1. l’Agenzia delle Entrate non ha alcuna volontà di ravvedersi, tentando nella sostanza di mantenere l’attuale assetto in attesa di nuove e diverse forme di sanatorie;
2. è stata creata una disposizione di servizio che costringe il dirigente “doc” ad effettuare la delega di firma a soggetti prestabiliti forzando ciò che è di sua stretta competenza, che investe la sua diretta responsabilità dirigenziale e che la legge assoggetta solo al dovere di motivazione;
3. i dirigenti “doc” sono trattati da analfabeti “minus habens” incapaci finanche di redigere un atto, visto lo stampato che è stato loro consegnato.