Si comunica che entro venerdì 16 settembre saranno convocati i competenti Organi del Sindacato per valutare la situazione delle raccolte fondi in corso. Com’è noto, in questo momento, le iniziative non terminate sono due.
1. L’operazione scudo (vedi Serve uno Scudo per DIRPUBBLICA e L'Operazione Scudo non è stata completata, è a rischio la prosecuzione del contenzioso.) finalizzata a rendere immune DIRPUBBLICA dalle condanne alle spese; nel mese di settembre, con buona probabilità, saranno depositate le sentenze del TAR Lazio (Sezione III) sulle POS [Procedura selettiva d’interpello per il conferimento di posizioni organizzative nel quadro della spending review] e sul concorso a 403 dirigenti [Concorso pubblico per il reclutamento di quattrocentotre dirigenti di seconda fascia, bandito il 6 maggio 2014 (sic!)].
2. L’operazione ULISSE - Via i Proci dalla P.A. (vedi E' iniziata l'OPERAZIONE ULISSE - Via i Proci dalla P.A.) - finalizzata a contrastare il sistema illegale e immorale con il quale, nel Ministero del Lavoro, si assegnano posizioni dirigenziali, con metodi fiduciari ed elusori dell’art. 19, comma 6 del d.lgs. 165/2001, disprezzando le graduatorie concorsuali vigenti e il merito di coloro i quali hanno già superato un concorso da dirigente e nutrono una legittima aspettativa all’assunzione.
Con il regolamento inserito nel notiziario del 15/07/2016 (20160715 LA MEZZA PAGINA.pdf) il termine ultimo per aderire all’iniziativa è stato fissato al 15/08/2016. Poiché tale termine è spirato inutilmente, nel senso che non è stato raggiunto l’obiettivo di € 6.000,00 necessario a coprire i costi dell’operazione e dato che ogni decisione in merito sarà adottata, come sopra detto, entro il 16/09/2016, chiunque potrà aderire, sebbene in ritardo, nella consapevolezza che l’eventuale rinuncia all’azione comporterà il rimborso delle somme versate secondo quanto stabilito nel predetto regolamento. DIRPUBBLICA si augura, invece, di poter proseguire nell’intervento se non altro per dare la giusta soddisfazione ai molti Colleghi che hanno versato le loro quote, fra i quali coloro che non appartengono al Ministero del Lavoro, come quelli delle Agenzie Fiscali, del Parastato, del Mef, della Giustizia, e di alcuni Enti locali e Regioni.