CIRCOLARE AI COLLEGHI N° 07/99 Mercoledì 14 Aprile 1999

CIRCOLARE AI COLLEGHI N° 07/99 Mercoledì 14 Aprile 1999

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi dei Dirigenti del Ministero delle Finanze

 

Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma

tel.065590699 fax 065590833

 

Lo Spoil system del Ministro Visco

Come ormai tutti sanno il Ministro Visco ha dato il benservito al Direttore Generale del Dipartimento del Territorio ing. Carlo Vaccari. Premesso che in passato non sono mancate critiche anche aspre da parte della Dirstat sull’operato dell’ing. Vaccari, la sua rimozione va opportunamente approfondita e commentata sotto vari profili. Innanzitutto, vediamo come si è giunti al provvedimento di revoca. Dai giornali del 2 aprile u.s. si apprendeva che la riforma della tassazione sulla casa, già approvata dal Senato, subiva un imprevisto arresto. La notizia certamente clamorosa era accompagnata da quella dell’avvenuto siluramento del Direttore del Dipartimento del Territorio, indicato, almeno dai giornali, come il responsabile dei ritardi che rendevano per il momento inattuabile l’attesa riforma. Un ruolo questo che risultava assai sgradito all’ing. Vaccari che, non senza argomenti validi, si affrettava a precisare che il Dipartimento da Lui diretto aveva centrato tutti gli obiettivi posti dalla programmazione e che la decisione del suo allontanamento era priva di motivazioni afferenti evidentemente all‘ambito politico delle scelte del Ministro. Gli stessi concetti erano ribaditi da una nota dell’Ufficio stampa ministeriale con la quale si confermava che il provvedimento di revoca non era motivato da specifiche contestazioni ma dal semplice venir meno del "necessario rapporto di fiducia" (quindi sono stati i giornalisti ad inventarsi che l‘ing. Vaccari è il responsabile dello stop alla riforma della casa?). Se avete curiosità di sapere il perché di questa improvvisa sterzata ministeriale dovete considerare che lo slittamento al 2003 del riordino degli estimi, da cui discende l’impossibilità di dare attuazione alla riforma della tassazione sulla casa, è contenuta nella direttiva generale sull’attività dell’amministrazione finanziaria per l’anno 1999, che reca la firma del Ministro Visco stesso. Quindi non si trattava di una novità, ma di un evento già accertato ed accettato dal vertice ministeriale, a meno che non si voglia prendere in considerazione l’ipotesi che nessuno dell’entourage del Ministro abbia letto la direttiva stessa e che anche il Ministro l’abbia firmata senza leggerla!Quanto detto basta e avanza per concludere che al di là dei meriti e dei demeriti dell’ing. Vaccari occorreva in realtà un capro espiatorio da dare in pasto all’opinione pubblica. Veniamo ora alle motivazioni con cui è stato rimosso dall’incarico l’ing. Vaccari. Il discorso in questo caso è breve. Semplicemente, come confessa il Ministero stesso, non ci sono motivazioni particolari, è solo venuto meno il rapporto di fiducia! Così è, ma anche prescindendo dal caso concreto, sarebbe utile sapere in cosa si sostanzia questa fiducia tra ministro e dirigente generale. Premesso che non dovrebbe appartenere alla categoria dei sentimenti quali l’amicizia, l’affetto o altro, quanto essere legata alle capacità ed alla volontà del Dirigente di realizzare gli obiettivi posti dalMinistro avendo a disposizione i mezzi necessari allo scopo, sembrerebbe di conseguenza evidente che il suo venire meno sia legato al verificarsi di fatti concreti che in definitiva rendono oggettivo e giustificato il provvedimento di sfiducia. Altrimenti, si è nel campo dell’arbitrio e pare che neppure ai Ministri della Repubblica questo ancora sia concesso! Pertanto, invitiamo il Ministro Visco a chiarirci cosa intenda per fiducia in senso amministrativo ed a motivare opportunamente il Suo provvedimento.Questo, sia ben chiaro, si rileva non perché oggi tale trattamento è stato riservato all’ing. Vaccari, ma perché domani potrebbe capitare anche ad altri e non vorremmo che diventasse regola questo sistema neo-feudale di silurare i dirigenti senza prendersi neppure il disturbo di dire perché. In ultimo, e non perché meno importante, vorremmo riflettere insieme sulle conseguenze che questa vicenda potrà avere sull’attività del dipartimento. Infatti è profondamente ingiusto l’avere in qualche modo adombrato, con successiva smentita che non smentisce, che è colpa dei dirigenti e dei lavoratori tutti del Dipartimento del Territorio il rinvio a tempi migliori della tanto attesa riforma sulla tassazione della casa. Probabilmente il Ministro Visco non sa o non ha interesse a sapere che il processo di rinnovamento del catasto italiano in corso è un compito veramente straordinario che si è assunto il Dipartimento del Territorio; compito che per essere portato a buon fine necessita di uno sforzo eccezionale di tutta l’amministrazione ed in definitiva del concorso convinto e partecipe di tutti i dirigenti, funzionari ed impiegati del Dipartimento. Diciamo la verità: i lavoratori del Dipartimento del Territorio sono già abbastanza preoccupati per il futuro così nebuloso della propria amministrazione che non ci sembra il caso di denigrare il loro lavoro ed il loro impegno. E in fondo, di tutta questa triste e grottesca vicenda, quest’ultimo aspetto è quello che più preoccupa il Sindacato.

 

SPOIL SYSTEM E COSTITUZIONE

La Dirstat esprime critiche all’allontanamento dell’ing. Carlo Vaccari, Direttore del Dipartimento del Territorio, per la motivazione vaga e cioè "dell’essere venuta meno la fiducia" del Ministro. I dirigenti siano giudicati per i risultati di gestione raggiunti e soprattutto valutando il loro operato e non, come in questo caso, per le attività che non dipendono da essi in quanto delegate a terzi concessionari . Sarebbe interessante in merito il parere dei giudici della Consulta. Allo scopo stiamo valutando l’adozione di iniziative anche politiche per apportare modifiche alla legge 29/93 che , a nostro parere, in alcune previsioni, si pone ai limiti del rispetto di principi costituzionalmente protetti

 

I colleghi dell’ufficio ii.dd. Di bergamo reclamano l’area predirigenziale

I funzionari direttivi dell ‘ ufficio delle II.DD. di Bergamo, riunitisi in seduta straordinaria, a conclusione di un approfondito dibattito incentrato sul futuro dell’Amministrazione finanziaria e sul pacchetto "azienda finanze" , acquisita analoga proposta espressa da altri colleghi dei vari uffici finanziari della provincia, hanno fatto pervenire alla Segreteria generale del Sindacato un importante documento. Gli addetti ai lavori, prendendo atto del momento di trasformazione e riforma del Ministero, e in relazione ad una completa professionale riqualificazione di tutto il personale, ribadiscono che è quanto mai indilazionabile , per i funzionari "da troppo tempo dimenticati", l’istituzione di UN’AREA PREDIRIGENZIALE, tenendo tra l’altro conto prioritariamente, della posizione dei colleghi risultati idonei nei concorsi per la dirigenza. Ciò andrebbe a sanare, si legge nel documento, "gli appiattimenti subiti dal personale direttivo e soddisferebbe le legittime aspettative di carriera, mai riconosciute e ripetutamente mortificate, rigenerando, nel contempo, motivazione e collaborazione nei confronti della nuova classe dirigente che troverebbe così nell’immediatezza colleghi stimolati, capaci e preparati" . (Il documento, a firma del Segretario Provinciale , dr. Mario Buzzone, può essere integralmente letto sul nostro sito Internet) .

 

L’Amministrazione si corregge

Pubblichiamo il testo integrale della nota prot. N° 82081 del 6 Aprile 1999 della Direzione Generale degli AA.GG. E del Personale inviata alle OO.SS.

" Oggetto: Prestazioni lavorative dei titolari e reggenti degli uffici di livello dirigenziale non generale.

Con riferimento alla richiesta di chiarimenti da parte di alcune OO.SS. Circa i contenuti della nota n°81667 del 29 Marzo c.a., relativa all’oggetto, si fa presente quanto segue.

Lo scopo precipuo della citata nota è quello di richiamare l’attenzione dei funzionari appartenenti alle qualifiche funzionali, reggenti di uffici dirigenziali sulla circostanza che, nei loro confronti, pur essendo ad essi stata estesa la retribuzione di posizione propria del personale dirigenziale, non può applicarsi la disposizione contrattuale che ha introdotto per i dirigenti il "tempo di lavoro". Si è voluto chiarire in modo inequivocabile che per i medesimi conserva comunque efficacia il vigente contratto collettivo nazionale di lavoro per le qualifiche funzionali, anche per la parte che concerne il rispetto dell’orario di lavoro.

Per quanto attiene, invece, al personale con qualifica dirigenziale, gli indirizzi contenuti nella ripetuta nota non intendono ledere la statuizione dell’art.16 del contratto collettivo dell’area dirigenziale. Si precisa, infatti, che l’esigenza dell’attestazione della presenza del dirigente in ufficio è richiesta, oltre che per intuibili ragioni di trasparenza, da due ordini di fattori: il primo attiene alla sicurezza del luogo di lavoro che rende necessaria la conoscenza dei soggetti presenti in ogni momento nelle strutture; il secondo concerne la legittimità dell’attività dell’ufficio nel senso che solo la certezza dell’assenza del dirigente consente di attivare le funzioni di supplenza da parte dei collaboratori del dirigente stesso ed , in primis, da chi è depositario delle funzioni vicarie. Si soggiunge, infine, che il confronto con l’orario di lavoro (36 ore settimanali) dei collaboratori di cui è cenno nell’ultima parte del terzo periodo della citata nota del 29 Marzo 1999 va inteso quale parametro di riferimento ella determinazione del tempo di lavoro dei dirigenti, fermo restando, ovviamente, le previsioni del citato art.16.

Firmato Il Direttore Generale Mario Andrea Guiana.

ANCORA REGGENZE NELL’ASSEGNAZIONE DI UFFICI DIRIGENZIALI

E’ all’Organo di Controllo la registrazione del D.M. 30 Marzo n°1322 riguardante l’approvazione della graduatoria del concorso a 999 posti di dirigente. In questi giorni ai vincitori del concorso è stata inviata una lettera raccomandata per esprimere la preferenza per una delle seguenti tipologie: Uffici centrali (posti in organico 41), Uffici centrali e periferici del Dipartimento delle Entrate (posti in organico 724), Uffici centrali e periferici del Dipartimento del Territorio (posti in organico 234). Ciò premesso a questa O.S. risulta che a tutt’oggi si procede da parte degli Uffici centrali e periferici dell’A.F. ad attribuzioni di reggenze di uffici dirigenziali. Tutto questo non è spiegabile. Sorge il sospetto che dietro tali operazioni si celi il proposito di confezionare il solito pacchetto di nomine di amici fidati da congelare nelle funzioni dirigenziali in attesa di definitiva sistemazione con qualche provvedimento di sanatoria ad hoc. La Dirstat Finanze, per intanto, ha chiesto con diffida giudiziale all’A.F. l’avvio delle procedure paraconcorsuali , così come previsto dai DD.MM. 1910/VI e 1911/Vi del 23/12/1997, manifestando nelle sedi competenti il proprio disappunto su procedimenti "discrezionali" di nomina di dirigenti e reggenti adottati al di fuori delle predette procedure. L’A.F., ai fini della trasparenza e della correttezza amministrativa, dovrebbe innanzitutto fare conoscere le sedi da essa indicate solo numericamente nella sopracitata nota nonché i criteri da adottare, in ottemperanza alla normativa vigente, per la scelta da parte dei vincitori. Da queste prime battute si fa concreto il rischio di doverci ancora una volta confrontare con comportamenti adottati dall’Amministrazione poco trasparenti . Speriamo bene.

 

LAVORI PARLAMENTARI

Alla data del 6 aprile 1999 è in corso di esame da parte della Commissione Finanze della Camera , in sede referente, l’A.C. n°5858 (A.S. n°3599 già approvato dal Senato) riguardante "Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale" . All’art.21 sono apportate le modificazioni all’art.3, commi da 205 a 208, della legge n°549 del 1995 allo scopo di corrispondere alla recente pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza n°1 del 4 gennaio 1999) che ha sancito l’illegittimità di tale procedura. Il Sindacato ha presentato al governo due emendamenti che se approvati chiuderebbero la fase contenziosa su tale questione. Il testo degli emendamenti sarà pubblicato sul nostro sito internet.