DIRPUBBLICA

Non abbiamo raggiunto la somma per impugnare le POT

Qualsiasi azione presuppone i mezzi per eseguirla, ma quelli raccolti non sono sufficienti.

Sforzati ancora una volta.
Sforzati ancora una volta.

La raccolta fondi per contrastare le cosiddette POT (Posizioni Organizzative Temporanee) nell’Agenzia delle Entrate, destinate ad eludere i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale con la nota Sentenza n. 37, del 17/03/2015 sta per terminare, mentre continua quella parallela riguardante le identiche procedure instaurate presso l’Agenzia delle Dogane (vedi la MEZZA PAGINA del 23/12/2015 e relativo regolamento - 20151223 LA MEZZA PAGINA.pdf).

Questa volta, la risposta al nostro appello è stata caratterizzata da una miriade di offerte di piccolo importo, cosa che il Sindacato apprezza poiché alla virtù della morigeratezza è stato associato il beneficio della moltiplicazione dei consensi. Ciò, infatti, è di alimento alla nostra ragion d’essere sindacato ed ente esponenziale di interessi diffusi. Ai donatori “abituali”, quelli cioè che sempre rispondono alle nostre richieste, si sono, dunque, affiancate tante nuove e diverse soggettività. Ad entrambi DIRPUBBLICA è riconoscente e ansiosa di rendere loro giustizia. L’azione, però, presuppone i mezzi e quelli raccolti, attualmente, non sono sufficienti.

Poiché, dunque, necessitano ulteriori contribuzioni si è deciso di prorogare i termini di raccolta nel modo seguente:

1. POT ENTRATE, ore 24.00 di lunedì 11 gennaio 2016;

2. POT DOGANE, ore 24.00 di lunedì 18 gennaio 2016.

Seguiranno altre comunicazioni.

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