CIRCOLARE AI COLLEGHI N°22/98 mercoledi 29 luglio 1998
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Dirstat Finanze News Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma E dei Dirigenti del Ministero delle Finanze tel.06/5590699 - fax 06/5590833 |
COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE DIRSTAT
PUBBLICHIAMO IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA REDATTO DALLA FEDERAZIONE DIRSTAT IN OCCASIONE DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PRE-INTESA PER IL RINNOVO DEL CCNL 1998-2001 COMPARTO MINISTERI: "Parecchi giornali stanno riportando festeggiamenti per la presunta conclusione delle trattative sul contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale del comparto-ministeri, avvenuta sabato notte con l'accordo determinante di ARAN e di CGIL-CISL-UIL.- In realtà si tratta semplicemente d'una "pre-intesa", che non s'appoggia su nessuna base giuridica, ma costituisce un condizionante accordo politico tra il governo-Prodi di centro-sinistra ed i "sindacati gialli" di centro-sinistra. Perciò nessun testo normativo-contrattuale, bensì un accordo che suggella la nascita istituzionalizzata d'un asse preferenziale tra autorità di governo e chi - pretendendo di far politica in "favore" del personale - in realtà controlla territorialmente collegi elettorali, previdenza complementare, traffico assicurativo etc..- Niente di cui rallegrarci, dunque. Anzi, abbiamo la conferma lampante d'un feroce attentato alla democrazia ed ai valori costituzionali sulla libertà sindacale, condito da un'ammiccante esaltazione del "brillante" risultato raggiunto dagli "amici del popolo", dei quali ricordarsi in occasione delle elezioni politiche. Sì, perché queste forze tendono a rimediare così ad una perdita di consenso sindacale che è direttamente proporzionale all'aumento del loro peso politico: un prezzo altissimo sul piano etico, pagato ad opera di questi sindacalisti dal "maquillage rifatto"; un prezzo rifiutato da altre forze sindacali, che magari si definiscono "di base" e risultano probabilmente più vicine ad interessi autentici di larga fetta della popolazione lavorativa. La popolazione lavorativa italiana, appunto: ai danni di questa, CGIL-CISL-UIL si dimostrano complici del governo-Prodi nell'elemosinare 15.000 lire (lorde!) d'aumento mensile individuale per i rinnovi contrattuali relativi all'anno 1998, alla faccia della valorizzazione professionale! A questa popolazione, nelle sue varie sfaccettature, non resta allora che una soluzione: quella di gestirsi da sola il nuovo contratto (ossia il vero testo, che non risulta ancora redatto), delegittimando formalmente da ogni rappresentanza chi usa pugnalare alle spalle gli onesti lavoratori non facendo i loro interessi; questi cittadini-lavoratori risparmieranno mediamente 25.000 lire (nette) al mese di quota sindacale! La DIRSTAT-CONFEDIR conferma, intanto, la propria protesta per l'irrisorietà delle risorse economiche predisposte dal Governo ed ora confermate dal recente patto extragiuridico con CGIL-CISL-UIL, e si riserva di far conoscere al più presto i principali dati organizzativi su scioperi articolati e "circoscritti" a tempo indeterminato nonché su altre forme legittime di lotta sindacale contro l'esiguità di risorse che non garantiscono a tutti i lavoratori e particolarmente alle elevate professionalità e ai direttivi un adeguato riconoscimento. La DIRSTAT farà in modo che la protesta riesca con la dovuta efficacia e non si trasformi in un'ingenua procedura per un illecito arricchimento dello Stato-istituzione. La DIRSTAT ribadisce, infine, che non ricorrerà a giornate d'astensione complessiva dal lavoro, affinché nemmeno una lira di tale "risparmio" possa essere destinata a finanziare occultamente il nuovo contratto non ancora normativamente definito."
TABELLA DI TRASPOSIZIONE AUTOMATICA NEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE |
q.f. ex legge 312/80 area nuove posizioni economiche I A A1 II III IV B B1 V B2 VI B3 VII C* C1 VIII C2 IX C3 Comprensiva dell'area professionale e delle posizioni organizzative, compreso anche il personale dei ruoli ad esaurimento che conserva il proprio trattamento economico.
AREE E POSIZIONI ECONOMICHE DI SVILUPPO ED IMPORTI ANNUI LORDI |
C1 C1-S C2 C3 C3-S
17.879.000 19.200.000 20.751.000 23.639.000 26.500.000
B1 B2 B3 B3-S
12.703.000 13.921.000 15.447.000 17.500.00
A1 A1-S
11.473.000 12.500.000
QUALIFICA AUMENTI MENSILI LORDI
DAL 1/11/98 DAL 1/6/99 TOTALE
Ispettore generale r.e. 68.000 57.000 125.000
Direttore divisione 63.000 53.000 116.000
r.e.
IX q.f. 55.000 46.000 101.000
VIII q.f 49.000 41.000 90.000
VII q.f. 45.000 38.000 83.000
VI q.f. 42.000 35.000 77.000
V q.f. 39.000 32.000 71.000
IV q.f. 37.000 31.000 68.000
III q.f. 35.000 29.000 64.000
Dirigenza: contrattazione sulla retribuzione di risultato anno 1997
Ieri sera alle ore 19.30 si è conclusa la trattativa tra Amministrazione Finanziaria e OO.SS. per l'attribuzione al personale dirigente dei pochi spiccioli a disposizione a titolo di retribuzione di risultato (3 milioni scarsi medi annui lordi pro-capite). La trattativa era iniziata sostanzialmente, dopo vari rinvii effettuati per far posto alle trattative sul fondo del 2% previsto dalla legge 79/97, art. 12, riguardanti il personale dei livelli, il giovedì 16 luglio, protrattasi fino alle ore 01.30 del mattino seguente. Nel corso di detta riunione, tutte le OO.SS. avevano assunto una posizione unanime nel respingere la proposta unilaterale dell'Amministrazione tendente ad assegnare alla dirigenza la retribuzione di risultato, utilizzando, diversamente da quanto previsto dal contratto, gli stessi parametri di valutazione dei risultati conseguiti dagli uffici ai fini della suddivisione del premio sulla produttività degli uffici (2% - taglia agli evasori). Inoltre era stato rilevato, unitariamente da tutte le sigle sindacali, la mancanza di qualsiasi garanzia a favore del dirigente, in caso di mancato conseguimento dell'obiettivo assegnato e quindi di negativa valutazione dello stesso, in palese dispregio della norma contrattuale che all'art. 23, commi 2, 3 e 4, prevede la preventiva comunicazione alle OO.SS. dei criteri adottati a tale fine e la possibilità per il dirigente di avvalersi di un contraddittorio con l'Amministrazione anche mediante l'assistenza della propria organizzazione sindacale ovvero di uno studio legale. Il 28 luglio, grande colpo di scena: di fronte ad una sostanziale immutabilità delle proposte di parte pubblica le OO.SS. CGIL, CISL e UIL, con una capriola circense hanno sottoscritto l'accordo lesivo degli interessi primari della dirigenza e quindi della funzionalità degli uffici tributari. La CONFEDIR DIRSTAT da noi rappresentata non ha firmato, mentre scriviamo non ci risulta che la CONFSAL-SALFI abbia sottoscritto l'accordo essendosi riservata di decidere; la CIDA non si è presentata nella riunione finale. Se dovesse mantenersi questa situazione, l'accordo sottoscritto non sarebbe valido mancando non essendo stato sottoscritto dalle OO.SS. che hanno la maggioranza dei rappresentanti nell'area dirigenziale.
Fondo 2%
La Dirstat Finanze ha negato il proprio assenso ai criteri per l'erogazione del fondo ex art.12 del D.L. 79/97 su ambedue i tavoli della trattativa (dirigenza e livelli) per due ordini di motivi:
1) In via pregiudiziale, ogni risorsa deve confluire nel fondo di perequazione con le dogane e quindi qualsiasi incentivo può essere attribuito solo dopo avere colmato l'immorale differenza di trattamento economico fra il personale del Ministero delle Finanze;
2) Il predetto trattamento deve essere attribuito esclusivamente agli uffici operativi, impegnati direttamente nella lotta all'evasione fiscale.
N.B.
Sulla questione delle attribuzioni degli incarichi dirigenziali e sui conseguenti casi Calabria e Sicilia riferiremo nel prossimo notiziario informando sulle iniziative che il Sindacato ha intrapreso.