NEWS DEL 425 settembre 1998

CIRCOLARE AI COLLEGHI N°26/98 venerdi 25 settembre 1998

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma

E dei Dirigenti del Ministero delle Finanze tel.06/5590699 - fax 06/5590833

LA RIFORMA DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA

La Dirstat Finanze ha da sempre sostenuto che per promuovere concretamente nel nostro paese la riforma del sistema fiscale non si può prescindere da un radicale rinnovamento organizzativo e funzionale dell'apparato amministrativo. E' questa una tesi antica che non ha mai trovato risposte adeguate. Quindi è auspicabile che l'attuale responsabile del dicastero, dopo avere dato un nuovo assetto ad alcuni istituti sostanziali della legislazione fiscale, si dedichi con saggezza e con pervicacia a fornire l'Amministrazione di un modello organizzativo valido per fare funzionare il sistema nel suo complesso. C'è sembrata una premessa necessaria al fine di ristabilire la verità su una presunta opposizione precostituita della Dirstat-Finanze al progetto di riforma dell'Amministrazione finanziaria che il Ministro Visco è in procinto di avviare. Non è stato e non è costume di questo Sindacato fare opposizione per partito preso. La Dirstat-Finanze è stata esclusa da ogni confronto che, invece, ha sempre auspicato e considerato indispensabile, considerata la posta in gioco. Soltanto sulla base di alcune notizie riportate dagli organi di stampa è stato possibile conoscere alcuni indirizzi della riforma. E su questi orientamenti abbiamo formulato alcune domande e riflessioni che riteniamo non prive di contenuto. La previsione di un'Agenzia privata in luogo di un'Amministrazione pubblica potrebbe risolversi in una pericolosa "avventura". Chi garantirà l'imparzialità ed il rispetto del giusto procedimento in una materia tanto delicata come quella fiscale? Siamo certi che l'inefficienza sia retaggio del settore pubblico? E' giusto condurre la fiscalità nella logica aziendalistica del profitto? Queste domande esigono una risposta. Alcune osservazioni, già ampiamente illustrate in altre occasioni, ci sembrano pertinenti. La prima è che il progetto di "Agenzia" parte dal presupposto errato che il Ministero delle Finanze, in quanto Pubblica Amministrazione, non sia riformabile. Proviamo, invece, a cambiare le regole e seguire le raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale che per un nuovo apparato fiscale ha preso a modello la Banca d'Italia, ente pubblico il cui personale è stato esonerato dalla privatizzazione del pubblico impiego. Seconda considerazione: vi è il pericolo che le "Agenzie", forti di risorse proprie e di autonoma capacità organizzativa si rivoltino contro un ministero "nano e sapiente" e ne condizionino le scelte, determinando la definitiva appropriazione della politica economica. Ecco perché l'OCSE vede nel progetto una mina allo stesso sistema democratico. Una terza ed ultima considerazione: il "prodotto" dell'Agenzia sarà un gettito per l'Erario recuperato all'evasione fiscale. Si finisce per percepire così solo l'aspetto finanziario del problema mentre restano ignorati i risvolti economici e sociali del fenomeno. Ministro Visco ci convinca del contrario attraverso un confronto aperto, costruttivo e senza riserve.

Concorso a 999 posti per dirigente

Ai partecipanti al concorso che partirà dal prossimo I ottobre, congiuntamente alla convocazione che fissa la data del colloquio, è stato comunicato il punteggio dei titoli di servizio, professionali e di cultura. Giungono da più parti notizie che numerosi colleghi non trovano corrispondenza tra il punteggio attribuito rispetto e quello previsto. Nei precedenti numeri delle NEWS, abbiamo invitato tutti i colleghi a vigilare ed a segnalare qualsiasi circostanza che possa influire sulla regolarità della procedura concorsuale. Ciò premesso, in aderenza a tale linea, invitiamo tutti gli interessati che si trovano nella situazione sopra richiamata, a segnalarla al Sindacato (tel. 06\5590699 , fax 06\5590833),comunicando i propri dati, l'ufficio di appartenenza e possibilmente, un recapito telefonico. Seguiranno ulteriori comunicazioni.

Segreteria Generale DIRSTAT Finanze- 19 e 20 Settembre 1998-

Due intense, quasi "monastiche" giornate di lavori hanno contraddistinto l'ultima riunione di Segreteria Generale tenutasi presso la Domus Pacis a Roma. Numerosi gli argomenti all'ordine del giorno: è stata preliminarmente "radiografato" lo stato di salute del Sindacato, la cui crescita continua ad essere non omogenea territorialmente; ci sono ancora regioni in cui l'attività sindacale può e deve essere incrementata. In alcune realtà locali, la stasi è di lunga durata, in altre, provvisoria e legata a situazioni particolari o particolaristiche che vanno assolutamente risolte e rimosse. Un argomento ampiamente dibattuto è stato quello relativo alle norme liberticide in tema di rappresentatività sindacale. Le grandi centrali sindacali, di concerto con il Ministro Bassanini, hanno reintrodotto la soglia del 5% sotto la quale è negata o gravemente compromessa qualsiasi visibilità. L'argomento è di estrema attualità data l'approssimarsi delle elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.) nel Pubblico Impiego che dovrebbero tenersi intorno al prossimo 20 novembre. Ricordiamo che già nel novembre scorso, la Federazione DIRSTAT ha stipulato un patto con un altro Sindacato autonomo, la CISAL-FAS, per superare la soglia di rappresentatività sopra descritta. I componenti della Segreteria Generale hanno incaricato il Segretario Generale di approfondire tale unione al fine di addivenire ad un accordo che preveda, pur mantenendo ciascuna sigla autonomia politica e gestionale, la presentazione di una lista con candidati comuni per le RSU. Più in generale, di elaborare una strategia quanto più possibile convergente, in sede di contrattazione centrale e locale. Per quanto riguarda il concorso a 999 posti di dirigente, il Segretario Generale ha confermato la contrarietà di fondo a tale tipo di selezione, per i motivi in tutte le sedi ribaditi (un concorso che non premia la professionalità ma solo il lungo servizio; un concorso che promuoverà 1.000 colleghi e chiuderà definitivamente la porta della progressione in carriera a circa 3.000 altri colleghi; un concorso che condizionerà la buona amministrazione per almeno venti anni nel Ministero delle Finanze). Ciò ha costretto il Sindacato ad un continuo ricorso alle vie giurisdizionali mentre i vari Ministri che si sono succeduti in questi ultimi sei anni hanno rifiutato qualsiasi intervento veramente correttivo.

Nel Veneto come in Calabria e in Sicilia

Nel Veneto, l'attivazione degli uffici unici delle entrate, prevista per il prossimo mese di ottobre, sta dando luogo ad un vero e proprio sconvolgimento organizzativo che investe molteplici aspetti. Innanzi tutto la mancanza di trasparenza nella designazione degli istituendi uffici. Anche in tale regione si è verificata una totale disinformazione alle OO.SS. in merito alle procedure seguite per la designazione dei reggenti inoltre vi è assoluta carenza di strutture adeguate (specie per ciò che concerne le dotazioni informatiche) mentre ai danni del personale si dispongono distacchi temporanei nelle nuove sedi senza alcuna formazione e senza incentivi . Ciò contravvenendo a quanto previsto dall'accordo del 4 giugno c.a. fra OO.SS. e Amministrazione in tema di incentivazione per il personale assegnato a sedi diverse da quelle richieste. Veneto, dunque, come Calabria e Sicilia.