CIRCOLARE AI COLLEGHI N° 11/99 Giovedì 8 Luglio    1999

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi e dei Dirigenti del Ministero delle Finanze

 

Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma                         tel.065590699 fax 065590833

 

 

LE LACRIME DI COCCODRILLO

Prima la proclamazione dello sciopero, poi un primo dietro front con rinvio, infine la definitiva revoca. Tutto questo potrebbe sorprendere se essa non facesse parte di una rappresentazione della Triplice Sindacale più Salfi il cui copione si ripete nel nostro Ministero immutabile negli anni, grazie anche all’inerzia ed alla distrazione di migliaia di lavoratori. E’ il caso di ricordare che i fautori dello sciopero, almeno di quello annunciato, sono quegli stessi che hanno fatto a gara tra loro ad accettare acriticamente e completamente al buio i progetti del Ministro Visco e dell’alta dirigenza dell’Amministrazione Finanziaria sull’ennesima riforma del Ministero delle Finanze. Per mesi, sempre gli stessi hanno fatto finta di non accorgersi che le riunioni consistevano in un sostanziale gioco delle parti: si discuteva di nulla, visto che le proposte della parte pubblica , soprattutto in merito allo status dei lavoratori finanziari, erano completamente prive di contenuti, rinviando il tutto a successivi decreti e regolamenti. Ma si sa, le contropartite della cosiddetta concertazione vanno poi riscosse in altri campi: un CAAF di qua, un corso di riqualificazione di là, una corsia preferenziale per qualche concorso o posto di dirigente generale da qualche altra parte.

E che volevano "quelli" della DIRSTAT Finanze che pervicacemente mettevano in guardia, all’interno ed all’esterno del Ministero delle Finanze, sui rischi derivanti dalla nascita delle Agenzie: quali garanzie per il Cittadino nei confronti di una Amministrazione finanziaria aziendalizzata? Quali garanzie per i lavoratori finanziari, scippati in concreto della propria funzione con una riforma che produrrà inevitabili ricadute in termini occupazionali ? Oggi, di fronte alle preoccupate reazioni dei colleghi , il copione prevede una sdegnata protesta ed uno sciopero revocato, con una finta pace dopo un finto litigio con la parte pubblica.

La DIRSTAT Finanze si chiede a che punto si debba arrivare prima che tutti insieme si possa gridare BASTAAAAAAA!!!!!.

Se per caso dovesse esserci uno sciopero, un giorno o l’altro , si invitano già da questo momento tutti gli appartenenti dell’Amministrazione finanziaria a non sprecare (oltre a quelli della delega) soldi nell’aderire a proteste di tal fatta ed invita tutte le altre forze sindacali autonome e sane ad una battaglia comune per tutelare innanzitutto la nostra dignità e la nostra identità mortificate grazie a chi oggi piange lacrime di coccodrillo.

CONCORSO A 999 POSTI DI DIRIGENTE

 

Il Tar del Lazio, in data 23 Giugno ‘99 , ha respinto il ricorso della Dirstat Finanze avverso il bando di concorso a 999 posti di dirigente. Sono stati respinti anche altri ricorsi, collettivi ed individuali, proposti direttamente da numerosi colleghi. Si attendono ora le motivazioni integrali dei giudici amministrativi. Continua, intanto, il black out di informazioni da parte del Ministero sull’iter del concorso stesso. Superato, pare, l’ostacolo di alcuni rilievi posti dalla Ragioneria Centrale presso il Ministero delle Finanze, il convoglio dei 999 sembra bloccato su un binario morto. Forse, come avevamo anticipato già da qualche mese su questo notiziario, si sta tentando di dare precedenza ai vincitori del concorso a 162 posti di dirigente i cui esami orali si sono recentemente conclusi. Sono in molti a pensarla così.

 

Un referendum sulle "agenzie fiscali

Sulla nostra pagina web è stato predisposto uno spazio per una consultazione referendaria di chi è favorevole o contrario all’istituzione delle agenzie fiscali. Con l’occasione invitiamo chiunque abbia la possibilità di collegarsi al nostro sito internet di esprimere la propria scelta. Anche per questo abbiamo deciso di pubblicare, a partire da questo notiziario, l’articolato di riforma attualmente all’esame dell’apposita Commissione parlamentare. La Dirstat Federazione è stata convocata da detta Commissione per presentare le proprie valutazioni che non mancheranno di rappresentare le posizioni più volte espresse dalla nostra associazione.

CONCORSO A 36 POSTI DI DIRIGENTE

Le prove scritte del concorso per il conferimento di 36 posti di Dirigente del Personale del Ministero delle Finanze, escluso quello dipendente dal Dipartimento delle Dogane, di cui al bando pubblicato sulla G.U. – 4° serie speciale - del 4 dicembre 1998, avranno luogo presso la Fiera di Roma, con ingresso in via dei Georgofili n°7, nei giorni 22 e 23 luglio 1999. I candidati dovranno presentarsi alle ore 8 presso il padiglione n° 22 della citata Fiera. Nella G.U. - 4° serie speciale - del 13 luglio 1999, verrà data comunicazione di ogni eventuale variazione circa lo svolgimento delle prove.

 

CONCORSO A 2.400 POSTI SI COLLABORATORE TRIBUTARIO

Dal 1° luglio scorso, stanno iniziando le assunzioni dei vincitori del concorso a 2.400 posti di collaboratore tributario. Diamo il benvenuto ai giovani e qualificati colleghi con legittimo orgoglio e soddisfazione. Come molti ricorderanno, nell’agosto del 1998 , la prima selezione, affidata ad 80 quiz astrusi e "lunari", portò a clamorose conseguenze ed alla sostanziale bocciatura di massa di tali colleghi( l’esempio più clamoroso si verificò in Lombardia: 1 idoneo su 2500 concorrenti). Grazie alla protesta della Dirstat Finanze che denunciò tale assurda situazione sui giornali di tutta Italia, il Ministero ha dovuto fare marcia indietro e bandire nuovamente il concorso.

A proposito, qualcuno ha pagato per l’enorme sperpero di denaro pubblico derivante dall’aver moltiplicato per due tutti i costi connessi alle procedure concorsuali ?

Notizie dalla periferia

Dalla Campania: Con la nota prot. n°1264/D.R. Segr. del 28 giugno 1999, la Direzione Regionale delle Entrate per la Campania risponde alla richiesta di accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell’art.22 della legge 241/90, avanzata con apposita istanza dalla Dirstat Finanze in data 7 giugno 1999. Il Direttore Regionale f.f., dr. Antonio Palmieri, pur garantendo l’accesso ai diretti interessati è dell’avviso che tale diritto non è esercitabile da parte della scrivente O.S. La Segreteria generale valuterà in merito a detto rifiuto le iniziative da intraprendere.

I compensi ex art.36

Per i compensi accessori, ex art.36 del CCNL , relativi all’anno 1997, si segnalano notevoli sperequazioni nei confronti del personale. Sarebbe opportuno rendere pubbliche, a norma del contratto, le motivazioni che giustificano la corresponsione presso alcune Direzioni Centrali di somme rilevanti a favore di pochi colleghi che per i servizi prestati, lautamente compensati, non hanno più diritti di altri.

La riforma del ministero delle finanze

Articolo 51
(Attribuzioni del ministero delle finanze)

1. Il ministero delle finanze svolge le seguenti funzioni statali: a) analisi, indagini e studi sulle politiche fiscali e sulla loro attuazione, ai fini della valutazione del sistema tributario e delle scelte di settore in sede nazionale, comunitaria e internazionale; b) predisposizione dei relativi atti normativi, di programmazione e di indirizzo e cura dei rapporti interni ed internazionali per il conseguimento degli obiettivi fissati; c) indirizzo, vigilanza e controllo sui risultati di gestione delle agenzie fiscali, nel rispetto dell’autonomia gestionale ad esse attribuita; esercizio dei poteri di coordinamento e vigilanza attribuiti dalla legge su altri enti o organi; d) coordinamento dei rapporti fra gli enti e gli organi che comunque esercitano funzioni in materia di tributi di competenza dello Stato; e) coordinamento del sistema informativo della fiscalità e della rete unitaria di settore; f) comunicazione istituzionale con i contribuenti e con l’opinione pubblica per favorire la corretta applicazione della legislazione tributaria; g) amministrazione del personale e delle risorse necessarie allo svolgimento dei compiti del ministero e all’attività giurisdizionale delle commissioni tributarie.

2. Fermi restando l’articolo 1 della legge 23 aprile 1959, n. 189, ed i compiti di polizia economica e finanziaria attribuiti al corpo della guardia di finanza, il Coordinamento fra la guardia di finanza e le agenzie fiscali nelle attività operative inerenti alle funzioni trasferite alle agenzie stesse è curato sulla base delle direttive impartite dal ministro delle finanze.

3. Nell’esercizio delle proprie funzioni il ministero favorisce ed attua la cooperazione con le regioni e gli enti locali ed il coordinamento con le loro attività.

 

Articolo 52
(Istituzione delle agenzie fiscali)

1. Per la gestione delle funzioni esercitate dai dipartimenti delle entrate, delle dogane, del territorio e di quelle connesse svolte da altri uffici del ministero sono istituite l’agenzia delle entrate, l’agenzia delle dogane, l’agenzia del territorio e l’agenzia del demanio, di seguito denominate agenzie fiscali. Alle agenzie fiscali sono trasferiti i relativi rapporti giuridici, poteri e competenze che vengono esercitate secondo la disciplina dell’organizzazione interna di ciascuna agenzia.

2. Le regioni e gli enti locali possono attribuire alle agenzie fiscali, in tutto o in parte, la gestione delle funzioni ad essi spettanti, regolando con autonome convenzioni le modalità di svolgimento dei compiti e gli obblighi che ne conseguono.

 

Articolo 53
(Organizzazione del ministero)

1. Il ministero e organizzato secondo i principi di distinzione tra direzione politica e gestione amministrativa.

2. Gli uffici nei quali si articola il ministero fanno capo ad un unico dipartimento.

3. L’organizzazione, la disciplina degli uffici e le dotazioni organiche del ministero sono stabilite con regolamento ai sensi dell’articolo l7, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400.

 

Articolo 54
(Rapporti con le agenzie fiscali)

1. Il ministro delle finanze dopo l’approvazione da parte del Parlamento del documento di programmazione economica-finanziaria ed in coerenza con i vincoli e gli obiettivi stabiliti in tale documento, determina annualmente, e comunque entro il mese di settembre, con un proprio atto di indirizzo e per un periodo almeno triennale, gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa I ‘attività delle agenzie fiscali.

2. Il ministro e ciascuna agenzia, sulla base del documento di indirizzo, stipulano, per ciascun esercizio finanziario, una convenzione, con la quale vengono fissati: a) i servizi dovuti e gli obiettivi da raggiungere; b) le direttive generali sui criteri della gestione ed i vincoli da rispettare; c) le strategie per il miglioramento; d) le risorse disponibili; e) gli indicatori ed i parametri in base ai quali misurare l’andamento della gestione.

3. La convenzione prevede, inoltre: a) le modalità di verifica dei risultati di gestione; b) le disposizioni necessarie per assicurare al ministero la conoscenza dei fattori gestionali interni all’agenzia, quali l’organizzazione, i processi e l’uso delle risorse. Le informazioni devono essere assunte in forma organizzata e sistematica ed esser tali da consentire una appropriata valutazione dell’attività svolta dall’agenzia; c) le modalità di vigilanza sull’operato dell’agenzia sotto il profilo della trasparenza, dell’imparzialità e della correttezza nell’applicazione delle norme, con particolare riguardo ai rapporti con i contribuenti.

4. Nella convenzione sono stabiliti, nei limiti delle risorse stanziate su tre capitoli che vanno a comporre una unità previsionale di base per ciascuna agenzia, gli importi che vengono trasferiti, distinti per: a) gli oneri di gestione calcolati, per le diverse attività svolte dall’agenzia, sulla base di una efficiente conduzione aziendale e dei vincoli di servizio imposti per esigenze di carattere generale; b) le spese di investimento necessarie per realizzare i miglioramenti programmati; c) la quota incentivante connessa al raggiungimento degli obiettivi della gestione e graduata in modo da tenere conto del miglioramento dei risultati complessivi e del recupero di gettito nella lotta all’evasione effettivamente conseguiti.

5. Il ministero e le agenzie fiscali possono promuovere la costituzione o partecipare a società e consorzi che, secondo le disposizioni del codice civile, abbiano ad oggetto la prestazione di servizi strumentali all’esercizio delle funzioni pubbliche ad essi attribuite.