Il 19/03/2015, il Ministro dell’Economia è intervenuto, presso la Sede dell’Agenzia delle Entrate, alla presentazione dei “risultati” conseguiti nel 2014, ma il vero scopo era quello di parlare della Sentenza della Corte Costituzionale n. 37 del 17/03/2014 con la quale sono state dichiarate incostituzionali tutte le leggi che hanno tentato di sanare circa 1.200 incarichi dirigenziali già dichiarati nulli dal TAR Lazio e dal Consiglio di Stato.
Il Ministro, “sensibile” alla “funzionalità” dell’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che “..la sentenza della Corte Costituzionale non ha facilitato il lavoro dell'Agenzia …”.
Oggi tutti i giornali parlano di un decreto legge che tamponerebbe la situazione con vari espedienti: nuovo concorso da svolgere in tempi brevissimi, attribuzione delle posizioni organizzative, proroga di 2 anni degli incarichi nulli.
Orbene, in algebra zero moltiplicato per una qualsiasi quantità è pari a zero (0 incarichi nulli x 2 anni= 0). Qualsiasi cosa venga fatta in questo senso è incostituzionale e DIRPUBBLICA, anche se nessuno la sostenesse, continuerà a difendere la legalità all’interno della P.A. – Costi quel che costi! Non ci fermeremo neppure di fronte alle minacce di morte!
PS - L’Agenzia delle Entrate, così com’è, non serve; è assente negli scenari della grande evasione fiscale ed è un pericolo per la Democrazia di questo Paese. Auspichiamo che venga al più presto chiusa!