"A nostro giudizio, dunque, se è vero che il nascente Ispettorato deve essere liberato dai pesanti retaggi del passato è, altresì, evidente che non possono fondersi le attività di tre distinti Organismi senza prima aver assicurato la parità di condizioni e di trattamento di tutto il Personale confluente nel nuovo Istituto, in specie funzionari, dirigenti e professionisti. Uno dei punti critici in tal senso è quello emergente nel campo della rappresentanza in giudizio ove le medesime funzioni rischiano di essere esercitate con trattamenti e condizioni distinti a seconda dell’Ente di provenienza. È chiaro che se ciò si verificasse sorgerebbero dissidi, disaffezioni e poderosi alibi alla corruzione".
Mi rivolgo, infine, all'Illustrissimo sig. Presidente del Consiglio dei Ministri formulandogli una richiesta conclusiva: “considerata la gravissima carenza di Personale dirigente, al fine di far cessare ogni abuso (di cui, appunto, è maestra l’Agenzia delle Entrate) e prima ancora che l’ennesima riforma del pubblico impiego sia operativa, La prego di voler disporre lo scorrimento degli idonei alla qualifica dirigenziale di tutte le graduatorie vigenti, in tutte le Pubbliche Amministrazioni …. in sole 48 ore”.