N.2766 DEL 25/08/1999 DEL

T.A.R. LAZIO, SEZIONE SECONDA BIS

(A SEGUITO DI RICORSO DELLA DIRSTAT FINANZE SULLE PROCEDURE PARACONCORSUALI PER GLI INCARICHI DIRIGENZIALI)

omissis… visto il ricorso n.10026/99 proposto dalla Dirstat Finanze …. omissis … contro il Ministero delle Finanze ….omissis …. Avverso e per l’annullamento previa sospensione dell’esecuzione, del silenzio-rifiuto formatosi a seguito di diffida notificata dalla ricorrente e per l’accertamento dell’obbligo dell’Amministrazione di indire le procedure previste dall’art.22 CCNL, così come attuate dal D.M. prot. 1910/VI …. omissis..

Ritenuto che sussistono i presupposti per disporre l’accoglimento dell’istanza incidentale di sospensione dell’atto impugnato tenuto conto delle puntuali previsioni di cui all’art.22, comma 5°, del CCNL e del D.M. 1910/VI quanto alla cadenza annuale degli adempimenti per la pubblicazione delle posizioni organizzative ai fini del conferimento ed avvicendamento negli incarichi di livello dirigenziale; ritenuto che il perdurare del comportamento omissivo dell’Amministrazione a provvedere al riguardo, malgrado notifica di atto di diffida, si configura lesivo delle posizioni …. del personale interessato a ricoprire gli incarichi di cui trattasi

P.Q.M. Accoglie la suindicata domanda incidentale di sospensione e , per l’effetto, sospende il silenzio rifiuto impugnato ai fini dell’adozione di ogni conseguenziale provvedimento esplicito.

Roma, 25 Agosto 1999

In data 13 Settembre 1999 è stato comunicato dalla Direzione Generale degli AA.GG. E del Personale – Serv.II Div.VI– il contingente complessivo dei permessi sindacali retribuiti utilizzabile nel Ministero delle Finanze nel 1999 e dei relativi monti ore spettanti alle OO.SS. per l’area della dirigenza.

Numero dei dirigenti in servizio al 31.12.98 : 579

CONFSAL-UNSA numero deleghe 164 – 38,139% - monte ore 303

CONFEDIR DIRSTAT numero deleghe 139 – 32,325 – monte ore 256

UIL STATO numero deleghe 37 - 8,604% - monte ore 68

CIDA/UNADIS  numero deleghe 36 - 8,372% - monte ore 66

CISL FP numero deleghe 33 - 7,674% - monte ore 61

CGIL FP  numero deleghe 15 - 3,488 - monte ore 28