NEWS DEL 6 ottobre 1998

CIRCOLARE AI COLLEGHI N°27/98 martedì 6 ottobre 1998

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma

E dei Dirigenti del Ministero delle Finanze tel.06/5590699 - fax 06/5590833

CONCORSO A 999 POSTI DI DIRIGENTE: INIZIATI LE PROVE ORALI

La Dirstat, mediante suoi rappresentanti, ha assistito alla prima giornata delle prove orali svoltesi a Roma il giorno 1.10.1998, c/o la sede della Direzione Centrale del Personale del Dipartimento delle Entrate, ubicata in via Carucci, 85. Al termine della giornata di "esami" (e non di informali colloqui su tipiche attività di servizio, come qualcuno aveva ipotizzato) siamo in grado di fornire ai colleghi le prime impressioni e risultati. Diciamo subito che è stata fugata ogni ombra di dubbio sulle non meglio precisate ipotesi lottizzatrici, date per scontate nella ridda di voci che si erano scatenate prima dell'inizio delle prove. Infatti, essendo le domande di esame risultate abbinate a numeri estratti dagli stessi candidati, non poteva darsi adito ad alcuna torbida manovra intesa a favorire colleghi più o meno raccomandati. Passando all'elencazione di alcuni dati statistici, segnaliamo l'elevato tasso di assenze riscontrato in misura pari al 45-50%. Infatti, su 108 candidati convocati per il colloquio, circa 50 sono risultati assenti o ammalati. Dei circa 60 candidati che, invece, hanno regolarmente sostenuto l'esame, solo sei non hanno conseguito l'idoneità (avendo riportato una valutazione inferiore ai 42/60°): Mentre tutti gli altri sono risultati idonei, riportando un punteggio da un minimo di 42/60° ad un massimo di 60/60°. Il punteggio medio è sembrato, orientativamente attestarsi intorno ai 48/60°. Le domande formulate (mediamente 4 - 5 per candidato) hanno interessato tutte le 8 discipline di esame. Ed, a causa del metodo adottato, è successo che la stessa domanda è stata fatta a candidati diversi. I quesiti più ricorrenti sono risultati due in assoluto: il ricorso straordinario al Capo dello Stato ed i vizi della volontà nel contratto.

Il Commento:

Stanno svolgendosi i colloqui per il concorso a 999 posti da "primo dirigente" presso il Dipartimento delle Entrate di via Carucci, in Roma. Le prime giornate, bisogna riconoscerlo, sono all'insegna della trasparenza, le prove sono state esplicate con ordine ed in presenza del pubblico, ognuno può ascoltare e valutare l'andamento dei lavori. Di questo se ne deve dare atto al Presidente ed all'intera Commissione ma è pur vero che la Dirstat-Finanze ha contribuito non poco al raggiungimento di un simile risultato. Ma non è soltanto questa "l'addrizzata" che il Sindacato ha conquistato in cinque anni di lotta contro un Ministero immutabile (nonostante gli avvicendamenti) e resistente a qualsiasi richiamo alla legalità ed alla ragionevolezza politica. In merito ad una procedura concorsuale, parto cogestito in piena "prima repubblica" da quei sindacati che hanno determinato la rovina dell'Amministrazione Finanziaria (tanto che oggi si discute della sua chiusura) la Dirstat-Finanze ha condotto da sola una lotta che non avrebbe mai dovuto essere. Ed infatti, dovevano trascorrere cinque anni per capire che la qualità di "portaborse" di un sottosegretario di stato non poteva costituire punteggio? Ci voleva una pronuncia del Consiglio di Stato per acquisire il fatto che la parità tra i sessi è tale fin tanto che nessuno viene penalizzato in ragione dell'appartenenza all'una o all'altra metà del cielo e che nessuno deve avvantaggiarsi rispetto all'altro a prescindere dai propri meriti? Si dovevano forse bloccare le legittime aspettative di avanzamento di migliaia di funzionari piuttosto che riconoscere un peso specifico concreto a titoli culturali qualificanti per la stessa Amministrazione come una laurea, un titolo accademico di specializzazione, un'iscrizione ad un albo professionale e addirittura un dottorato di ricerca? Infatti, la politica di gestione del Personale è stata sempre rivolta a creare condizioni impossibili e sperequate ai danni di chi avrebbe potuto, con la propria professionalità, dare lustro all'Amministrazione e renderla efficiente e credibile di fronte all'opinione pubblica. Di questo assurdo danno sono responsabili tutti i ministri che si sono succeduti in questi anni. A quello attuale la Dirstat-Finanze aveva posto su un piatto d'argento la possibilità di sostituire una procedura nozionistica ed inutile con l'area della predirigenza, nuova porta d'accesso nelle qualifiche dirigenziali. Avevamo illustrato quanto fosse più ragionevole far conseguire al Personale una abilitazione dirigenziale prima dell'accesso alla dirigenza e dopo un periodo di studio, strategicamente predisposto dall'Amministrazione, invece che costringere migliaia di persone a studiare clandestinamente inutili nozioni scolastiche. Lo sforzo per costruire nuovi modelli alternativi e la ricerca estenuante di una mediazione per correggere comunque le gravi illegittimità residue del concorso a 999 posti non sono serviti a nulla di fronte ad una Amministrazione dalla "dura cervice", ostinata nel mantenere in essere, il più possibile, lo schema iniziale del concorso. Da qui la necessità del nuovo ricorso che andrà in discussione il prossimo 2 dicembre. I motivi sono: l'apoditticità della determinazione dei posti messi a concorso (999); la retrodatazione dei requisiti; la mancata riapertura dei termini dopo 5 anni di moratoria; la sproporzione fra il punteggio attribuito ai titoli di servizio (40) e quello previsto per i titoli culturali (20); l'impossibilità concreta di raggiungere il massimo punteggio previsto per i titoli culturali. Di fronte ad una simile situazione, l'Amministrazione, dopo cinque anni di attesa, celebra il concorso a ridosso della sentenza del TAR, durante il periodo delle scadenze fiscali e l'elezione delle RSU. Tutto ciò forse per far ricadere sulla Dirstat-Finanze la responsabilità delle proprie colpe.

Le notizie:

 

Sono state tenute riunioni fiume presso la Direzione Generale degli AA.GG. e del Personale nei giorni 28 e 30 settembre e 1° ottobre, tra l'Amministrazione e le OO.SS., sul tema dell'individuazione delle Sedi presso cui dovranno essere costituite le RSU. Solo il due ottobre, l'Amministrazione ha consegnato la mappatura degli Uffici sede delle RSU, ciò in violazione degli accordi stipulati all'ARAN con cui era stato fissato un termine perentorio al 28 settembre. Registriamo, inoltre, che l'Amministrazione non è stata in grado di indicare con chiarezza le strutture dove si è svolta la contrattazione collettiva integrativa e che tale carenza inficia la regolare costituzione degli organismi di rappresentanza unitaria. Le elezioni delle RSU si svolgeranno, secondo quanto ha proposto l'Amministrazione, presso tutti gli Uffici Dirigenziali; negli Uffici con un organico superiore alle 16 unità dove è stato accertato lo svolgimento della contrattazione decentrata; negli Uffici con almeno 30 unità dove non è stato possibile accertare lo svolgimento della contrattazione. Al riguardo si denuncia la confusione sui dati provenienti dalla periferia.

 

On. Sig. Ministro, dal mese di maggio 1998, attraverso una serie di note, ho informato i Direttori Generali degli Affari Generali e del Personale e del Dipartimento delle Entrate del fatto che il Direttore Regionale delle Entrate per la regione Calabria, in un contesto di scarsa trasparenza dei suoi atti, aveva proceduto a designare, quali responsabili di alcuni degli Uffici delle Entrate, soggetti i cui fascicoli personali sembravano interessati da questioni di rilevanza penale oltre che disciplinare e contabile. Si è anche verificato che uno dei designati fosse stato valutato in base al servizio svolto nella propria organizzazione sindacale. Ho sostenuto le mie segnalazioni citando fatti e documenti. Il Direttore Regionale delle Entrate per la Calabria, inoltre, ha negato l'accesso agli atti riguardanti le designazioni dei preposti e non ha fornito alcun chiarimento sui criteri da Lui adottati e sui motivi di esclusione di altri aspiranti agli incarichi. La richiesta è stata ripresentata, in data 3 agosto 1998, al Direttore Generale degli Affari Generali e del Personale. Ho atteso, invano, una risposta per ben quattro mesi per cui considero il silenzio dei suddetti Direttori Generali e l'opposizione del Direttore Regionale della Calabria, una conferma di quanto, solo in via di ipotesi, avevo comunicato. Ora, quindi, ritengo doveroso portare a conoscenza della S.V.O. questa vicenda inviando la copia di tutti i documenti trasmessi ai predetti rappresentanti dell'Amministrazione Finanziaria. Resto, pertanto, a disposizione della S.V.O.- Distinti saluti.

 

Tutte le OO.SS. nel Veneto hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione del Personale del Dipartimento delle Entrate con la previsione di una giornata di sciopero su base regionale. Si è inteso, così, dare una risposta al tentativo posto in essere dalla Direzione Regionale delle Entrate di avviare un processo di mobilità in occasione dell'attivazione degli istituendi uffici unici, disattendendo gli accordi che "..... prevedevano l'ulteriore slittamento della graduatoria per i lavoratori che avessero richiesto come sede uno degli uffici unici costituendi; nè sono state rese note le risultanze dell'indagine sulla mobilità volontaria dalle Sezioni Staccate e dagli Uffici I.V.A. _ Non sono stati forniti i criteri di selezione del Personale che dovrebbe essere sottoposto a mobilità d'ufficio.." Nel documento unitario le OO.SS. denunciano, altresì, il mancato recepimento al riguardo dei punti fondamentali del protocollo d'intesa sottoscritto a livello centrale e diffidano l'Amministrazione "..... dall'attuare qualsiasi provvedimento unilaterale che riguardi il Personale." La Dirstat Finanze non mancherà anche in questa occasione di richiedere ai vertici dell'Amministrazione su tutti gli aspetti della vicenda, dalla designazione dei reggenti alla mobilità del personale, comportamenti trasparenti e legittimi nell'interesse della stessa amministrazione oltre che dei cittadini.

Le ultime:

E' in via di spedizione ai Segretari Regionali del Sindacato un plico relativo alla documentazione necessaria per le elezioni delle RSU.