La Sezione 2ter del TAR Lazio ha respinto la domanda cautelare prodotta da circa 200 ex incaricati di funzioni dirigenziali dell’Agenzia delle Entrate (ed ex Territorio) per ottenere la sospensione degli effetti del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (il n. 2270/2016) con il quale è stata nominata una nuova Commissione d’esame del concorso a 175 posti da dirigente pur essendo stato definitivamente annullato dal Consiglio di Stato (vedi sentenza sezione IV n. 4641/2015 L'Italia si liberi delle Agenzie fiscali! Ecco la sentenza odierna 4641 del Consiglio di Stato.).
Dalla lettura della relativa Ordinanza (la n. 2796 depositata il 25/05/2016) sembra che i motivi di ricorso consisterebbero nella reclamata stabilizzazione nella qualifica dirigenziale.
Se così fosse, si tratterebbe di basi ben differenti da quelle su cui fonda il ricorso della Federazione DIRPUBBLICA contro il medesimo provvedimento, la cui istanza cautelare sarà discussa dalla predetta Sezione del Tar Lazio, il prossimo 14 giugno 2016.
I responsabili di questa “storia infinita”, che ha prodotto fratture insanabili fra varie componenti del Personale dell’Agenzia delle Entrate, sono i medesimi soggetti che dovrebbero essere chiamati a rispondere dei numerosi casi di corruzione e di assenteismo nell’ambito dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, dell’inefficacia dell’azione fiscale e delle azioni persecutorie ai danni dei cittadini, evidenziatesi soprattutto dopo la pronuncia della sentenza 37 del 17/03/2015 della Corte Costituzionale (vedi Il volto dell'Agenzia delle Entrate svelato a Valdobbiadene).
La Federazione DIRPUBBLICA, che ha presentato una denuncia alla Corte dei Conti per danno all’Erario (vedi Denunciati alla Corte dei Conti i Direttori pro-tempore e i Componenti del Comitato di Gestione), che ha chiesto il Commissariamento dell’Agenzia delle Entrate (vedi Chiesto il commissariamento dell'Agenzia delle Entrate.), che ha avviato una specifica azione risarcitoria di fronte al Giudice Amministrativo (vedi CHI ROMPE PAGA - E' stato presentato al TAR Lazio il ricorso per il risarcimento dei danni.), eserciterà ogni azione lecita affinché tutti i danni che sono stati prodotti in questi ultimi 16 anni siano riparati.