NEWS DEL 3 Dicembre 1998

CIRCOLARE AI COLLEGHI N°32/98 Giovedì 3 Dicembre 1998

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma

E dei Dirigenti del Ministero delle Finanze

 Le Segreterie Generali Unite della DIRSTAT-FINANZE E CISAL-FAS hanno congiuntamente sottoscritto e diramato il seguente comunicato:

LA TRASFORMAZIONE DEL MINISTERO DELLE FINANZE

Manifesto sulle Agenzie Fiscali

La Dirstat-Finanze, il Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi e dei Dirigenti del Ministero delle Finanze e la FIALF, Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Finanziari avvertono più di altri la necessità di una radicale trasformazione del Ministero delle Finanze che abbia inizio dall'ordinamento del personale quale presupposto per una nuova fiscalità, sinonimo di giustizia sociale e punto di riferimento nei rapporti economici fra i cittadini. Esse, però, allo scopo di evitare che la richiesta di cambiamento travalichi le aspettative e magari si trasformi in presupposto di involuzione delle istituzioni democratiche, fissano alcune caratteristiche che nella predisposizione di un fisco nuovo debbono, a loro giudizio, cosiderarsi irrinunciabili.

1) La funzione fiscale deve essere organizzata sotto l'egida degli artt. 23, 53, 97 e 98 della Costituzione della Repubblica Italiana;

2) l'evasione fiscale deve essere considerata non solo come un fenomeno finanziario, limitato ad un problema di gettito per l'Erario, ma soprattutto come un fatto sociale e di ordine pubblico che altera le regole del mercato e consente la diffusione della criminalità nell'economia;

3) l'esercizio della funzione fiscale deve avere come scopo prioritario quello di garantire ai cittadini la parità di condizioni rispetto allo Stato e la giustizia nella contribuzione limitando allo stretto necessario ogni aspetto coercitivo ed affittivo;

4) il rendimento del lavoro del personale finanziario deve essere valutato in senso soprattutto qualitativo, apprezzando il grado di professionalità impiegata nella creazione dei presupposti per una tassazione equa e corrispondente alla effettiva capacità contributiva di ogni cittadino, senza mai scadere ad una misurazione di risorse prelevate dalle economie private;

5) debbono essere investiti capitali pubblici per assicurare il reclutamento del personale, il periodico e costante aggiornamento professionale, la perequazione dei trattamenti economici fra le diverse branche delle organizzazioni fiscali e forti carriere basate sulla valutazione della professionalità e la propensione alla mobilità, favorita quest'ultima da adeguate garanzie ed incentivazioni di ordine economico.

Roma, li 2 dicembre 1998

 

IL SISTEMA DELLE RELAZIONI SINDACALI

 

Il nuovo sistema di relazioni sindacali prevede la contrattazione collettiva a livello nazionale a cui sono ammesse a partecipare , in sede ARAN, le OO.SS. che hanno la rappresentatività , come definita dall'art. 47/bis del D.Lgs. 29/93, e le Confederazioni alle quali le stesse OO.SS. siano affiliate. Con essa si disciplina la durata dei contratti collettivi nazionali e integrativi, la struttura contrattuale e i rapporti tra i diversi livelli. L'art.4 del CCNL disciplina la contrattazione collettiva integrativa che si attua sia in sede nazionale con la singola amministrazione sia in sede di singolo ufficio e si svolge sulle materie e con le modalità previste dal contratto . L'art.6 del CCNL delinea le seguenti forme di partecipazione : l'informazione che deve essere fornita in via preventiva sulle materie espressamente richiamate dal contratto, aventi per oggetto gli atti di gestione o la verifica dei risultati nonché tutte quelle materie demandate alla contrattazione integrativa; la concertazione che riguarda materie , non definite per legge, e concordate in sede negoziale; la consultazione che disciplina i casi in cui le amministrazioni provvedono alla consultazione delle rappresentanze sindacali in tutte le ipotesi previste da disposizioni di legge o contrattuali.

Sono previste, altresì, altre forme di partecipazione, come l'istituzione di diversi organismi paritetici, composti dalle OO.SS: e dai rappresentanti delle amministrazioni, costituiti al fine di garantire un ordinato svolgimento dei processi di ristrutturazione dei Ministeri, in attuazione alla legge Bassanini. Può essere, pertanto, costituita presso ogni singolo Ministero una Conferenza dei rappresentanti dell'amministrazione e delle OO.SS., la quale, due volte l'anno, indica le linee essenziali di indirizzo in materia di organizzazione e gestione dell'amministrazione, con particolare riguardo ai sistemi di verifica dei risultati in termini di efficienza e di qualità dei servizi istituzionali. E' possibile, altresì, costituire Commissioni bilaterali ovvero Osservatori per la raccolta di dati e la formulazione di proposte in ordine a specifiche tematiche. All'art.7 viene inoltre disciplinato il funzionamento, la composizione ed i compiti del Comitato delle pari opportunità, istituito presso ciascuna amministrazione. Il Capo II è dedicato ai soggetti sindacali e con l'art.8 si individuano i soggetti aventi titolo alla contrattazione integrativa, nonché coloro che hanno la titolarità dei permessi sindacali, aspettative e distacchi ai sensi dell'art.10, comma 1, dell'accordo collettivo quadro sottoscritto il 7 agosto 1998. L'art.10 individua la composizione della delegazione di parte pubblica. Il Capo III tratta delle procedure di raffreddamento dei conflitti e dell'interpretazione autentica dei contratti.

 

LA CISL F.P. ATTACCA I SINDACATI

 

Con un documento del 23 novembre 1998 la CISL FPI, a firma della sua coordinatrice generale Stefania Silveri, con accuse di una gravità inusitata getta discredito su una componente del sindacalismo autonomo del nostro paese qual è la CISAL . Non interessa alla Dirstat, in questa sede, entrare nel merito delle notizie riportate pur auspicandone un rapido accertamento della verità, ma ciò che ci preoccupa fortemente è di capire le ragioni di un atto che a prima vista può qualificarsi come uno squallido tentativo di trasferire la competizione fra sindacati dal terreno della dialettica e del confronto a quello delle maldicenze e delle dicerie. Con questa prassi si travalica ogni regola di progresso e di civiltà. Si degrada il senso e la forza dell'azione sindacale. In definitiva si tradiscono le ragioni dello stare insieme del movimento sindacale per la difesa dei diritti dei lavoratori che tutte le OO.SS. rappresentano, piccole o grandi che siano. E' per questo motivo che come DIRSTAT Finanze non raccogliamo nemmeno la provocazione implicita che, a margine di detto documento, viene portata nei nostri confronti.

 

 

 

AGLI INGEGNERI NON E' RICONOSCIUTA LA PROFESSIONALITA'

 

L'Amministrazione finanziaria sta provvedendo in questi giorni alla notifica a tutti i propri Dirigenti del decreto direttoriale n.886 datato 13 luglio 1998, pubblicato sul supplemento straordinario n.1 al Bollettino Ufficiale del 9 ottobre 1998. Detto decreto riporta l'inquadramento dei dirigenti amministrativi e Dirigenti tecnici nell'unica qualifica di Dirigente del Ministero delle Finanze. In merito, viva preoccupazione sta destando questo provvedimento in particolare tra i Dirigenti tecnici che ritengono di perdere di fatto la propria specificità finora garantita anche dalla legge di riforma dell'Amministrazione finanziaria.

In particolare, i colleghi lamentano che il provvedimento in questione sarebbe privo di legittimità in quanto si fonda sull'art.15 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29 che prevede l'articolazione della dirigenza in due fasce (dirigente e dirigente generale), ma che non per questo esclude la possibile coesistenza di ruoli tecnici ed amministrativi per i Dirigenti del Ministero delle Finanze. Tra l'altro, nel preambolo del decreto stesso si legge che per effetto dei DD.PP.CC.MM. 18.11.1996 e 31.7.1997 "è stata soppressa la distinzione in ruoli tecnici e amministrativi del personale del Ministero delle Finanze rivestente qualifiche Dirigenziali non Generali", eppure la distinzione era direttamente prevista dalla legge di riforma dell'Amministrazione. A questo punto, come ovvio, dell'esame di questa importante problematica è stato interessato uno studio legale al fine di assumere tutte le iniziative più idonee a tutela degli interessi dei colleghi Dirigenti tecnici.

 

INCONTRO AL MINISTERO PER LA QUESTIONE VENETO

Tutte le strade portano a Roma........ e così la questione Veneto si chiude con le solite "alchimie da concertazione". Con la partecipazione di tutte le rappresentanze sindacali territoriali del Veneto nonché del dr. Guaiana e del Direttore Regionale Abatino, si è tenuta il 27 novembre una riunione per l'esame dell'accordo decentrato locale già sottoscritto il 9 novembre 1998 e successivamente respinto relativo all'istituzione dei ventidue uffici delle entrate. Le rappresentanze locali hanno ampiamente illustrato le difficoltà causate dalla gestione del Direttore Regionale che hanno condotto ad uno sciopero regionale unitario del personale finanziario del Veneto. L'intervento delle Segreterie Nazionali delle OO.SS. , in totale sintonia con l'Amministrazione, ha partorito il solito topolino: un accordo generico che non risolve i problemi , si conferisce al Direttore Regionale una discrezionalità assoluta e non è previsto alcun reale impegno circa i fondi da impiegare. Una dimostrazione questa di come si affrontano le problematiche che interessano da vicino la vita di quanti lavorano negli uffici. Da notizie provenienti dalla regione interessata, ci risulta che il personale ha già bocciato l'accordo.

GINNASIO

Nel numero precedente, "Ginnasio" aveva posto l'interrogativo su come esercitare la discrezionalità nell'irrogazione della sanzione tributaria. La Dirstat Finanze risponde con la pubblicazione di un primo esempio, un caso abbastanza frequente e semplice, caratterizzato da violazioni connesse a tre tributi su quattro per una sola annualità. Invitiamo l'Amministrazione, i colleghi e gli organismi esterni all'A.F. a fornire un contributo per correggere eventuali errori, confrontare le idee e chiarire le posizioni.

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