CIRCOLARE AI COLLEGHI N°33/98 Giovedì 17 Dicembre 1998
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Dirstat Finanze News Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma dei Dirigenti del Ministero delle Finanze |
LA DIRSTAT FINANZE RILANCIA I "CENTRI DI VERIFICA PREVENTIVA"
Con riferimento alle osservazioni dell'Antitrust sul visto pesante, recentemente pubblicate su tutta la stampa, presentiamo il testo di una proposta legislativa che fu inserito in un pacchetto d'emendamenti alla finanziaria 1997. Si tratta dell'istituzione dei Centri di verifica preventiva presso ogni ufficio tributario (nel testo e nella relativa relazione si potranno individuare i collegamenti con l'attività dell'Antitrust). In buona sostanza la richiesta del possesso di una forte professionalità e il concreto svolgimento di un'attività contabile e tributaria, quali unici requisiti validi per esercitare la funzione di certificazione fiscale può essere un'occasione per estendere ai funzionari dell'Amministrazione Finanziaria la possibilità di esercitare a favore del cittadino tale servizio. Ciò in quanto il "Centro di verifica preventiva, consentirebbe l'espletamento di detta funzione nell'ambito di un'istituzione, senza così invadere il campo delle libere professioni; un qualcosa di simile a quanto avviene nelle strutture ospedaliere, ove il medico a tempo pieno svolge attività ambulatoriale interna. Sarà poi il cittadino, proprio come vuole l'Antitrust, a scegliere: il professionista, il caf o l'Ufficio tributario. Si consideri, ancora, che il "Centro di verifica preventiva" si presta a molteplici utilizzazioni per il fatto che costituirebbe un'importante "linea di contatto" con i cittadini ed i professionisti; per esempio esso potrebbe essere utilizzato per rendere più praticabile e diffuso il diritto d'interpello. Se infine si collega il progetto con un'altra nostra proposta: "la Camera Tributaria", ecco costituirsi in ogni distretto tributario un punto di riferimento per la soluzione concreta ed immediata delle diverse problematiche fiscali.
Segue il testo della proposta di legge e la nota esplicativa
Presso ogni Ufficio delle Entrate è istituito un centro di verifica preventiva composto da almeno due funzionari dell'ottava o nona qualifica funzionale, designati dal Direttore Regionale delle Entrate, dei quali, il più anziano nel grado assume la funzione di coordinatore. I funzionari appartenenti al Centro di verifica preventiva sono competenti a rilasciare appositi visti di conformità fiscale su atti, registri e documenti presentati da contribuenti residenti nel distretto ed a rispondere ai quesiti da questi formulati per iscritto. A fronte dei servizi indicati nel comma precedente sono dovuti dei diritti, dei quali il sessanta percento sono devoluti al funzionario che ha proceduto. Con decreto del Ministro delle Finanze sono stabiliti gli importi dovuti per ogni singolo servizio e le modalità di versamento a favore dell'Erario. Presso ogni Direzione Regionale delle Entrate è istituita un Conferenza dei coordinatori dei Centri di verifica preventiva che operano nella regione, la quale si riunisce almeno una volta al mese ed è presieduta da un funzionario della nona qualifica funzionale, designato dal Direttore Regionale. I verbali di riunione delle Conferenze dei coordinatori debbono essere raccolte dal Dipartimento delle Entrate che ne valuta il contenuto per l'emanazione di apposite direttive. I punti salienti dei verbali nonché le direttive del Dipartimento delle Entrate debbono essere portati a conoscenza di tutti i funzionari appartenenti ai Centri di verifica preventiva, attraverso un bollettino periodico edito dallo stesso Dipartimento delle Entrate. Si applicano le disposizioni riguardanti la responsabilità patrimoniale dei funzionari verso l'Amministrazione Finanziaria, contenute nell'articolo 2 septies del decreto legge 39 settembre 1994, n. 564, convertito nella legge 30 novembre 1994, n.656.
NOTA
Il Centro di verifica preventiva è un luogo (sito nell'Ufficio delle Entrate) ove il cittadino riceve certezze in merito ai suoi comportamenti ed alle sue perplessità. Il soggetto deputato a realizzare una simile situazione è un funzionario qualificato e responsabile, al quale l'Amministrazione è tenuta a fornire ogni supporto. Il Coordinamento fra il funzionario e il vertice dell'Amministrazione avviene attraverso conferenze regionali sulle quali interviene il Dipartimento delle Entrate, con proprie direttive. L'istituto, rivoluzionario per il nostro Paese, non comporta spese, anzi esso è una fonte di entrate per l'Erario, di incentivi correlati alle responsabilità per il funzionario e di garanzie per il cittadino. La responsabilità, per dolo e colpa grave, è quella già stabilita per l'accertamento con adesione.
IL IL T.A.R CONDANNA L'AMMINISTRAZIONE SU RICORSO DELLA DIRSTAT FINANZE
Le ragioni del Sindacato, in questi anni inascoltate nel confronto con l'Amministrazione, trovano puntuale conferma in sede giurisdizionale. Sul nostro sito internet (www: agora.stm.it/ market/dirstat) è possibile leggere l'originale della sentenza n.2477/98 del T.A.R. per il Veneto con la quale si condanna l'Amministrazione finanziaria per attività antisindacale. Conseguentemente è annullamento il provvedimento (n.56 del 25.2.1998 della D.R.E. per il Veneto) di trasferimento ad altra sede di un dirigente sindacale della Dirstat Finanze . Con la medesima sentenza si condanna, altresì, l'Amministrazione finanziaria alle spese (liquidate in lire 2.500.000) e si ordina l'esecuzione della sentenza da parte della stessa Amministrazione. Gli organi periferici del Ministero delle Finanze, in Veneto, perseverano in comportamenti antisindacali con episodi che mostrano forti segnali di insofferenza verso la Dirstat Finanze e non solo. Ci auguriamo che questa ennesima declaratoria di illegittimità degli atti dell' Amministrazione finanziaria , a Roma come a Venezia ..... ed altrove , sia l'ultimo episodio che la Dirstat si vede costretta a portare davanti al giudice. Al Direttore Regionale Abatino è rivolto il nostro invito ad adoperarsi concretamente per ristabilire un civile e corretto confronto nella regione Veneto con la Dirstat Finanze.
IL SEGRETARIO GENERALE SCRIVE AL MINISTRO VISCO
Si pubblica di seguito il testo della lettera inviata al Ministro Visco riguardante il concorso a 999 posti di dirigente:
On. Prof. Vincenzo Visco Ministro delle Finanze Roma
Oggetto: concorso a 999 posti da "primo dirigente".
On. Sig. Ministro,
Sono a conoscenza che alcuni colleghi, che hanno impugnato innanzi al TAR Lazio la loro esclusione dalla procedura concorsuale indicata in oggetto, Le hanno chiesto di essere ammessi con riserva a sostenere le prove del concorso indicato in oggetto. Questi infatti, unitamente a numerosi altri ricorrenti, non hanno ricevuto giustizia dei loro reclami in quanto la discussione della causa, già fissata al 18 novembre 1998, è stata rinviata a nuovo ruolo. Ciò è avvenuto mentre altri funzionari hanno ottenuto l'ammissione con riserva in precedenti giudizi.
Le chiedo, dunque, di accogliere le domande che Le sono state formulate rimuovendo così un carico di insoddisfazione e amarezza che il rinvio ha determinato. L'operazione, infatti, non avrebbe alcun costo significativo per l'Amministrazione e non pregiudicherebbe la posizione di alcuno, dato l'operare di una condizione. Al contrario, qualora detti colleghi dovessero ottenere un esito favorevole da una sentenza che sopraggiunge a concorso ultimato, si verrebbe a determinare uno sconvolgimento di posizioni con il pericolo della moltiplicazione del contenzioso.
Nella speranza che la S.V.O. intenda recepire le richieste formulate Le porgo cordiali saluti Roma, lì 10 dicembre 1998.
Giancarlo Barra
L'ORDINAMENTO PROFESSIONALE
Nei precedenti notiziari (nn.31 e 32 delle News) sono state illustrati taluni aspetti generali del nuovo CCNL (la rappresentatività sindacale e il sistema delle relazioni sindacali). In queste prime disamine abbiamo dato informazioni non rinunciando a presentare taluni spunti critici di dissenso del nostro Sindacato su un disegno contrattuale nel pubblico impiego che, per i suoi contenuti economici e giuridici, non risponde a processi innovativi reali , idonei a mutare i modelli organizzativi nella P.A._ E ciò risulta ancora più evidente se si passa ad esaminare il nuovo sistema di classificazione del personale, tutto intriso di processi di livellamento verso il basso delle professionalità. L'art. 13, infatti, stabilisce l'accorpamento delle attuali nove qualifiche funzionali in tre aree: A, B e C. La prima comprende i livelli dal primo al terzo; l'area B dal quarto al sesto e l'area C dal settimo al nono. Nell'ambito dell'area C è stata istituita una separata area di "professionisti dipendenti " nella quale confluiranno i dipendenti inquadrati nella VII,VIII e IX q.f., la cui attività richiede, in base alla laurea, l'abilitazione all'esercizio della professione e/o l'iscrizione agli albi professionali. Nella stessa area C è contenuta una previsione riguardante posizioni organizzative che richiedono lo svolgimento di funzioni di elevata responsabilità. Ogni dipendente, pertanto, sarà inquadrato in modo automatico nell'area e nella posizione economica dove è confluita la qualifica e il profilo professionale di appartenenza.
TABELLA DI TRASPOSIZIONE AUTOMATICA NEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE
AREE E POSIZIONI ECONOMICHE DI SVILUPPO
(importi annui lordi per dodici mensilità)
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Q.F. LEGGE 312/80 |
AREA |
NUOVE POSIZIONI ECONOMICHE |
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I II III |
A |
A1* ( 11.473.000 ) A1-S ( 12.500.000 ) |
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IV V VI |
B |
B1* ( 12.703.000 ) B2* ( 13.921.000 ) B3* ( 15.447.000 ) B3-S ( 17.500.000 ) |
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VII VIII IX |
C** Comprensive dell'area professionale e delle posizioni organizzative |
C1* ( 17.879.000) C1-S ( 19.200.000 ) C2* ( 20.571.000) C3 ( 23.639.000) C3-S ( 26.500.000 ) |
* Le posizioni contrassegnate dall'asterisco riguardano i trattamenti tabellari iniziali per le posizioni di accesso dall'esterno.
* *Compreso il personale dei ruoli ad esaurimento che conserva il proprio trattamento economico.
Nelle aree A e B è previsto uno sviluppo economico per la posizione apicale (A1-S e B3-S). Per l'area C tale sviluppo è previsto anche per la posizione economica iniziale. Tali avanzamenti economici saranno attribuiti sulla base di criteri valutativi , definiti nel contratto collettivo integrativo di amministrazione, riguardanti l'impegno, la prestazione e l'arricchimento professionale del dipendente. Per quanto concerne la separata area C , la sua istituzione, allo stato, si traduce in una semplice "bolla di sapone" poiché non si rinvengono nelle disposizioni contrattuali soluzioni normative ed economiche corrispondenti ad un trattamento differenziato per tale categoria di pubblici "dipendenti professionisti". Per gli appartenenti, inoltre, all'area C è prevista, in base alle esigenze organizzative dell'amministrazione ed in relazione alle risorse disponibili nel fondo di cui all'art.31, un indennità di posizione organizzativa da un minimo di due milioni ad un massimo di cinque annui lordi per tredici mensilità. Tali posizioni possono riguardare: funzioni di direzione di unità organizzativa; attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione; attività di staff e/o di studio, di ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo. Gli incarichi sono conferiti dai dirigenti e possono essere revocati con la conseguente perdita dell'indennità e la ricollocazione del dipendente nelle funzioni del profilo di appartenenza.
Le notizie
Lo Studio Legale della Dirstat-Finanze, in data 10/12/98, ha presentato al TAR Lazio istanza di prelievo per la fissazione dell'udienza del ricorso contro il decreto di sanatoria del concorso a 999 posti;
il giorno 16/12 si è discusso innanzi la Sezione IV del TAR Lazio la richiesta di sospensiva sul nuovo decreto di nomina dei reggenti degli Uffici delle entrate di Bologna, Imola, Rimini, Alessandria e Cagliari;
il giorno 10 ottobre 1998 si è discussa presso la Corte Costituzionale la causa sulla illegittimità costituzionale dell'art.3, commi 205,206 e 207, della legge 28 dicembre 1995, n.549;
il Ministro delle Finanze ha convocato i Sindacati Autonomi, fra i quali la Dirstat-Finanze, per il giorno 21 dicembre alle ore 18 per discutere sul progetto delle Agenzie Fiscali.
RR.SS.UU
Pubblichiamo un primo elenco di colleghi iscritti alla Dirstat-Finanze, eletti nelle R.S.U.