CIRCOLARE AI COLLEGHI N° 10/99 Giovedì 17 Giugno    1999

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi e dei Dirigenti del Ministero delle Finanze

 

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Notizie:

  • Corretta la graduatoria del concorso a 999 posti di dirigente dopo i rilievi dell’organo di controllo.
  • La FAS. Federazione Autonoma Statali, fuoriesce dalla CISAL
  • Numerosi i partecipanti al convegno "2000 ANNO DEL FISCO EUROPEO" organizzato dal sindacato a Viterbo il 4 giugno ’99.

DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA DIRSTAT FINANZE LE RAGIONI DEL NO ALLE AGENZIE FISCALI

I lavori del Consiglio Nazionale , che si è svolto a Viterbo il giorno 5 giugno, hanno visto il sindacato impegnato a discutere le linee strategiche e programmatiche dell’organizzazione fino al prossimo Congresso del 2000. V’è stato poi, in contemporanea, un confronto a distanza fra governo e sindacato sulle agenzie fiscali , il cui decreto è stato approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri . La mozione finale , nel riaffermare le ragioni di dissenso della Dirstat Finanze sulla riforma del ministero in agenzie, ha dato mandato alla Segreteria generale di avviare, attraverso un confronto aperto e costruttivo con tutte le forze politiche e parlamentari , il tentativo di apportare quelle modifiche sostanziali, già ampiamente e diffusamente esposte, che possano nel concreto qualificare il processo di cambiamento coniugando efficienza e rispetto dei principi dello Stato – Amministrazione , senza salti nel buio o tentativi gattopardeschi di far finta di cambiare tutto per non cambiare niente. Innanzitutto, quindi, la salvaguardia della funzione pubblica dei lavoratori finanziari nell’ambito del processo riformatore. Si può anche accettare un servizio di riscossione, tecnicamente inteso, totalmente affidato a privati , per inciso con tredicimila impiegati delle esattorie e con un livello stipendiale doppio di quello degli impiegati civili finanziari. Ma non possiamo consentire, prima di tutto come cittadini e poi come operatori del settore, che l’attività di accertamento tributario sia ricondotta ad una mera prestazione di servizio, in un apparato privatistico, come semplice specifica di un sistema di autofinanziamento aziendale, funzionale solo a logiche lobbistiche e corporative. Legalità e imparzialità, principi cardini dell’azione amministrativa, sono garanzie esclusive di una funzione statale, come lo è l’accertamento della capacità contributiva, e da ciò non si può prescindere altrimenti significa relegare l’attività impositiva fuori dall’ordinamento.

Pertanto una riforma concepita fuori dalla Stato ordinamento è una cattiva riforma che porta lontano dal perseguimento dei precetti costituzionali. Abbiamo l’urgenza di un sistema fiscale efficiente ed europeo, e di ciò siamo più che convinti, ma questo è cosa ben diversa dal tentativo di contrabbandare una riforma ,che il paese attende da tempo, con una operazione che risponde esclusivamente , a nostro giudizio, a logiche concertative di spartizione del potere.

Indennità di trasferimento. Primi tentativi di conciliazione davanti agli ispettorati del lavoro

Sulle news del 27 aprile, mettemmo in guardia i colleghi dai contenuti della circolare del Ministero delle Finanze del 9|10|98, disciplinante i criteri di corresponsione per i trasferimenti previsti dal comma 198 della Legge 549 del 1995. Com’era prevedibile, si sta sviluppando un notevole contenzioso tra colleghi che pur trasferiti, a seguito delle restrizioni previste nella circolare, stanno ricevendo dinieghi dall’amministrazione al pagamento delle indennità. In questi giorni si stanno attuando i privi tentativi di conciliazione davanti agli Ispettorati del Lavoro ma è prevedibile che si dovranno discutere le cause davanti al giudice.Vi terremo informati sullo sviluppo della vicenda anche per comunicare l’orientamento che si svilupperà con le prime decisioni

Notizie dalla periferia

Dalla Sicilia:

Una delegazione della Dirstat Finanze della Regione Sicilia è stata ricevuta dal Direttore Regionale delle Entrate, dr. Salvatore Di Giugno. Durante la riunione sono stati affrontati i problemi relativi alle nomine dei responsabili dei servizi e dei direttori degli uffici nonché il rispetto delle qualifiche funzionali. I contatti stabiliti con il dr. Di Giugno possono definirsi costruttivi.

Dalla Campania:

A firma del Segretario Generale Aggiunto del Sindacato è stata indirizzata al Direttore Regionale delle Entrate per la Campania, dr Giuseppe Reale, in data 7 giugno ’99 una richiesta di accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell’art.22 della legge 241/90. L’istanza che per conoscenza è stata inviata al dr. Mario Andrea Guiana e al dr. Massimo Romano , Direttori Generali del Ministero delle Finanze, si motiva per le designazioni, a giudizio del sindacato, alquanto "discrezionali" dei reggenti degli istituendi uffici delle entrate .

SUL CONTRATTO DELLA DIRIGENZA

Il giorno 16 c.m. si è svolto all’Aran un nuovo incontro con le OO.SS. per la definizione del contratto nazionale per l’area dirigenziale. Nel corso della riunione l’Aran ha presentato un proprio documento titolato "prima bozza di articolato su istituti comuni". E’ stato, altresì, precisato che il documento deve considerarsi soltanto una base di discussione e che la posizione politica verrà esplicitata nei successivi incontri. La parte pubblica ha, infine, sollecitato quelle OO.SS., che non hanno ancora provveduto, a presentare le rispettive piattaforme contrattuali.