Cosa farò da grande

Il nulla completo emerge dalla relazione del Ministro Visco in merito a come saranno utilizzate circa 40.000 persone all'interno delle quattro nuove agenzie.Sembra incredibile, ma quasi tre anni di studi e ricerche, non sembrano essere bastati ad individuare chi farà parte delle Agenzie, chi ne sarà escluso, e disciplinare gli inquadramenti e le nuove flinzioni E' solo uno dei tanti aspetti del "Progetto Visco" che genera perplessità e la DIRSTAT Finanze sta criticamente affrontando la questione nella sua globalità. A costo di passare per retorici, permettetemi, stavolta, alcune considerazioni su un aspetto che può sembrare (ma solo apparentemente) una digressione.Il mio anziano padre, generale medico in pensione, 87 anni accompagnati da un'invidiabile lucidità, rammenta ancora la sua esperienza in Albania durante la seconda guerra mondiale. In terra straniera e con un esercito "invasore", egli, giovane ufficiale medico italiano, salvò migliaia di civili albanesi dall'incubo della malaria. A distanza di tanti anni egli non ricorda il numero degli albanesi salvati ma persiste in lui l'orgoglio di aver assolto, oltre che ad un obbligo deontologico, ad una funzione nel nome di uno Stato cui aveva giurato fedeltà. Mi è' venuto in mente quest'episodio e lo paragono con il mio futuro d'agente delle Tasse: guadagnerò' "producendo " accertamenti ed il numero di pezzi, l'ansia del gettito annienteranno la dignità di assolvere ad una funzione statale. Del resto, in questi anni, hanno fatto di tutto, anche con miseri contentini, per farci quasi vergognare d'essere funzionari dello Stato. Accertamenti fatti a peso, la quantità privilegiata rispetto alla qualità e poi ritrovarsi con migliaia di ricorsi e con le spese di soccombenza previste dal nuovo rito contenzioso.Quante volte, non sempre capita, la DIRSTAT Finanze si è opposta a tale andazzo, come ad esempio le truffe legalizzate dei premi ancorati a progetti fmalizzati variamente denominati. Il mio buon padre ancora si alza in piedi quando suonano "Fratelli d'Italia". La sera dell'ultimo dell'anno, figli e nipoti devono religiosamente ascoltare con lui il messaggio del Presidente della Repubblica. Noi, alla sua età (che auguro a me stesso ed a tutti i lettori di raggiungere), ci metteremo sull'attenti ascoltando Money money di Liza Minnelli?

 

Trieste, 20 dicembre 1998

Antonio Silvio Fusco