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22 DICEMBRE: LA CRITICA RACCONTA IL 2025 CON DIRPUBBLICA E DEMOS ITALIA, TRA CRISI E NUOVE VISIONI

Un viaggio nell’anno che ha messo alla prova istituzioni, lavoratori pubblici e cittadini. DIRPUBBLICA e DEMOS Italia analizzano i nodi irrisolti del 2025: Europa, diritti, legalità, rappresentanza. Una riflessione condivisa per capire come ricostruire fiducia e democrazia nel futuro prossimo.

Il cartellone del 22 dicembre
Il cartellone del 22 dicembre

Con la puntata di fine anno di LA CRITICA, in diretta dalla sede nazionale di DIRPUBBLICA, non ci limiteremo a ripercorrere ciò che abbiamo detto nel 2025: proveremo piuttosto a capire cosa questo anno ci ha insegnato, quali domande ha aperto e quali responsabilità ci affida per il futuro. Le trasmissioni realizzate non sono state capitoli isolati, ma tappe di un percorso comune: dalla rappresentanza nei luoghi di lavoro alla fragilità delle istituzioni europee, dal valore del voto al vuoto lasciato dall’abrogazione dell’abuso d’ufficio, fino al confine delicato tra tutela e libertà nell’articolo 604-bis. Temi diversi, certo, ma legati da un filo rosso evidente: la democrazia vive solo se i cittadini partecipano, se il potere è controllato, se la legge protegge senza soffocare, se la libertà resta un bene indisponibile.

Questa puntata vuole essere un momento di riflessione collettiva: non un archivio, ma un bilancio critico; non un riassunto, ma una presa di coscienza. Il 2025 ci ha ricordato che la legalità non è mai garantita una volta per tutte: va custodita, difesa, praticata. È un impegno che, come sempre, condividiamo con voi.

Il significato di questa puntata è reso ancora più forte dal contesto in cui si colloca: la collaborazione sempre più stretta tra DIRPUBBLICA e il Movimento DEMOS ITALIA, due realtà distinte ma unite da una stessa matrice culturale, quella che vede nella Costituzione il fondamento del pubblico impiego e della convivenza civile. DIRPUBBLICA rappresenta da decenni la voce dei lavoratori pubblici, la tutela della legalità amministrativa, la difesa del merito e della trasparenza. DEMOS ITALIA, nato come movimento civico e culturale, porta nella sfera politica una sensibilità che affonda le radici proprio nel mondo del pubblico impiego: una sensibilità costituzionale, pluralista, attenta ai diritti e ai doveri, alla dignità del lavoro e alla qualità delle istituzioni.

La loro coesistenza non è un artificio organizzativo, ma una scelta di campo: affermare che il pubblico impiego non è un settore neutro, ma un presidio della democrazia; che la Costituzione non è un testo da celebrare, ma un metodo da praticare; che la politica, quando nasce dal lavoro e dalla responsabilità, può tornare a essere servizio.

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