Come possiamo consentire che al vertice delle Amministrazioni si alternino i "favoriti" di diverse fazioni politiche? Dobbiamo domandarci se non sia proprio questa la causa dell'inefficienza della P.A. italiana e, accanto ad essa, della dilagante e inarrestabile corruzione. A cosa serve, infatti, un articolo 97 della Costituzione se poi i "capi" possono continuare ad essere sceti fra gli iscritti alle diverse "scole" di partiti (vivi o morti che siano)? Non è massoneria questa? Non è forse qualcosa di peggio della massoneria?
Ma c'è un'altra insidia che si cela dietro il cambiamento delle denominazioni, cui allude Giacomo Amadori, quella al concetto di capacità contributiva e all'articolo 53 della Costituzione.
Rafforzate DIRPUBBLICA o sarà il diluvio!