NEWS DEL 25 GIUGNO 1998  

CIRCOLARE AI COLLEGHI N°21/98 GIOVEDI 23 luglio 1998

Dirstat Finanze News

Sindacato Unitario dei Funzionari Direttivi Via G.Bagnera, 29 - 00146 Roma

E dei Dirigenti del Ministero delle Finanze tel.06/5590699 - fax 06/5590833

 

La questione dei reggenti.

Come è noto, la Dirstat-Finanze (vedi NEWS n, 19 del 17 giugno e n. 20 del 25 giugno 1998) ha svolto un’azione di contrasto al tentativo di realizzare, in un sol colpo, due ulteriori sanatorie legislative. La prima consisteva nel solito schema di legge truffa, pesantemente condita di retorica legislativa: "....tutti coloro che nel periodo da ... a ... hanno fatto XY vengono promossi YZ", con la svergognata ipotesi di finanziare l’operazione attingendo dal fondo di. La seconda sanatoria, anch’essa intrisa di retorica della peggiore specie, prevedeva un’altra promozione per legge, quella degli idonei dei concorsi a dirigente conclusi più di dieci anni or sono. La Dirstat-Finanze ha esercitato un’azione costruttiva presentando una norma, da contrapporre alla prima che riguarda innanzitutto la generalità dei soggetti e delle situazioni ed è rivolta al futuro, assistita da una procedura pubblica trasparente. Nel contempo, la stessa norma, prevede una disposizione transitoria. Ed infatti (vedi il testo pubblicato sulle NEWS n. 20 del 25 giugno 1998):

• 1. si stabilisce che tutto il personale della qualifica VIII e IX il quale sia vincitore di una procedura paraconcorsuale prevista dalla legge 140/97, ed abbia conseguito la reggenza di un ufficio ovvero gli sia stato assegnato un incarico ispettivo (sempre a seguito di detta procedura) consegue l’inquadramento alla dirigenza, se non rimosso nei due anni successivi al conferimento di detto incarico;

• 2. si stabilisce che il personale già reggente di un ufficio di livello dirigenziale, il quale sia confermato nell’incarico dalla procedura paraconcorsuale prevista dalla legge 140/97, consegue immediatamente l’inquadramento nella qualifica dirigenziale se, nel precedente incarico, ha già maturato un biennio ininterrotto.

Il minimo comune denominatore è quindi la procedura paraconcorsuale prevista dalla citata legge 140/97 la quale, come è noto, non è stata mai attuata; l’emendamento presentato dalla Dirstat-Finanze, quindi, attualmente non riguarda nessuno realizzando così quel tipo di astrattezza che dovrebbe essere propria di ogni disegno di legge. La porta stretta che bisogna oltrepassare per ottenere un incarico di livello dirigenziale è dunque la procedura paraconcorsuale, i cui regolamenti, emanati con i DD.MM. 1910/6 e 1911/6 del 23/12/97, uno per la dirigenza e l’altro per i livelli, sono stati impugnati dalla Dirstat-Finanze perché non attribuiscono alcun valore al titolo di studio o iscrizione ad un albo professionale e prevedono una indecente riserva di posti, sottratti anche ai dirigenti, assegnati con le attuali reggenze. Se anche questa volta la giurisdizione amministrativa dovesse riconoscere la fondatezza delle ragioni sollevate dalla Dirstat-Finanze, avremmo una procedura pubblica di assegnazione degli incarichi dirigenziali di tutta trasparenza ed affidabilità. Una sorta di "area predirigenziale grezza" come venne definita dalla Segreteria nel momento in cui il Ministro Visco la presentò con il D.L. 79/97, poi convertito nella legge succitata. La Dirstat-Finanze ha anche inserito fra gli incarichi che danno l’aspettativa per la dirigenza e che quindi d’ora in poi dovranno essere assegnati con procedura paraconcorsuale, il ruolo ispettivo. Ciò infatti risponde ad una specifica esigenza, sempre manifestata dalla Dirstat-Finanze, che è quella di elevare alla dignità dirigenziale la funzione degli ispettori, in modo tale che possano ricoprire tale incarico le persone meglio selezionate e motivate e quindi formare un corpo interno di dirigenti di altissimo livello, dignità e autorevolezza. La proposta, quindi, non può essere confusa con una ulteriore sanatoria in quanto (è bene chiarirlo ulteriormente) non si tratta della richiesta di promuovere sul campo gli attuali ispettori ma di prevedere, attraverso la procedura paraconcorsuale, un criterio di assegnazione del ruolo ispettivo con una giusta aspettativa di promozione (per chi non è già dirigente). Per ciò che concerne gli idonei questi potranno far valere la loro posizione nell’ambito della procedura paraconcorsuale.

Allo stato della Commissione Finanze e Tesoro della Camera sembra, comunque, aver prevalso la volontà di stralciare gli articolati in questione dall’A.C. 4565 ter. Il Sindacato è impegnato a seguire attentamente l’evolversi della vicenda.

La Dirstat Finanze on line

La Dirstat-Finanze ha aperto una propria pagina WEB su INTERNET a cui si può accedere 24 ore SU 24 per informazioni, leggere ed estrarre copie di documenti e inviare comunicazioni. Riportiamo qui di seguito sia l’indirizzo del nostro sito sia quello di posta elettronica:

SITO WEB: www.agora.stm.it/market/dirstat/finanze.htm

E-MAIL:Dirstat.Fin@agora.stm.it

Audizione sull’informatica nel Ministero delle Finanze.

Il giorno 15 luglio la Dirstat-Finanze è stata ascoltata dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. Tale organismo bicamerale, presieduto dal Senatore Alfredo Mantica, ha già ascoltato, in separate audizioni, il Ministro delle Finanze Vincenzo Visco; il Segretario Generale del Ministero delle Finanze, dr Giuseppe Roxas; il Presidente dell’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione (AIPA), prof. Guido Rey; il Presidente della commissione incaricata di stendere la bozza di convenzione fra Ministero delle Finanze e SOGEI, Prof. Sergio De Julio, esperto in materia di teoria dei sistemi; l’amministratore delegato della SOGEI, dr Gilberto Ricci. Da Aprile fino ad oggi sono state espresse posizioni assolutamente contrastanti: celebrativo, l’intervento del dr Ricci che da rappresentate di una società servente la P.A. si fa promotore di un rinnovamento dell’ente servito, indicando strategie, metodi e prospettive di risultati (una vera serva padrona - a dirla con Goldoni) mentre il Ministro Visco presenta una situazione passata, presente e futura molto positiva sulla SOGEI; riportiamo un passo saliente del suo intervento: "....Il sistema informativo così realizzato rappresenta ora un punto di forza e uno strumento insostituibile dell’amministrazione finanziaria perché assicura l’operatività degli uffici, costituisce il presidio al gettito tributario, fornisce ausilio all’accertamento, oltre strumenti e supporti decisionali per le manovre di politica fiscale..." - Di parere diverso due autorità indipendenti del mondo informatico: il Prof. Rey ha giudicato l’attuale sistema informativo "...accentrato, scarsamente integrato con gli altri sistemi informativi delle finanze e solo sporadicamente connesso con le altre basi di dati pubbliche mentre il ha, tra l’altro, sostenuto che "...il sistema informativo ha scarsamente permeato i processi lavorativi degli uffici dell’amministrazione, sicché i sistemi di accertamento dovranno essere reingegnerizzati .....(e che).... l’amministrazione risulta priva di capacità negoziale e di verifica nei confronti della Concessionaria e quindi soffre di un’ovvia totale dipendenza...". La Delegazione Dirstat-Finanze, composta dal Segretario Generale Giancarlo Barra e dal Segretario Generale Aggiunto, Saverio Silvagni, durante l’audizione del 15 luglio, ha per prima cosa collocato il problema dei rapporti fra Amministrazione Finanziaria e SOGEI in un ambito generale più vasto: la totale disattenzione e il diffuso disinteresse sia da parte dei vertici dell’Amministrazione Finanziaria che da parte delle autorità politiche di governo per le professionalità ed i capitali scientifici, di ogni tipo, presenti nel Ministero delle Finanze. Se esiste, come esiste, una totale dipendenza dell’Amministrazione Finanziaria verso la SOGEI questo deriva dal fatto che si è stato perpetrato ogni tipo di sopruso verso lo scarso contingente di personale informatico presente nell’amministrazione, tanto da convincerlo a prendere altre strade o verso il settore privato o verso la stessa AIPA. Barra ha suffragato le sue osservazioni producendo una relazione tecnica di sei cartelle, infine ha tracciato (come è costume della Dirstat-Finanze) i lineamenti di una soluzione in tre punti:

1. formazione di una competenza tecnica informatica, da parte dell’Amministrazione Finanziaria, attraverso la valorizzazione delle risorse umane superstiti e l’acquisizione di nuove professionalità dall’esterno;

2. istituzione di un organismo tecnico specializzato, operante al centro come in periferia, per la predisposizione di progetti, la verifica della coerenza delle strategie connesse, gli studi di fattibilità dei progetti, le analisi (dei flussi, dei dati e delle funzioni) e la valutazione dei risultati, il quale sia responsabile alla predisposizione delle misure di sicurezza informatica che garantiscano la riservatezza dei dati;

3. integrale revisione dei rapporti tra amministrazione finanziaria e società di fornitura dei software e/o di servizi non in regime di concessione, possibilmente frazionando in progetti o servizi da mettere in bando di gara europeo.

LA NOTA SCRITTA ALLA COMMISSIONE BICAMERALE ED IL DOCUMENTO TECNICO SARANNO A BREVE DISPONIBILI SULLA NOSTRA PAGINA "WEB" DI INTERNET.

Riunioni sul 2%

Sono in corso riunioni per la ripartizione e le modalità di erogazione del fondo ex art.12, comma due, del D.L. 79/97, convertito nella Legge 140/97 ed esclusivamente per l’area dirigenziale la retribuzione di risultato per 1997. La delegazione Dirstat ha ribadito, innanzitutto, che ogni risorsa dovrebbe essere utilizzata per ottenere la perequazione con le dogane. Nel prossimo notiziario daremo conto dell’esito dei lavori.

Contratti del Pubblico Impiego - Comparto dei Ministeri

La Federazione DIRSTAT, con atto di diffida notificato ai ministri competenti, ha chiesto per tutti i dipendenti ministeriali il pagamento della cosiddetta "vacanza contrattuale", prevista dalle vigenti disposizioni per la mancata entrata in vigore della nuova disciplina contrattuale dal 1 gennaio 1998. E’ stato proclamato lo stato di agitazione della categoria che determinerà uno sciopero articolato e circoscritto a tempo indeterminato, stanti le attuali ed irrisorie risorse le quali non garantiscono a tutti i lavoratori e particolarmente alle elevate professionalità ed ai direttori un’adeguata retribuzione, da troppo tempo soltanto promessa.

BREVISSIME: CHIESTO AL TAR LAZIO IL FUNZIONARIO AD ACTA PER GLI UFFICI DELLE ENTRATE; CALABRIA E SICILIA SENZA TRASPARENZA NELLE DESIGNAZIONI DEI REGGENTI, MAGGIORI PARTICOLARI CON IL PROSSIMO NOTIZIARIO.