DIRPUBBLICA

L'intimità del voto.

"Nulla può un Sindaco se non è contornato da forze lavoro motivate, autorevoli, rispettate e ... al Servizio esclusivo della Nazione”. Non servitori di qualcuno, quindi, ma alleati su cui contare per la rinascita della Capitale d’Italia.

L’intimità del voto!
In prossimità delle elezioni DIRPUBBLICA è abituata a soffermarsi su qualche dato di fatto, senza per questo formulare alcuna indicazione.
Il giorno 17 marzo 2016, a un anno esatto dalla storica sentenza 37 della Corte Costituzionale, con la quale è stato riaffermato il vincolo del concorso per l’accesso al pubblico impiego (in particolare alla dirigenza), DIRPUBBLICA ha organizzato e svolto il Convegno: “Merito nel pubblico impiego e trasparenza nella P.A., tra le illusioni dei giovani italiani e la carenza di servizi pubblici”.
Con tale manifestazione si è voluto, principalmente, porre in evidenza in quanti modi tale vincolo, prescritto dall’art. 97 della Costituzione, è disatteso: o eludendo le norme sulle assunzioni, mediante l’attribuzione d’incarichi “fiduciari” di vario genere, o (quel che è peggio) omettendo di assumere i vincitori, tantomeno gli idonei, di procedure regolarmente svolte. Fatto questo che DIRPUBBLICA ha nuovamente approfondito, il 26 maggio 2016, presso il Green Park Hotel Pamphili di Roma, durante un convegno organizzato dall’avv. Francesco Leone, Legale della Campagna #iomerito per idonei e vincitori di concorsi pubblici (si è discusso di una beffa incombente su circa 150.000 persone fra geologi, avvocati, storici dell’arte, farmacisti e … disabili; vedi www.youtube.com/.../watch?...).

Proprio per la gravità della situazione (quella generale del pubblico impiego e quella specifica delle assunzioni nella P.A.), trovandosi, il 17 marzo 2016, in piena campagna elettorale, DIRPUBBLICA ha invitato al proprio convegno tutti (nessuno escluso) i candidati a Sindaco di Roma Capitale. DIRPUBBLICA, infatti, non è nuova a tali iniziative soprattutto quando una competizione elettorale si svolge a Roma o nel Lazio, sede dei Ministeri, degli Enti nazionali, oltre che delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali (si vedano, ad esempio, gli interventi che furono svolti nel 2010, durante le elezioni regionali nel Lazio; Gentile Emma, Cara Renata). Non si comprende come, di fronte a un tal numero di elettori, i candidati alle varie cariche istituzionali, non mostrino sensibilità per i temi che riguardano il pubblico impiego e il suo ruolo.

Ciò detto, i candidati a Sindaco di Roma Capitale che raccolsero l’invito sono Virginia Raggi e Stefano Fassina, i cui interventi possono essere tuttora ascoltati su Convegno Dirpubblica -

Con la medesima obiettività e spirito di servizio, DIRPUBBLICA sottopone ai destinatari del presente messaggio quanto ha ricevuto da un pubblico impiegato, candidato a Consigliere Comunale di Roma Capitale.
< VINCENZO NAPOLITANO – CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE NELLA LISTA “CON GIORGIA MELONI SINDACO”
Vincenzo Napolitano, candidato al Consiglio Comunale di Roma Capitale nella lista “Con Giorgia Meloni Sindaco”, ha organizzato un incontro con tutti gli elettori romani che lavorano nel pubblico impiego per dare l’avvio, proprio da Roma Capitale, ad una nuova stagione del pubblico impiego cominciando da una rivisitazione del grado della cosiddetta “privatizzazione” e, come base, assicurando la riapertura delle carriere.
Vincenzo Napolitano, infatti, è docente presso il Liceo Artistico Statale di Via di Ripetta a Roma e conosce molto bene la realtà del pubblico impiego, le regole che lo governano, i difetti e i pregi che lo caratterizzano. In particolare è convinto che tutti i mali che affliggono il Paese e, in particolare Roma, dipendano da una cattiva gestione del lavoro nelle Amministrazioni pubbliche. Deve necessariamente chiudersi l’epoca della demonizzazione dei lavoratori pubblici, utilizzandoli per la ripresa del Paese e di Roma Capitale. Nulla può un Sindaco se non è contornato da forze lavoro motivate, autorevoli, rispettate e “ … al Servizio esclusivo della Nazione”. Non servitori di qualcuno, quindi, ma alleati su cui contare per la rinascita della Capitale d’Italia>>
Non resta altro, quindi, che augurare a tutti, non solo gli elettori romani, BUON ESERCIZIO DEL DOVERE DI VOTO!

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